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Le occasioni

I REDUCI BRESCIANI

il nuovo numero telefonico della Sezione è: 030/225617

Doverosa un premessa. In questa pagina verranno raccolte foto, testimonianze e documenti che i nostri reduci COMPAGNONI e TAGLIETTI da Brescia, vecchie glorie dei tremendi conflitti mondiali, indossando le meritate vesta di PARACADUTISTI della FOLGORE, hanno tragicamente vissuto e di cui possono darci fedele e preziosa testimonianza. Verrà altresì pubblicata qualsiasi notizia, parere o fotografia riguardante l'attualità dei nostri Leoni.

Purtroppo il nostro amato Taglietti è deceduto nel 2011, ma abbiamo riscoperto che un'altro leone è fra le nostre fila......  Par. LIFONTI Aldo classe 1918,...... socio ordinario dal 1986 e che non nascondo il desiderio di intervistare personalmente......a breve le NEWS !!!

Folgore!

Se volete seguire Compagnoni collegatevi anche al suo sito: www.ginocompagnoni.it

 

ULTIMO LANCIO

Nella notte tra il 10 e l’11 ottobre si è spento, dopo una malattia durata alcuni mesi, Beppe Taglietti, una delle figure più rappresentative e amate della nostra Sezione. I funerali si svolgeranno giovedì 13 alle ore 15.30 nella chiesa di Cristo Re, in borgo Trento a Brescia. Il labaro della Sezione, da Lui tante volte portato in questi anni, è presente nella Sua camera ardente.

Riportiamo il doloroso annuncio fatto pubblicare dalla nostra Sezione sul Giornale di Brescia.

 

Il Presidente e tutti gli iscritti della Sezione di Brescia dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia annunciano con profonda tristezza la scomparsa di

Secondo Beppe Taglietti

Paracadutista della Divisione Nembo

inquadrato nel Corpo Italiano di Liberazione, combattente ferito a Filottrano nel 1944, esempio negli anni per tutti i paracadutisti bresciani di fierezza, bontà e attaccamento alle nostre tradizioni.

I paracadutisti sperano che dal Cielo, cui guardava sereno per la Sua fede cristiana, possa ancora udire il loro grido Folgore! Nembo!

 

Daniele Nizzola e WEBMASTER

 

31 ottobre 2010

OPERAZIONE HERRING - presenzia con il labaro

Par. TAGLIETTI Secondo

LA BATTAGLIA DI CA’ BRUSADA

 

La battaglia di Ca’ Brusada. svoltisi dal 23 al 25 aprile 1945, prende il nome da un edificio che è stato incendiato durante i combattimenti dei 226 paracadutisti Folgore-Nembo lanciati dietro le linee tedesche nella zona di  Poggiorusco . Fu un’operazione di sabotaggio e infiltrazione effettuata dalle Forze Alleate e Cobelligeranti nell’Italia settentrionale, allora nel territorio della Repubblica Sociale.

L’amico Beppe Taglietti, l’Alfiere della Sezione A.N.P.d’I di Brescia, mi ha fatto presente con garbata fierezza, che i paracadutisti della “NEMBO” sono poco ricordati nonostante che sul Labaro della Sezione si legga in chiara evidenza:

 

BRESCIA – medaglia d’oro Franco Bagna.

 

Infatti, raramente se ne parla e fra i giovani paracadutisti della Sezione ben pochi conoscono dell’eroismo del nostro concittadino e del  fatto di cui il giovane ufficiale bresciano fu protagonista.

Con il Presidente Tino Feola abbiamo recentemente accennato all’argomento e mi ha confermato il suo impegno per la realizzazione di una iniziativa che ricordi  -  come è giusto e doveroso  - il nostro concittadino.

Va detto inoltre che sin dal 1960, per iniziativa del padre della M.O.V.M.  Generale Giuseppe Bagna, ogni anno nel luogo della Battaglia si ricordano i Paracadutisti Caduti e  il valoroso bresciano. Il 23 aprile prossimo, in occasione dell’anniversario dell’Operazione Herring, dovrà quindi, essere fatto il possibile programmare la nostra presenza e: percorrere la strada che porta il suo nome, sostare al cippo che lì gli è stato dedicato, vedere il punto esatto dove lui con i suoi 14 uomini toccarono terra e caddero combattendo ed infine - a poco più di un Km., presso il monumento nazionale, rendere omaggio a tutti i paracadutisti caduti nel corso della seconda guerra mondiale e nelle missioni di Pace per la difesa della libertà e della democrazia.

          

                                                                                                          By gino ed wbm

 

by Gino

 

02 maggio 2010

Dedicata ai giovani paracadutisti

 Sono pochi i commilitoni della nostra Sezione che conoscono la breve ed intensa storia dei paracadutisti bresciani, a partire  dal nostro precursore, il calzolaio bresciano che intendeva  lanciarsi con un paracadute dalla torre del Pegol ( Palazzo del Broletto ). Riteniamo un nostro dovere scrivere questa schematica nota riferita al paracadutismo ed in particolare a quello bresciano con una sola aspirazione: favorire, come recita l’articolo 2 dello Statuto della nostra Associazione:

l’amore e la fedeltà alla Patria ela glorificazione dei Paracadutisti caduti nell’adempimento del loro dovere, in guerra ed in Pace, perpetuandone la memoria 

DAL  1893  PARACADUTISTI  A  BRESCIA

Cenni storici

Il paracadute, che secondo alcune fonti sarebbe già stato noto in Cina sin dal secolo XV, venne poi studiato da Leonardo da Vinci che nel 1514 ne disegnò un esemplare.

Allo studio ed alla sperimentazione si dedicò poi nel 1595 F. Venalzio da Sebenico, mentre il primo lancio venne compiuto nel 1738 dall’Osservatorio di Montepellier dal francese Leonormand seguito poi da altri.

Una delle prime e singolari imprese paracadutistiche  bresciane viene segnalata dai giornali cittadini nell’ottobre 1893, quando il calzolaio Gerolamo Baronio presenta alla stampa il paracadute da lui costruito con tela e stecche da quattro metri, con il quale pensava di  paracadutarsi dalla torre del Pegol….

Il primo  lancio da un aereo in volo era già stato compiuto nel 1912 dal capitano Berry presso Saint Louis.

Il bresciano M. Ferri nell’agosto 1926 si fece conoscere per i suoi esperimenti nel campo di aviazione di Centocelle davanti a commissioni militari europee, russe,  americane, cinesi e giapponesi.

Nel 1938 alcuni bresciani entrarono a far parte delle Forze Armate Italiane a Castel-Benito in Libia. Era un battaglione formato da paracadutisti libici guidati da ufficiali italiani. Furono chiamati  “Fanti dell’Aria”.

Il 15 ottobre 1939 presso l’aeroporto di Tarquinia nasce la scuola di paracadutismo dove i primi reparti paracadutisti sono addestrati alle nuove forme di combattimento.

Inquadrati poi nella divisione “Folgore “ effettuano nel 1941 il primo lancio di guerra sull’isola di  Cefalonia.

Luglio – novembre 1942: in Africa Settentrionale si distinsero nella Battaglia di El Alamein.

Dopo il sanguinoso cammino segnato dalle fulgide tappe di Al Qattara, Halam Alfa , El  Alamein i  pochi superstiti combattono in territorio tunisino.

Nella battaglia di Tahruna (Tunisia) la “Folgore” cessa di esistere.

Dopo l’otto settembre, la grande maggioranza dei paracadutisti superstiti di El Alamein  e della divisione Nembo combattono nella guerra di liberazione inquadrati nel C.I.L (Corpo Italiano di Liberazione).

Il nome glorioso dei combattenti di El Alamein ritorna durante la guerra di Liberazione dove la tradizione di valore dei paracadutisti viene rinnovato nel “Gruppo di Combattimento  Folgore “. 

Il 22 aprile 1945 a Poggio Rusco (MN)  il bresciano Sottotenente Franco Bagna, nel corso dell’ “Operazione Herring”, che consisteva nel lancio di guerra alle spalle del nemico di 226 paracadutisti italiani,  è  decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. Il nostro valoroso cittadino è ricordato nel labaro della Sezione di Brescia che è intitolata a lui .

Nel 1947 si ha  la costituzione del Centro Militare di Paracadutismo.

Il 15 giugno 1952 l’Associazione paracadutisti del Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera organizza una gara di paracadutismo sul Lago di Garda.

Nel 1957 il paracadutismo sportivo si sviluppa nel dopo guerra, con il primo lancio su Mantova con partenza da Ghedi. 

Gennaio 1963 - Nel paracadutismo italiano ha grande rilievo la figura del Generale bresciano di Corpo d’Armata Aldo Magri, che fu il primo comandante della ricostituita “Brigata Paracadutisti  Folgore”.Magri  effettuò il suo primo lancio a 52 anni; fu Presidente onorario dell’Associazione Nazionale Paracadutisti della Sezione  formata da reduci della Folgore/Nembo, che  ebbe sede a Brescia a San Polo (via Vittorio Arici, 70).  Presidente  era il Cav. Aldo Sorsoli e Vice Presidente il Cav. Luigi Mariotto.

La Brigata Paracadutisti il 10 giugno 1967 riassume il glorioso nome della “Folgore”.

Brescia negli anni settanta risulta la città che manda più allievi alla Scuola di Pisa e alimenta gli organici della Brigata Folgore di stanza a Livorno. 

Serle ospita il primo Raduno Nazionale dei paracadutisti in congedo e dedica un monumento ai paracadutisti.

All’inizio del 1968 un gruppo di appassionati paracadutisti: Cirimbelli, Faustini, Galli, Mussinelli, Rubagotti e Begni decide di dar vita al Nucleo dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia di Chiari, che viene intitolata a Gian Marco Morina, artigliere paracadutista della Divisione Folgore caduto ad El Alamein nel 1942. Il Nucleo trova una prima sede in via Varisco, si trasferisce in seguito in via Cortezzano, per porre poi il suo recapito in via  Zeveto.

Si  forma a Montichiari un centro di paracadutisti frequentato da 50 – 60 allievi, che dispone di tre aerei e per qualche mese  diffonde la moda dei lanci nei vari centri della provincia.

Nell’ottobre 1975, a seguito della ristrutturazione dell’Esercito, disciolto il 1° Reggimento Paracadutisti, tutti i Battaglioni passano direttamente al Comando di Brigata, riassumendo numerazione e nominativi che si allacciano alle più belle tradizioni: Tuscania, Tarquinia, Col Moschin, 185° Gruppo Artiglieria Viterbo. Con l’abolizione del Servizio di leva e l’adozione di nuove armi e mezzi questo ordinamento è cambiato. La Brigata, però, conserva il suo “peso” organico e non cambia lo spirito dei Paracadutisti.

Il 10 giugno 1984 viene aperta in via San Faustino una nuova sede dell’Associazione Paracadutisti d’Italia con una lapide dedicata ai caduti di guerra.

Nel settembre 1989 un monumento al paracadutista è  inaugurato ad Iseo per ricordare i vent’anni dalla fondazione del nucleo paracadutisti iseani, di cui fu promotore Giuseppe Bazzana.

In declino negli anni ’90, riprende vigore a partire dal 1998 con le concrete iniziative di un gruppo di paracadutisti: Mauro Scaratti, Tino Feola, Mario Regazzi. Presidente è Ruggero Salvo.

Gennaio 2008 – L’Assemblea annuale della Sezione, preso atto  delle dimissioni del Presidente Ruggero Salvo, dopo circa  10 anni di generoso impegno, elegge all’unanimità, a scrutinio segreto, Presidente della Sezione A.N.P. d’Italia, Tino Feola  e riconferma in toto il Consiglio uscente.

Gino & WbMsT

 

 

28 gennaio 2010

Almeno una volta nella  vita il paracadutista

 deve andare ad El Alamein

 Il 23 gennaio 2010, l’Assemblea annuale della Sezione ha eletto il Consiglio e riconfermato Presidente, con voto unanime, il Cav.Uff. Par. Tino Feola.

Quest’ultimo nel corso dei lavori ha, fra l’altro, accennato al recente viaggio ad El Alamein di un gruppo di paracadutisti bresciani svoltosi nel mese di ottobre 2009.

L’ultimo giorno del soggiorno, svoltosi nell’affollato auditorium dell’Hotel, è stato dedicato alla visione di filmati (opera del Consigliere Nazionale Aldo Falciglia) delle fasi salienti della mitica Battaglia, che sono stati dettagliatamente illustrate, alternando gli aspetti tecnico-operativi agli atti di eroismo di singoli “folgorini”, dagli ex Generali della Brigata Folgore: Giovanni Giostra e Salvatore Iacono.

 

Su richiesta degli organizzatori l’intervento conclusivo della manifestazione è stato affidato al “folgorino” della Sezione A.N.P. d’I. di Brescia. 

Riteniamo utile riportare le più significative lapidi riprese sia all’interno che all’esterno del Sacrario dove sono tumulati  4.634 Caduti dei quali 2.447 noti e 2.187 “ignoti a noi, noti a Dio”.

 

 "Gino, Secondo e Mario accanto alle lapidi commemorative, nel deserto di El Alamein"

 

Riteniamo utile riportare le più significative lapidi riprese sia all’interno che all’esterno del Sacrario dove sono tumulati  4.634 Caduti dei quali 2.447 noti e 2.187 “ignoti a noi, noti a Dio”.

 

 

 

Come promesso, ecco una breve biografia del Paracadutista TAGLIETTI Secondo.....

BIOGRAFIA:  Par. TAGLIETTI Secondo

l’ultradecennale Alfiere A.N.Pd’I della Sezione di Brescia, è ben noto ai paracadutisti  della Provincia. Meno conosciuta è la Divisione Paracadutisti “Nembo” della quale egli ha fatto parte – in zona operazioni – dal maggio 1943 all’atto del Congedo novembre 1945. 

Chiamato alle armi il 12 settembre 1943 nel 71° Reggimento Fanteria, dopo poco più di un mese partecipa quale volontario alla Scuola di Viterbo ed è qualificato paracadutista.

Nel maggio 1943, il 183° Reggimento della ” Divisione “Nembo” è inviato in Sardegna per difendere l’Isola da possibili sbarchi degli alleati.

Il 18 maggio 1944: con il 183° Reggimento, Taglietti sbarca a Napoli e fa parte del “Gruppo di combattimento “Folgore”

Il reparto è assegnato al Corpo Italiano di Liberazione Nazionale che combattè valorosamente a fianco delle Truppe Alleate contro i Tedeschi: a Tossignano a Grinziano, ad Abbadia di Fiastra.

 (E’ quanto mai doveroso ed opportuno ricordare che la nostra Sezione è dedicata a Franco Bagna: Medaglia d’oro alla Memoria, il quale, inquadrato nella “centuria Nembo “, la notte del 25 aprile si lanciò alle spalle delle Forze Armate tedesche nella zona di Poggiorusco …”    (Nel sito internet della n s. Sezione, leggi la motivazione della M.O.V.M e, se vuoi saperne di più, vai alle pagine 5 e 13 dell’ultimo n° di FOLGORE.)

 Nel corso degli aspri combattimenti per la conquista di Filottrano, Taglietti è stato   ferito ( in quella Battaglia i Caduti furono 362, i feriti 629, e le ricompense al Valor Militare 636).

Subito dopo la convalescenza è ritornato in prima linea sino alla fine della guerra contro la Germania.

Gli è stata assegnata la Croce di Guerra al Merito. 

Fra le sue memorie, conserva il Diploma d’Onore rilasciato dal Generale del “Gruppo di combattimento “Folgore” ai suoi paracadutisti ed il certificato di Merito: in riconoscimento alla sua appartenenza al gruppo di combattimento FOLGORE durante la guerra contro la Germania”, firmato dal comandante delle Forze Alleate H.R. Alexander.

Ecco i documenti che rappresentano la testimonianza della sua partecipazione alla guerra di liberazione.

                       

croce e nastrino al Merito di Guerra

       

 

by Gino ed il Webmaster.

 

 

 

 


 
Par.

COMPAGNONI Gino

 

Par.

LIFONTI Aldo



 

A.N.P.d.I. - Associazione Nazionale Paracadutisti d' Italia- Sez. di Brescia via Repubblica Argentina n. 120 Brescia -