Mercoledì 28 Dicembre 2011, il
consiglio direttivo ANPd'I
Brescia, ha deliberato la
seguente disposizione
riguardante l'uso del basco e il
tipo di fregio da applicare per
i soci aggregati e
simpatizzanti:
1.Sono autorizzati a
portare il bascoamaranto tutti i
soci in possesso di abilitazione
al lancio con paracadute a
calotta emisferica.
2.
A partire dal 10° corso di
paracadutismo 2011 i soci
aggregati in possesso di
abilitazione al lancio dovranno
portare il fregio anpd'i (senza
gladio).
3.Sono autorizzati a portare il fregio militare o quello anpd'i i
paracadutisti aggregati che
hanno conseguito l'abilitazione
al lancio prima del sopracitato
corso.
4.Sono autorizzati a portare il fregio militare gli appartenenti al
Nucleo Operativo Paracadutisti .
5.
Sono autorizzati all'uso del
basco con fregio anpd'i, dopo
valutazione del consiglio
direttivo, i soci simpatizzanti
che per meriti si sono distinti
all'interno della Sezione.
Il Presidente
Cav.Uff. Par.
Tino Feola
IL N.O.P. NEL 2011
Il
Nucleo Operativo Paracadutisti
della Sezione A.N.P.d’I. di
Brescia è stato di recente
citato con apprezzamento anche
da uno dei maggiori siti
internet che in Italia si
occupano di paracadutismo e cioè
www.congedatifolgore.com
Noi,
che ovviamente abbiamo cercato
di seguire nel corso dell’anno
2011 l’attività di questo
gruppo, abbiamo deciso di
presentare a fine anno un
riassunto delle varie attività.
Ma prima vogliamo citare i
componenti effettivi a tutt’oggi
del N.O.P., i soci della Sezione
cioè che hanno superato le varie
prove d’ingresso necessarie per
farne parte, e i gli aspiranti
che, pur non avendo completato
l’iter d’ingresso, sono avviati
a farlo. Ecco dunque chi sta
operando col N.O.P.
Luigi Gelmini (comandante)
Luigi Lodigiani (vicecomandante)
Gianfranco Battagliola
Daniele Cacioppo
Danny Fabbro
Roberto Facuetti
Giuliano Festa
Massimo Ghirardi
Bartolo Nuciforo
Antonio Peverada
Andrea Tognati
Michele Giacomelli (aspirante)
Giuseppe Mammoliti (aspirante)
Teniamo a sottolineare che uno
dei giovani membri del N.O.P.,
Andrea Tognati, è stato ammesso
nel 2011 all’Accademia Militare
di Modena ed è quindi
attualmente Allievo Ufficiale
per la carriera in servizio
permanente.
Vediamo allora in sintesi la
cronistoria 2011.
30 gennaio: marcia zavorrata invernale da Magasa a
Malga Tombea (1900 m. s.l.m.) in
Val Vestino.
febbraio - marzo - aprile :
partecipazione a corso SUB da
parte di Peverada, Festa
(1°Liv. 18m.) e Fabbro (C.C.R.
oltre i 60m.).
5-6 marzo: esercitazione in Val Palot in preparazione
alla Brughiera 2011.
18-19-20 marzo:
gara per pattuglie Brughiera
2011,
in provincia di Varese. I
componenti della pattuglia sono:
Gelmini, Lodigiani, Battagliola,
Cacioppo, Festa, Giacomelli,
Nuciforo e Peverada. La
pattuglia si classifica al primo
posto in quattro specialità,
risulta complessivamente la
migliore pattuglia della gara e
come tale è premiata. Da
segnalare che Fabbro e Tognati
hanno partecipato come aggregati
con le ptg. di UNUCI Perugia e
A.N.P.d’I. Verbania .
1°maggio: esercitazione alpina sulle ferrate di Casto
13-14-15 Maggio :
gara per pattuglie Viscontea
2011, impegnativa
esercitazione in Val Camonica.
La pattuglia è formata da
Cacioppo, Fabbro e Giacomelli.
20-21-22 maggio:
gara per pattuglie Lombardia
2011. Il N.O.P. è presente
con due pattuglie, una delle
quali si piazza nella metà alta
della classifica dove sono
presenti quaranta pattuglie di
dodici nazioni. Pur non avendo
registrato a suo tempo i nomi,
andiamo a memoria e ricordiamo
la partecipazione di Gelmini,
Lodigiani, Battagliola, Cacioppo
(ptg “A”) e Facuetti, Festa, Giacomelli,Tognati (ptg”B”).
20-21-22-23 giugno:
Battagliola a Seedorf supera le
prove per il conseguimento del
brevetto militare di
paracadutismo tedesco.
25-26 giugno:
gara per pattuglie Grifo 2011,
in Umbria.Due pattuglie
(Gelmini, Lodigiani, Cacioppo e
Festa, Giacomelli, Ghirardi) si
classificano pari merito al
sesto posto, mentre la terza
pattuglia (Fabbro, Mammoliti,
Peverada) si classifica al
decimo posto.
3-4 settembre:
addestramento in continuativa di
due giorni, a Reggio Emilia con
lanci vincolati e in tecnica di
caduta libera, sull’Appennino
Parmense per l’orientamento di
pattuglie e bivacco notturno, al
poligono di Pralboino (BS)per
tiro con vari modelli d’arma.
10-11 settembre:
a Novi Ligure tre del N.O.P.
(Battagliola, Ghirardi e
Lodigiani) formano la squadra
seconda classificata al
campionato di precisione con
paracadute emisferico.
30 settembre, 1-2 ottobre:
gara per pattuglie Veneto
2011 . Partecipano tre
pattuglie: ptg.A (Facuetti,
Nuciforo), ptg.B (Fabbro,
Mammoliti), ptg.C (Giacomelli,
Peverada).
15 ottobre:
formazione di un picchetto al
raduno interregionale degli
alpini a Palazzolo s. O.
10-11 dicembre :
marcia zavorrata dalla Val Palot
a cima Monte Campione (1850 m.
s.l.m.)
Quanto abbiamo riportato è prova
eloquente dell’impegno e del
livello addestrativo di questo
gruppo di soci della nostra
Sezione. Le loro doti
psicofisiche e la grande
dedizione a questo tipo di
attività hanno mandato un po’ in
crisi il sottoscritto reporter,
che non è riuscito a seguirli
come avrebbe voluto e che ha
voluto comunque ripresentarli
all’attenzione di tutti
ricordando a se stesso e ai
lettori del sito la lezione di
vita che viene dal loro motto
“Qui se exercet, vincit” (di
facile traduzione come “Chi si
addestra, vince”).
Daniele Nizzola
PRANZO SOCIALE O FESTA DELLA
SEZIONE ?
Come anche questo
sito aveva avvisato, il
tradizionale pranzo sociale
dell’8 dicembre quest’anno si è
tenuto presso l’agriturismo
Mulino Bianco a Sedena di Lonato.
Lo indichiamo sempre
come “pranzo sociale” ma mi
sembra giusto evidenziare che si
tratta sempre in realtà di
qualcosa di più. Sempre infatti
il pranzo è preceduto
dall’Alzabandiera e dalla Santa
Messa, momenti significativi
della giornata, la quale assume
così il significato reale di
“festa della Sezione A.N.P.d’I.
di Brescia”. Chi scrive,
quand’era militare, presenziò ad
alcune centinaia di Alzabandiera
ed ebbe sempre naturalmente
rispetto di tale cerimonia, che
segnava l’inizio di una giornata
di servizio in caserma. A poche,
pochissime Messe partecipò
invece durante il servizio
militare il sottoscritto,
cattolico allora come ora pieno
di dubbi e poco praticante, ma
alla Messa dell’8 dicembre
celebrata dal cappellano
paracadutista partecipo in
questi anni volentieri perché mi
piacciono le parole che alla
Messa premette il cappellano,
cioè il suo modo di predicare.
So che ai lettori del sito poco
o nulla interessa delle opinioni
religiose di chi scrive:
lasciategli però dire che,
secondo il suo parere, Don Svanera anche quest’anno ha
espresso idee che vanno al cuore
del problema, che toccano il
nocciolo della questione, quale
che sia la risposta che poi
ognuno vuole dare alla questione
della fede. Cari lettori, non
incolpatemi di andare fuori
strada: la Messa fa parte della
giornata di festa organizzata
dalla Sezione.
Molto particolare
quest’anno l’ambientazione
dell’incontro. Ci si è resi
conto che il titolare
dell’agriturismo, Tiziano
Tonolini, è un paracadutista e
socio della Sezione: ha curato
molto bene la parte musicale sia
della Santa Messa, introducendo
una registrazione della
preghiera del paracadutista
accompagnata dal suono del
“Silenzio”, sia del pranzo,
inserendo come sottofondo le
canzoni dei paracadutisti. Dal
vivo, senza bisogno di
amplificatori, sono risuonati
durante il pranzo numerosi
“Parà! Folgore!” molto convinti.
Commosso è stato il
“Para! Nembo” dedicato a Secondo
Beppe Taglietti, indimenticabile
alfiere della Sezione scomparso
lo scorso ottobre: quando si è
detto indimenticabile si è detto
tutto, ma chi ha fede potrebbe
anche credere che anche Beppe
non può essersi dimenticato di
noi e chi non ha fede sicura
potrebbe almeno sperare di non
essere dimenticato da Beppe,
paracadutista dal cuore grande e
buono. Erano presenti al pranzo,
dimostrando ancora attaccamento
alla Sezione, la vedova
Taglietti ed altri parenti tra
cui ricordo una figlia e il
nipote ingegnere.
La vita dei
paracadutisti continua: il basco
portato con fierezza da tutti,
mentre un gruppo di soci, quelli
del NOP, indossava anche una
loro bella uniforme che direi
“da libera uscita” sperando di
non offendere lo spirito
combattivo che sempre li anima.
Paracadutisti del NOP, potrebbe
starci su questo sito a fine
anno un riassunto delle vostre
gare ed esercitazioni?
Per concludere,
l’atmosfera del pranzo: la
definirei molto amichevole,
mescolandosi i ricordi della
vita militare con considerazioni
sulla vita attuale, con mogli
figli e nipoti in primo piano
senza dimenticare i politici e i
tecnici che dovrebbero,
speriamo, portare l’Italia fuori
dalla crisi. Nessuno mangiava in
silenzio, tutti -mi è parso-
avevano qualcosa da raccontare.
Come il paracadutista Pietro
Allievi, al fianco del quale ero
seduto, che ha sempre presente
la Dalmazia, dove nacque e dalla
quale fu esule, e poi in Italia
il Centro Militare di
Paracadutismo di Viterbo dove,
oltre che a Guidonia, rinacque
il paracadutismo militare
italiano dopo la seconda guerra
mondiale : Allievi ci fu dal
1955 al 1959, quando erano circa
trecento i paracadutisti
italiani, inquadrati su due
compagnie e un reparto
aviorifornimenti; i loro aerei
erano i Savoia-Marchetti. Di
questo e di altro ambientato a
Viterbo parlava Pietro Allievi,
scambiando i suoi bei ricordi
col paracadutista Alfredo
Moroni, che gli sedeva di fronte
e che pure prestò servizio
militare a Viterbo in quel
periodo.
Dopo il pranzo, e
prima degli arrivederci, la
tradizionale lotteria
organizzata da Mario Regazzi.
Daniele Nizzola
6 novembre
2011
FOTOGRAFIE DELLE MANIFESTAZIONI
DI PALAZZOLO (BS)
E LIVORNO FESTA DELLA BRIGATA
22.10.2011
LIVORNO - FESTA DELLA
BRIGATA
15.10.2011
LANCIO DI PARACADUTISTI A
PALAZZOLO (BS) IN OCCASIONE DEL
RADUNO INTERREGIONALE DEGLI
ALPINI
BY
WEBMASTER
14 ottobre 2011
….E’ ANCHE PER QUESTO CHE
ABBIAMO SCELTO DI
ESSERE PARACADUTISTI.
Mi sembrava doveroso rendere
pubblica la missiva che il
nipote del nostro “Leone di El
Alamein” Beppe Taglietti,
scomparso pochi giorni fa, mi ha
inviato per ringraziare tutti
noi della presenza alle esequie.
Ecco a voi il testo:
……….Un
ringraziamento enorme anche da
parte mia, giovedì al funerale
ci siamo sentiti tutti
paracadutisti, avete onorato
il nonno come meglio non si
sarebbe potuto fare e avete
infuso un grande vigore a tutti
noi cari che piangevamo la sua
morte.
Il nonno è sempre stato un
esempio per noi, uomo
coraggioso, di sani principi,
che faceva le cose col cuore e
senza pensare al tornaconto, un
uomo che dava a prescindere,
senza aspettarsi di dover
ricevere ed è stato bellissimo
vedere e sentire che questo è il
ricordo che ha lasciato a
moltissime persone.
Ed ora stringendo forte il suo
basco mi passano dinnanzi le
immagini del rito funebre, mi
giungono alla mente le parole
della preghiera del
paracadutista e il grido
Folgore! Nembo! mi fa gonfiare
forte il petto.
Per sempre vi sarò riconoscente.
Alessandro Bacchetti (nipote di
Beppe Taglietti)……………………….
BY
WEBMASTER
ULTIMO LANCIO
Nella notte tra il 10 e l’11
ottobre si è spento, dopo una
malattia durata alcuni mesi,
Beppe Taglietti, una delle
figure più rappresentative e
amate della nostra Sezione. I
funerali si svolgeranno giovedì
13 alle ore 15.30 nella chiesa
di Cristo Re, in borgo Trento a
Brescia. Il labaro della
Sezione, da Lui tante volte
portato in questi anni, è
presente nella Sua camera
ardente.
Riportiamo il doloroso annuncio
fatto pubblicare dalla nostra
Sezione sul Giornale di Brescia.
Il Presidente e tutti gli
iscritti della Sezione di
Brescia dell’Associazione
Nazionale Paracadutisti d’Italia
annunciano con profonda
tristezza la scomparsa di
Secondo Beppe Taglietti
Paracadutista della Divisione
Nembo
inquadrato nel Corpo Italiano di
Liberazione, combattente ferito
a Filottrano nel 1944, esempio
negli anni per tutti i
paracadutisti bresciani di
fierezza, bontà e attaccamento
alle nostre tradizioni.
I paracadutisti sperano che dal
Cielo, cui guardava sereno per
la Sua fede cristiana, possa
ancora udire il loro grido
Folgore! Nembo!
Daniele Nizzola e WEBMASTER
PARACADUTISTA ANDREA TOGNATI.
UNA GIOVANE PROMESSA DELLE FORZE
ARMATE.
Con grande orgoglio, vi
comunichiamo ufficialmente
l'ingresso al 193° Corso
Ufficiali dell'Accademia di
Modena, del nostro associato
paracadutista TOGNATI Andrea,
dopo aver superato
brillantemente la dura
selezione.
Il
nostro Andrea, brevettato
paracadutista a 16 anni, è
membro del N.O.P. (Nucleo
Operativo Paracadutisti, che per
chi non lo sapesse è la squadra
operativa in seno alla Sezione
di Brescia) quale attivissimo
partecipante alle varie
competizioni nazionali.
Anche se sommerso dagli impegni
scolastici, ha dato prova di
grande personalità. Bravo !
Era
un desiderio mio e di Lodigiani,
che spesso usciva nelle nostre
chiacchierate...ora è realtà.
Continua cosi Andrea.
BY
WEBMASTER
29 settembre 2011
SAN MICHELE 2011
Anche
quest’anno la Sezione A.N.P.d’I.
di Brescia ha celebrato,
nell’ultimo sabato di settembre,
la festa di San Michele
Arcangelo, patrono dei
paracadutisti italiani. E’ un
appuntamento tradizionale,
un’occasione anche per stare
insieme e per dimostrare che il
ricordo dell’esperienza militare
nella Folgore è ancora vivo
nonostante il passare del tempo.
Il rispetto delle tradizioni,
sentite nel loro significato
spirituale, segnò
quell’esperienza e San Michele
Arcangelo è una di quelle
tradizioni che vanno rispettate.
Penso che, proprio per questo,
anche questo sito non possa
dimenticare la celebrazione
della festa. Avendoci
partecipato, ho visto
l’orgoglio del paracadutismo
brillare sempre negli occhi di
un professore artista, ho
sentito l’esaltazione spirituale
del paracadutismo nelle parole
di un sacerdote segnato, come
lui dice, dall’esperienza della
Folgore e dall’emozione di
qualche centinaio di lanci.
Dalla Basilica delle Grazie alla
Sede della Sezione ho respirato
aria di amicizia, ho sentito il
gusto di sfide con se stessi e
con il mondo che si rinnovano
ogni giorno.
Dunque la
festa è stata veramente tale, un
peccato che tristi notizie
sopraggiunte oggi da un’aviosuperficie
familiare a molti bresciani mi
gelino la penna, come si sarebbe
detto una volta quando non si
scriveva con una tastiera.
D.N.
Web master Z.C.
NOVI-LIGURE
CAMPIONATI ITALIANI DI
PRECISIONE CON PARACADUTE
EMISFERICO
10/11 settembre 2011
NOVI
LIGURE- Un'altro bel
traguardo per la Sezione di
Brescia che si aggiudica il
secondo posto a squadre. I
nostri paracadutisti sono:
Battagliola Gianfranco,
Lodigiani Luigi e Ghirardi
Massimo.
Web master Z.C.
COMPENDIO DELLE GIORNATE
ADDESTRATIVE 3/4 SETTEMBRE 2011
Le giornate addestrative di
sabato 3 e domenica 4, si sono
concluse in maniera più che
soddisfacente sotto il profilo
tecnico e....conviviale.
Sabato 03 Settembre:
Dopo aver sbrigato la parte burocratica relativa ai documenti
, alle ore 09.30 presso
l'aeroporto di Reggio Emilia
hanno avuto inizio i lanci
d'addestramento in FDV con
paracadute a calotta emisferica.
Tre sono state le sortite, con Pilatus Porter PC6, da ben 16
parà bresciani e 3 parà' della
sezione di Monza che ci hanno
onorato della loro presenza, in
questo triathlon addestrativo.
Oltre ai lanci in FDV degna di
nota è stata anche una sortita
da 4200 mt , composta da 6 dei
nostri para' abilitati al TCL
(Tecnica Caduta Libera), con
uscite a coppie composte da:
Zambolo- Gelmini , Lodigiani -
Fusar Poli (sez Monza), Ghirardi
- Festa , Feola- Andreani (sez
Ancona).
Terminata l' attività aviolancistica, siamo partiti alla
volta di Varano dè Melegari dove
sulle colline parmensi, in una
zona precedentemente perlustrata
da Gelmini e Lodigiani, veniva
svolta la prova di orienteering,
muniti solamente di bussola e
fotografia satellitare, divisi
in tre pattuglie da cinque
elementi. Tutte e tre, con
piccole variazioni sul percorso,
hanno superato la prova
giungendo sul posto indicato
sulla mappa. Le condizioni
meteo, con cielo parzialmente
coperto, rendevano la giornata
particolarmente afosa, dovendo
ricorrere alle abbondanti scorte
di acqua portate al seguito.Al
termine della prova, quando
tutti i componenti del gruppo
si sono ricomposti, si procedeva
al montaggio delle tende per il
bivacco notturno, concedendoci
al termine delle operazioni, un
rigenerante bagno nelle gelide
acque del torrente adiacente il
bivacco.
Domenica 04 Settembre:
Nonostante la zip dell'ultima tenda si sia chiusa verso le
02:00, alle 06:00 tutti i
paracadutisti erano operativi ,
pronti a muovere alla volta di
Pralboino ( BS) per la prova di
tiro. Arrivati a destinazione
presso il TSN (Tiro a Segno
Nazionale) e raggiunti dagli
altri associati alle ore 09.30
ha avuto inizio la prova di
tiro. Si è sparato con armi
calibro 22 a canna lunga e corta
per quanto riguardava la gara e
fuori gara, con fucili militari
( M4 - AK 47 - AR 70) per il
piacere di provare armi che
hanno scritto la storia. Molto
soddisfacente il numero dei
partecipanti, un totale di 40
iscritti attirati dalle armi
militari, grande novità di
quest'anno. Ci ha riempito il
cuore di soddisfazione,
l’esclamazione fatta dal Par.
Mastroianni (sez. Monza): "mi
sembra di stare nel paese dei
balocchi", dopo che Alberto
(presidente del poligono,
paracadutista e nostro
associato) si è presentato con
un'altra “chicca”, a completare
il quartetto di armi militari….
uno spettacolare fucile M 14.
Vincitore di questa edizione (la terza) è stato il Par.
Sartori Marco (sez. Brescia)
con 190 punti con pistola e 110
con carabina al secondo posto
Scacco Simone, figlio del
presidente di Assoarma Col.
Scacco Vanni, che ci ha
onorato della sua presenza e si
è aggiudicato un quarto posto ed
al terzo posto il nostro
“piccolo” (190 cm di muscoli)
Giacomelli Michele.
Un particolare ringraziamento al paracadutista Alberto
Galuppini (Presidente del TSN
Pralboino) ed ai suoi
collaboratori che come sempre ci
mettono a disposizione le
strutture del poligono, a
Tomasoni Daniele per l'AK 47,
al Par. Sartori Marco per l'M4 e
al Par. Zambolo Claudio per
AR70.
Infine, ma non per ultimi,
vogliamo ringraziare i
Paracadutisti di Monza che hanno
partecipato a questi due giorni,
rendendo sempre più forte il
sodalizio fra le due Sezioni.
Grazie !!!
Ed infine a tutti noi che,con la nostra presenza abbiamo reso
possibile tutto questo.
Web master Z.C. &
Trainer L.L.
CLASSIFICA DI TIRO
4 settembre 2011
by WbMst
IL MESE DI GIUGNO
Aggiorno i lettori di questo
sito sulle ultime novità circa
la nostra Sezione, così come le
ho apprese passando in via delle
Grazie venerdì sera.
Il
presidente Tino Feola si è
trasferito come fa ogni estate
sul lago d’Idro, o meglio sta
facendo la spola tra Idro e
Brescia dato che non dimentica i
suoi compiti istituzionali. In
particolare in questo periodo
sta seguendo quanto riguarda il
prossimo trasferimento della
Sezione presso altra sede, dato
che la ex caserma Randaccio deve
scordarsi del passato militare
ed adeguarsi ai tempi nuovi. Il
nostro presidente mi è parso in
forma e grintoso, non disposto a
rinunciare alla sua indole
battagliera, nonostante
accadimenti recenti che
dovrebbero consigliargli più
prudenza. Sembra che gli ultimi
che ne hanno conosciuto l’impeto
siano stati, nonostante il
permesso di soggiorno, alcuni
extracomunitari di colore: il
tutto pare sia capitato durante
un’ispezione alla nuova sede.
Non vi dico dove si trova, ma vi
preavviso di un trasferimento
che non dovrebbe essere molto
lontano.
Temevo un divorzio della famosa
coppia Bertuetti-Ragnoli, dato
che erano mesi che non li vedevo
più assieme come era tradizione,
ma venerdì sera sono capitati
assieme in Sezione, accompagnati
da Urbano: tutto normale quindi.
Nella routine anche la presenza
e i comportamenti dei
consiglieri Ghidinelli e
Scaratti.
Dopo questa parentesi di
normalità, vengo alle notizie
vere e proprie.
Il
NOP è stato in grado di
iscrivere alla gara di pattuglie
Grifo 2011, che si è svolta in
Umbria il 25 e 26 giugno, ben
tre pattuglie di tre uomini
ciascuna. Su diciassette
pattuglie partecipanti alla
prova che simulava un attacco ad
un centro trasmissioni, le due
pattuglie costituite
rispettivamente da Gelmini,
Lodigiani, Cacioppo e da Festa,
Giacomelli, Ghirardi si sono
classificate a pari merito al
sesto posto, mentre la pattuglia
di Fabbro, Peverada, Mammoliti è
arrivata decima. Sentita la
relazione che mi è stata fatta,
penso di dover evidenziare
proprio il comportamento della
pattuglia decima classificata:
si è trattato di un ottimo
risultato, considerando che si
tratta di una pattuglia di nuova
formazione. Oltretutto questa
nostra pattuglia ha ottenuto il
miglior tempo di percorrenza.
L’aggiornamento sulla gara Grifo
mi è stato fatto dal sempre
presente Lodigiani
vicecomandante del NOP e dal
ritrovato Ghirardi, dico
ritrovato sia nel senso di
averlo rivisto in sezione sia
nel senso di averlo rivisto
operativo proprio alla Grifo.
Chi
segue tramite questo sito
l’attività del NOP avrà notato
che, se è rispuntato Ghirardi,
manca tra i partecipanti uno dei
nostri invece sempre presente
alle altre competizioni del
2011. Alludo a Gianfranco
Battagliola, Bat per gli amici.
Un acciacco, una pausa?
Smentisco queste supposizioni.
Bat questa volta ha fatto il
solista ed è diventato “Fallschirmjaeger”,
così si dice paracadutista
(militare) in tedesco: infatti
era tra i partecipanti alle
prove, svoltesi tra il 20 e il
23 giugno vicino alla città di
Seedorf nel nord della Germania,
per il conseguimento del
brevetto tedesco di
paracadutismo militare.
Gianfranco Battagliola,
quarantacinque anni, brevetto
militare italiano numero 109300
e paracadutista a Livorno nel
Reparto Comando e Trasmissioni (RECOTRASM)
, era già in possesso di altri
cinque brevetti esteri e si
qualifica quindi come
paracadutista di comprovate
capacità: come tale è stato
inserito quest’anno nel gruppo
dei venti italiani (dieci in
servizio, dieci in congedo)
scelti per partecipare alle
prove in Germania. I nostri sono
stati sistemati in una caserma
di paracadutisti tedeschi,
caserma che ospitava per
l’occasione anche un gruppo di
paracadutisti statunitensi
impegnati nelle medesime prove
per conseguire quel brevetto.
Bat ha effettuato tre lanci, due
da un C-160 e uno da elicottero
UH1D, sempre in condizioni di
pioggia e vento. Con lui, mi
diceva, ha volato, pur non
potendo essere dispiegata, la
bandiera del NOP di Brescia (la
stessa che compare sull’ultimo
numero di “Folgore”): la cosa
dimostra lo spirito del nostro
amico, che anche quando è
impegnato individualmente non
dimentica l’appartenenza al
gruppo del quale condivide
l’impegno e gli ideali. Altro
particolare che ho appreso è che
anche i Fallschirmjaegers
onorano i loro reduci: alla
consegna dei brevetti era
presente un ufficiale
paracadutista tedesco che
appartenne a suo tempo al gruppo
che nel settembre del 1943
liberò Benito Mussolini recluso
a Campo Imperatore sul Gran
Sasso. Insomma, il
Fallschirmjaeger certamente
almeno novantenne ha fatto
rivivere a Bat un episodio della
nostra storia politico-militare.
Fatta questa breve relazione sul
mese di giugno, il sottoscritto
pensa di partire per le vacanze:
non prima di avere salutato i
lettori di questo sito e anche
altri paracadutisti bresciani
che, causa l’età, non hanno
pratica diretta di internet ma
che ugualmente possiamo
considerare amici del sito.
D.N.
BY
WEBMASTER
.......il video
del 10°
corso.....clikka
qui
NEWS e REDUCI
La sezione NEWS di
questo sito, nella quale trovate
le mie note, si occupa
evidentemente delle notizie di
attualità e cerca di informarvi
di quanto accade in Sezione e
delle attività dei soci in
quanto paracadutisti. Non può
quindi mancare oggi
l’informazione che sabato scorso
si è concluso con pieno successo
il corso di paracadutismo: tutti
gli allievi paracadutisti e i
paracadutisti ricondizionati
hanno superato la prova dei
lanci.
Ma oggi dalla sezione
NEWS vorrei rimandarvi
all’appassionante lettura della
sezione REDUCI, se qualcuno
ancora non l’ha fatto. Me ne dà
lo spunto il fatto che il 23
aprile ricorrerà il 66°
anniversario dell’Operazione
Herring che vide protagonista il
bresciano Franco Bagna,
sottotenente della Divisione
Nembo e Medaglia d’Oro al Valor
Militare. Nella sezione REDUCI
sono state pubblicate, grazie
alla passione del Folgorino Gino
Compagnoni, in data 29 marzo e
31 ottobre 2010, due note su
questa operazione militare.
Penso che leggerle o rileggerle
non possa che far bene alla
nostra conoscenza dei fatti
storici che hanno avuto come
protagonisti i paracadutisti
italiani e che sia un modo di
onorare personalmente il
sottotenente Bagna, cui la
nostra Sezione è intitolata.
D.N.
BY
WEBMASTER
E’
stato organizzato uno spiedo al
rifugio Paradiso di Casto a
mezzogiorno del 1° maggio e a
questo spiedo sappiamo che hanno
già dato la loro adesione
parecchi paracadutisti: sarebbe
una bella occasione per stare
insieme.
Tramite questo sito estendiamo
l’invito a tutti i paracadutisti
che vogliano godersi in
compagnia il parco delle Fucine,
magari portandosi dietro anche
mogli e figli ( o i più giovani
le fidanzate) in una bella
passeggiata assolutamente non
faticosa. Se volete documentarvi
sul posto potete vedere i siti
www.ferratecasto.it oppure
www.comune.casto.bs.it
La
quota per la partecipazione è di
20 euro per gli adulti e di 10
euro per i bambini sotto i dieci
anni.
L’adesione è da dare
possibilmente entro il 24
aprile, telefonando il venerdì
sera alla sezione o mettendosi
in contatto col paracadutista
Luigi Gelmini.
BY
WEBMASTER
FESTOSO BRINDISI, LUCIDO RIESAME
Venerdì 1° aprile il
sottoscritto arriva verso le 21
alla Sezione A.N.P.d’I. in via
delle Grazie . E’ presente
praticamente tutto il consiglio
della Sezione, col Presidente
Tino Feola, il Vice-presidente
Mario Regazzi, i consiglieri
Ghidinelli e Scaratti e il
segretario Clara Campetti Feola.
Manca il consigliere Facuetti
sergente istruttore, impegnato a
Palazzolo per il corso di
paracadutismo (a proposito, gli
esami sono previsti per il 15
aprile e i lanci di brevetto per
il 16 e il 17), ma è presente la
paracadutista Barbara Salvi, la
moglie dell’istruttore, che è
venuta per ritirare
documentazione necessaria al
marito per il corso. Cito tra i
presenti per ultimo, come il più
importante e il più fiero,
Secondo Beppe Taglietti, classe
1923, divisione Nembo seconda
guerra mondiale.
E’ previsto un brindisi
per festeggiare la vittoria
nella gara di pattuglia
Brughiera 2011, torta paste e
spumante sono già schierati. I
vincitori arrivano verso le
21.30. Sono, partendo dal
Comandante e dal Vice-comandante
della pattuglia: Luigi Gelmini,
Luigi Lodigiani, Gianfranco
Battagliola, Daniele Cacioppo,
Giulio Festa, Michele Giacomelli,
Bartolo Nuciforo e Antonio
Peverada. Arrivano anche
Ghirardi, Gazza, Fabbro e due
altri paracadutisti che di nome
non conosco.
Le parole del Presidente
testimoniano grande
soddisfazione ed esprimono
auspici di altri successi. Non
manca il grido “parà!!!” e la
risposta urlata “Folgore!!!”.
Infine si brinda come era
previsto e qualcuno giustamente
pompa, data la giovane età. E’
in realtà un “infine” relativo,
perché alle 22.15 comincia,
condotto da Luigi Gelmini, il
riesame dell’andamento della
gara: come a dire, giusto
brindare ma necessario rivedere
le scelte fatte sul campo,
evidenziando i momenti migliori
e i momenti di sbandamento,
perché questi non abbiano a
ripetersi in futuro.
Arrivano a festeggiare
anche i paracadutisti Luigi
Chiari e Gianbattista Ragnoli ,
e una signora molto entusiasta
la cui voce squillante copre un
poco quella pacata di Gelmini
che sta cominciando il riesame
della gara: non importa. La
pattuglia rivive l’arrivo a
Lonate Pozzolo (VA) e i turni
di guardia la notte tra venerdì
18 e sabato19 marzo, per passare
poi alla gara vera e propria
cominciata sabato mattina alle
sei con la comunicazione delle
regole di ingaggio e degli
obiettivi.
Con veicolo militare si
raggiunse il poligono per la
prova di tiro, alla quale seguì
la prova di difesa personale.
Terza prova quella di
ricognizione, in zona collinare,
con identificazione della
presenza di forze ostili
evitando per quanto possibile lo
scontro diretto: Gelmini
evidenzia la tattica usata, che
si è rivelata corretta, come
conferma il giudizio dei giudici
di gara che assegnarono il primo
posto in classifica alla nostra
pattuglia.
Nel pomeriggio si
raggiunse il parco del Ticino,
dove si svolse la prova di
reazione immediata ad
un’imboscata: durante questa
prova, nello scontro (con mezzi
soft-air) con le forze nemiche,
i nostri ebbero un ferito
virtuale e dovettero allestire
una zona atterraggio elicotteri
per l’evacuazione.
Successivamente si svolse la
prova del check-point, condotta
congiuntamente ad una pattuglia
del 1°rgt. trasmissioni. Durante
questa prova la pattuglia
dovette far fronte ad un attacco
con lanciamissili e poté
bloccare un’auto che trasportava
mine e documenti utili per
l’identificazione di una base
del nemico. Su queste due prove
si soffermano stasera in
particolare i nostri, cercando
di capire che cosa non funzionò
al momento dell’agguato e
dell’attacco al check-point.
Lodigiani in particolare si fa
sentire riguardo la disposizione
dei mezzi al posto di blocco,
mentre Cacioppo è un po’ più
ironico sui propri errori e sui
propri meriti in queste fasi.
Sono le 23.30 in
sezione, e Gelmini rivive con i
suoi l’ultima prova, svoltasi
all’imbrunire di sabato: la
bonifica di un edificio
utilizzato come base dal nemico,
con un attacco condotto
congiuntamente dalle varie
pattuglie. Qui l’errore di una
pattuglia ebbe conseguenze
negative per tutte le altre.
Il motto del NOP è: “Qui
se exercet, vincit” cioè “Vince
chi si addestra”. Domenica
20 marzo il generale comandante
la brigata di supporto al
Comando delle forze NATO di
intervento rapido con sede a
Solbiate Olona ha consegnato il
riconoscimento di vincitori
della gara Brughiera 2011 alla
pattuglia NOP della Sezione
Paracadutisti di Brescia.
Con questo resoconto ho
cercato di fare la cronaca di
un brindisi (al quale spero
vogliano idealmente unirsi i
lettori del nostro sito) e di
illustrare la prova in cui i
nostri si sono cimentati,
mettendo in evidenza lo stile di
addestramento anche mentale che
li guida nella loro passione.
D.N.
BY
WEBMASTER
UNA BELLA VITTORIA
Conosciamo gli uomini del Nucleo
Operativo Paracadutisti di
Brescia. Conosciamo il loro
impegno e la loro
determinazione, che si
riassumono nel motto “ Qui se
exercet vincit”, e già in altre
occasioni ne abbiamo parlato in
questo sito.
Il 18, 19 e 20 marzo otto di
loro hanno gareggiato nella
competizione per pattuglie
“Brughiera 2011” che si è svolta
in provincia di Varese, nei
comuni di Lonate Pozzolo e Ferno.
Erano per l’esattezza Luigi
Gelmini (comandante), Luigi
Lodigiani (vicecomandante),
Gianfranco Battagliola, Daniele
Cacioppo, Giulio Festa, Michele
Giacomelli, Bartolo Nuciforo e
Antonio Peverada.
Il risultato è stato di quelli
che non si dimenticano:
1° POSTO TIRO AR 70 cal.222
- FUCILE A POMPA cal.12 -
PISTOLA cal.9x21
1° POSTO TECNICHE PRATICHE DI
DIFESA PERSONALE
1° POSTO RICOGNIZIONE E
PATTUGLIAMENTO
1° POSTO BONIFICA EDIFICI (A
PARI MERITO CON IL 1° RGT
NRDC-IT)
LA PATTUGLIA DEL NOP DI
BRESCIA E’ STATA PREMIATA COME
MIGLIORE PATTUGLIA DELLA GARA
“BRUGHIERA 2011”.
Ho avuto modo di constatare di
persona l’estrema soddisfazione
del paracadutista Tino Feola,
Presidente della Sezione, e
ovviamente dei paracadutisti
vincitori che sono riuscito a
contattare. Poiché quello del
NOP mi è sempre parso un gruppo
decisamente unito e affiatato,
sono certo che i vincitori
condividono la gioia della
vittoria con tutti gli altri i
componenti del NOP, coi quali
abitualmente si addestrano e che
ritroveremo nelle prossime gare.
Questa vittoria non richiede
tante parole di commento: parla
da sola! Anzi, come abitudine di
chi scrive, lascio parlare uno
dei componenti della pattuglia
vittoriosa (anche se non dico di
chi si tratta): “Al momento
della premiazione del Generale,
avevo talmente un nodo alla gola
da non riuscire quasi a dire
semplicemente un grazie!”
Seguirà un articolo con qualche
dettaglio in più sulla gara,
sperando non vi annoi.
Dimenticavo: venerdì 01 aprile
2011, al
solito orario, è previsto un
brindisi in sezione.
D.N.
BY
WEBMASTER
UN MESE FINITO
MALE
Ho scritto l’ultimo articolo per questo sito
a inizio febbraio, parlando
dell’assemblea della Sezione
ANPd’I di Brescia. Vedo adesso
di presentare alcune notizie
relative al mese che finirà
domani. Scrivo infatti domenica
27, mentre suonano per la festa
domenicale le campane del mio
paese.
Comincio col corso di paracadutismo, di cui
la nostra “home page” già vi
avverte che è iniziato il 21
febbraio, lunedì scorso. E’ il
decimo corso organizzato dalla
nostra Sezione negli ultimi
anni, e si svolge sotto la guida
del Direttore Tecnico Roberto
Facuetti (il Sergente) col quale
collabora il Trainer del NOP
Luigi Lodigiani. Si tiene a
Palazzolo sull’Oglio il lunedì
mercoledì e venerdì sera; finirà
a metà aprile. Gli allievi
aspiranti al brevetto sono nove
più tre brevettati che lo
frequentano per il
ricondizionamento.
Avevamo lasciato il Nucleo Operativo
Paracadutisti impegnato con la
marcia zavorrata invernale sul
Monte Tombea. L’attività del NOP
sta riprendendo, supposto che si
sia mai fermata . Anche ieri mi
è pervenuto un messaggio di
Luigi Gelmini, messaggio che mi
ha colpito perché riporta chiaro
il loro motto: “QUI SE EXERCET
VINCIT” (traduco: “chi si
addestra vince”).
Nel mese di febbraio, per l’esattezza il
giorno 23, alcuni paracadutisti
hanno superato le prove
preliminari per l’ammissione ad
un corso per sub. Sempre in
febbraio il NOP ha iscritto la
sua pattuglia di sette elementi
per la partecipazione alla gara
di pattuglia “Brughiera 2011”
organizzata dall’UNUCI Gallarate
e che si terrà il 18/19/20 marzo
a Lonate Pozzolo – Ferno (VA),
su un “terreno boschivo
prevalentemente pianeggiante”
come troviamo scritto sul
programma dettagliato
distribuito dagli organizzatori.
I paracadutisti del NOP
partecipanti sono: Gelmini,
Lodigiani, Battagliola, Festa,
Cacioppo, Tognati e Giacomelli
(cui si aggiungono come
osservatori i neo brevettati
Fabbro e Peverada). Più avanti è
prevista il 13/14/15 maggio la
partecipazione alla 25^ edizione
della competizione
internazionale per pattuglie
militari “Lombardia”.
In preparazione a queste prove, il NOP ha
programmato per inizio marzo un’
esercitazione per la quale
Gelmini ha distribuito “ il
percorso per arrivare in Val
Palotto , dove è stato fatto
campo base a casa del Serg.
Roberto a dal 5 sera, 15
paracadutisti hanno bivaccato in
loco. Il giorno 6 sono state
eseguite prove tecniche e
tattiche in preparazione alla
Gara di Pattuglie "Brughiera" a
sette elementi. Abbigliamento da
pattuglia con relativo zaino ed
equipaggiamento, deve essere
come sempre un'occasione per
testare e prendere
confidenza con
l'equipaggiamento, per
scambiarsi informazioni, per
fare gruppo e naturalmente per
ripassare tutte le prove
possibili che si troveranno in
gara.” (così riporta la mail che
termina col motto del NOP sopra
citato).
Questo per quanto riguarda la
nostra Sezione. Chi legge si
chiederà il motivo del titolo
con cui ho presentato queste
righe. Perché “un mese finito
male”? La ragione è in due fatti
avvenuti proprio a fine
febbraio, non nella nostra
Sezione ma non lontano da noi.
A Milano è morto il capitano
artigliere paracadutista Renato
Migliavacca, leone di El
Alamein. Rimpatriato solo nel 1946, dedicò la Sua
vita ad un’intensa attività
letteraria. Ha scritto, tra
l’altro, “Ventiquattr’ore a
Tobruk”, “Brigata Paracadutisti
Folgore”, “La Folgore nella
battaglia di El Alamein”, “Nel
nome Folgore”, “Assalti e
contrassalti”, “Nel vivo della
battaglia” e, proprio
ultimamente, “Cannoni nel
deserto”.
A Bergamo invece abbiamo appreso
con tristezza che non é più
possibile sperare in un ritorno
a casa di Yara Gambirasio, la
cui vicenda ci aveva tenuto col
fiato sospeso.
Che cosa accomuna un leone di El
Alamein e una sfortunata
ragazzina? Il nostro dolore e,
speriamo, “un angolo di cielo”.
D. N.
BY
WEBMASTER
“CORSO RIPIEGATORI - ESAMI
SUPERATI DAL WEBMASTER”
RAVENNA- Domenica 13 febbraio
2011 si è concluso a Ravenna il
primo corso da ripiegatore di
paracadute principale
emisferico, organizzato dalla
Scuola di Paracadutismo della
Sezione di Modena.Il corso,
oltre alla parte pratica ha
sviluppato una interessante
parte teorica, nella quale il
Cav. Antonio TRINGALE ha
illustrato e commentato il
funzionamento di un paracadute
emisferico, fornendo agli
allievi un manuale da lui stesso
elaborato per l’occasione.
La commissione d’esame era
composta dal Segretario Tecnico
Nazionale Lamberto SERENELLI,
Tino FEOLA e Luigi FONTANESI.
Gli esami sono iniziati Sabato
mattina 12 Febbraio, conclusasi
con il superamento da parte di
tutti i partecipanti.
Il webmaster Par. Claudio
ZAMBOLO, ha infatti conseguito
l’abilitazione a cui teneva
particolarmente ed il quale
ringrazia il collega Schenetti
Marco della Sezione di Modena
per il supporto fornito, non
tralasciando i ringraziamenti
anche per tutto lo staff ed
un’abbraccio a tutti i corsisti
conosciuti durante il corso e
gli esami.
BY
WEBMASTER
“ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA
SEZIONE”
E’ senz’altro opportuno che, sia
pure con un certo ritardo, diamo
evidenza dell’assemblea
ordinaria della Sezione ANPd’I
di Brescia, che si è tenuta
sabato 5 febbraio.
Questa assemblea è definita
“ordinaria” in quanto non
finalizzata all’elezione del
presidente e dei consiglieri, ma
alla presentazione ai soci
dell’attività svolta nel corso
dell’anno e all’approvazione
delle relazioni sulla stessa. Il
programma dell’assemblea era
stato inviato per lettera a
tutti gli iscritti, che per
l’anno 2010 sono stati 281.
I soci presenti di persona o
tramite delega erano 50, che la
matematica ci indica come il
17,8 % degli iscritti e che
sicuramente sarebbe stato meglio
se fossero stati più numerosi.
Tra i presenti, i reduci
combattenti della Folgore e
della Nembo: Luigi Compagnoni
(Gino) e Secondo Taglietti
(Beppe).
Prima della conta dei presenti,
si è svolta nel cortile la
cerimonia dell’alzabandiera al
suono dell’inno nazionale,
cerimonia che si è conclusa con
il “rompete le righe!” cui si è
risposto come dovuto col
“FOLGORE!!!”.
Poi, nella consueta saletta,
l’appello, la nomina del
Presidente e del Segretario
dell’assemblea e quindi le
relazioni previste nell’ordine
del giorno.
Per prima ovviamente la
relazione del Presidente della
Sezione, Tino Feola. Quindi
quelle dell’Economo Mauro
Scaratti, del Direttore Tecnico
Roberto Facuetti e di Luigi
Gelmini comandante del NOP. Le
relazioni sono state approvate
dall’assemblea.
Infine, nella parte dedicata
alle varie ed eventuali, si è
parlato di come organizzare il
prossimo pranzo sociale, che
potrebbe essere abbinato
all’assemblea, e del sito
internet della sezione, tramite
il quale state leggendo questa
nota e il cui webmaster Claudio
Zambolo, era stato citato nella
relazione del Presidente.
Termino questo breve resoconto
riportando l’invito rivolto da
Tino Feola ai soci durante
l’assemblea, perché cerchino di
portare nuovi iscritti alla
Sezione con l’obiettivo di
raggiungere nel 2011 il numero
di trecento iscritti, ponendo
anche in questo modo veramente
in evidenza a livello nazionale
la sezione di Brescia.
D.N.
“Cascina la Baita” e “Malga
Tombea”
Accomuno in queste righe una
cascina agriturismo della
pianura bresciana tra Palazzolo
sull’Oglio e Chiari e una malga
della Valvestino (valle
traversale tra i laghi di Garda
e d’Idro), per il fatto che in
queste cascina e malga si sono
ritrovati due gruppi di
paracadutisti bresciani nel
mese di gennaio appena
trascorso.
Si è trattato di momenti dal
contenuto diverso ma, come
sappiamo, c’è un tempo per
stare insieme a tavola e un
tempo per addestrarsi.
Alla Cascina la Baita si sono
ritrovati una decina di
paracadutisti e qualche loro
amico, un sabato sera a metà
gennaio per una cena organizzata
dal Nucleo di Palazzolo con la
regia di Raccagni padre (alpino
paracadutista) e l’impegno non
trascurabile dei Facuetti padre
e figlio. Se la citazione del
Raccagni come organizzatore è
doverosa e scontata, due parole
servono per chiarire quale sia
stato l’impegno dei Facuetti.
Il papà di Roberto è
appassionato di pesca e come
pescatore ha procurato il pesce
che, cucinato alla vicentina, ha
costituito il piatto forte della
serata. Tutti i presenti l’hanno
ringraziato, mangiando
avidamente. Roberto (istruttore
paracadutista) ha allietato la
serata senza risparmiarsi nel
suono della sua fisarmonica. Qui
ci leviamo il cappello e ci
chiediamo se, nell’unica
persona, sia migliore
l’istruttore o il
fisarmonicista. Guardandolo
mentre abbraccia il suo
strumento e sembra fondersi con
questo, mi sono venute in mente
le parole riportate sul
monumento a Gasparo da Salò,
parole che pertanto adatto,
cambiando solo lo strumento che
nell’originale è il violino, al
nostro istruttore. Questi quando
suona talmente pare integrato
col suo strumento che davvero
“non si sa se stia aprendo il
petto per trarne la fisarmonica
o se stia aprendo la fisarmonica
per mettervi il cuore”. (ho
messo le virgolette perché le
parole sono di Gabriele
d’Annunzio, permettendomi io di
scrivere “fisarmonica” là dove
il poeta scrisse “violino”).
Dunque un serata piacevole, in
cui non è mancata musica ben
suonata. La citazione, fatta
all’inizio, di Malga Tombea ci
porta invece a una giornata di
addestramento.
Dovevano essere, secondo i piani
di Gelmini e Lodigiani, due
giornate unite dal bivacco nella
neve (la “truna” preannunciata
sul sito). Ma ecco il messaggio
di Luigi Lodigiani, pervenuto il
25 gennaio: “Quando si
organizzano attività che
dipendono dalle condizioni
meteo, e noi parà siamo molto
condizionati da questo, siamo
costretti molte volte a dover
cambiare programma. La neve, che
di questo periodo doveva essere
abbondante, per l’addestramento
di questo fine settimana si è
fatta desiderare e il sole ha
contribuito a togliere anche
quella esistente. Pertanto si è
deciso di eliminare la giornata
di sabato con relativa truna e
di mantenere la giornata di
domenica con marcia zavorrata
(min. 10 kg) con partenza da
località Magasa”.
Tale la convocazione. Ecco
invece il rapporto di Luigi
Gelmini pervenuto il 31 gennaio
e relativo a domenica 30.
“Presenti sette paracadutisti
più due aggregati, partenza da
Magasa (quota 1000 mt circa) ore
8.30. Dopo 2,5 ore di cammino
passando dalla via delle trincee
raggiungiamo malga Tombea (1900
mt circa). Qui proviamo a salire
sulla vetta (2000 mt circa), ma
la ripidità e la lastra di
ghiaccio ci fanno desistere. La
temperatura è attorno ai – 10°
C. Discendiamo quindi a quota
bosco (sottovento). Raggiunto un
luogo idoneo, dopo un breve
pasto, esercitazione di
cartografia e movimenti tattici
con trappolamenti. Foto di rito
con la BANDIERA del NOP. Poi
rientro ai mezzi, piccola sosta
per i saluti in località Salò,
tutti a casa. FOLGORE!!!”
Con il rapporto di Gelmini
concludo questa nota. Come
sempre Gelmini dà documentazione
fotografica dei fatti, per
quanto riguarda la cena
organizzata da quelli di
Palazzolo dovete credermi sulla
parola.
D.N.
COMUNICAZIONE OPERATIVA TRUNA
Confermate per il 22/23.01.2011
le giornate addestrative con
bivacco in truna . Loc. Gaver (
BS).
Le giornate si
svilupperanno come segue:
ore 10:00 partenza per zona op.
ore 12:00 arrivo in zona op.con
trasferimento zona bivacco
ore 08:00 rimanendo in zona ,si
effettuera una marcia
zavorrata di circa 3/4 ore .
Pe i viveri ,del pranzo e cena
del primo giorno ,e la colazione
del secondo, è necessario essere
auto sufficenti .
Per il pranzo del giorno
successivo ,c'è la possibilità
di fermarsi al rifugio .(a
discrezione)
Gli spostamenti in marcia si
effettueranno in ambiente
montano innevato , pertanto si
consiglia di
dotarsidi ciaspole - racchette -
ghette.
In allegato zona op.
LA VITA NON SI FERMA
La vita dei
paracadutisti della Sezione di
Brescia non si ferma con la
festa tradizionale dell’ 8
dicembre, di cui abbiamo
relazionato nell’ultimo articolo
su questo sito. I paracadutisti
non vanno in letargo, la vita
dei paracadutisti prosegue anche
durante l’inverno e il reporter,
che invece avrebbe la tendenza
al letargo invernale, ne prende
atto e dà testimonianza.
Il 18 dicembre un
buon numero di componenti del
NOP si è trovato in sede , dopo
cena, per un consuntivo
dell’attività del 2010 e per la
pianificazione delle attività
nella prima metà del 2011.
Presiedeva la riunione Luigi
Gelmini, che tra l’altro ha
presentato lo spirito e le
caratteristiche del gruppo a tre
neo-brevettati interessati ad
inserirsi. Si è parlato anche di
come tenere meglio aggiornato
questo sito web sugli sviluppi
dell’attività del NOP. La prima
attività prevista per gennaio
2010 è una “truna”, come viene
definito (l’ho imparato nel
corso della riunione) un bivacco
in una buca scavata nella neve.
Ieri 31 dicembre
sul mio computer è comparso un
messaggio di Gelmini riguardante
proprio la “truna”, messaggio
che riporto integralmente come
prova che anche l’ultimo
dell’anno il NOP non si è
fermato. Ecco il messaggio.
“Questa mattina
io, Lodigiani, Cacioppo,
Battagliola e gli aggregati
Davide e Laura abbiamo eseguito
la ricognizione per la “truna”
che faremo in data 29/30
gennaio. Partenza ore 6.30 dalla
bassa, arrivo al Gaver ore 8.30,
zaino in spalla ci siamo diretti
dalla piana del Gaver verso
malga Blumone, raggiunta la
quale ci siamo spinti
all’interno del bosco dove
abbiamo individuato alcuni siti
adatti al nostro scopo.
Ritornati sui nostri passi ci
siamo accertati della
disponibilità del rifugio più
vicino, locanda Gaver, in caso
di necessità. Raggiunti i mezzi
alle 13 per il ritorno. Auguri e
un arrivederci a presto”.
Rispondo qui al
messaggio.
“Ricevuta
l’informazione ieri alle 17.30 e
trasmessa al nostro sito web con
breve commento il 1° gennaio
alle 12.35. Auguri.”
D.N.
8 DICEMBRE CON LA SEZIONE
PRANZO SOCIALE
Gli orari annunciati su questo
sito per il programma dell’8
dicembre sono saltati, ma ciò
poco ha inciso sulla riuscita
del tradizionale incontro con
alzabandiera, santa messa e
pranzo.
Solo il reporter e due o
tre parà che si aspettavano
l’alzabandiera alle 11.45 non vi
hanno partecipato e si sono
affrettati direttamente alla
messa. Alle 11.30 don Paolo
aveva già iniziato la sua
personalissima meditazione,
incentrata su un argomento al
quale i più cercano di sottrarsi
e che anche in questa nota verrà
chiamato col suo nome:
accidenti, ha parlato della
morte! Che cosa abbiano pensato
della cosa i paracadutisti non
so né ho voluto indagare.
Certo
non è stata una messa di
routine, ci è stata offerta una
possibilità inaspettata che ha
sorpreso tutti e c’era da
decidere in fretta se accettare
o meno. In pratica il tempo per
pensarci c’è stato, ma io credo
che ciascuno abbia fatto la sua
scelta proprio nei venti secondi
che don Paolo aveva lasciato: un
paracadutista indeciso è una
contraddizione in termini.
Insomma ci siamo trovati a
confrontarci con un prete
originale, coraggioso e generoso
anche più di quello che già
sapevamo. Penso che queste
caratteristiche gli vadano
riconosciute, al di là dei
personali pareri. Parà, Folgore!
Parà, Folgore! Parà, Folgore!
Una messa che termina così (il
grido è stato sollecitato da
Riccardo Gussago, che non
dimentica di essere stato
sottotenente) è una messa ben
strana. A pranzo un intervallo
interminabile tra primo e
secondo: forse il cuoco ha avuto
un mancamento? Ma i
paracadutisti sono di buona e
non protestano, del resto gli
argomenti di conversazione non
mancano.
Il presidente è senza
voce o quasi: il numero degli
scritti del 2010 apprendiamo
essere stato di 281, siamo
invitati a portare nuovi soci
nel 2011 pescandoli tra gli
amici. La lotteria procede come
ogni anno. Un paracadutista
della Valcamonica, che è voluto
esserci nonostante ora
appartenga a quella rinata
sezione, offre lo spumante che
ha vinto: grazie. Ci sono gli
allievi in attesa di brevetto,
ma manca l’istruttore. Il
paracadutista alpino di
Palazzolo porta il basco
amaranto e non il cappello della
giovinezza: la cosa è
sorprendente, come mi sorprende
il fatto che invece dello
strettissimo dialetto a me
incomprensibile oggi mi parli
in perfetto italiano.
Il NOP è
presente con parecchi dei suoi,
assente Gelmini forse per il
timore che io lo intervisti di
nuovo (ovviamente scherzo sul
timore, devo precisarlo: non
voglio guai con Gelmini, mi
disferebbe). Rigorosamente
rispettato solo l’orario di fine
festa. Alle 16 usciamo dall’ex
Distretto Militare, ora Centro
Documentale.
by WbMst e DaNiz
Fondazione Italia USA
Medaglia d’Onore al sergente
Salvatore Giunta, parà
italo-americano in Afghanistan.
notare il brevetto italiano di
paracadutismo!
Al sergente Salvatore Giunta, parà italo-americano in
Afghanistan della 173a brigata
aerotrasportata, sarà conferita
la Medaglia d’Onore del
Congresso. Si tratta della più
alta decorazione al valore
statunitense e per la prima
volta dalla guerra del Vietnam
non è stata assegnata alla
memoria. Giunta, in una delle
più violente battaglie nella
valle di Korengal, è riuscito da
solo a resistere ad un assalto
di decine di talebani. In una
lettera di congratulazioni
inviata al Segretario alla
Difesa americano, Robert Gates,
il presidente della Fondazione
Italia USA on. Rocco Girlanda
scrive: “Da lungo tempo Italia e
Stati Uniti si scambiano
cultura, beni materiali,
influenze e tradizioni, sì da
poter affermare che, senza
l’apporto dell’uno, l’altro
sarebbe diverso da com’è, e
viceversa. Sono lieto di offrire
le nostre più cordiali
congratulazioni al sergente
Salvatore Giunta, che riceverà
la Medaglia d’Onore del
Congresso, nella certezza che
l’origine italiana di questo
coraggioso soldato americano
rafforzerà ulteriormente i
legami di amicizia che esistono
tra l’Italia e gli Stati Uniti
d’America. Salutiamo il sergente
Giunta e tutti coloro i quali
operano e hanno operato per
l’amicizia tra i nostri Paesi”.
La Fondazione Italia USA nasce
per testimoniare l’amicizia tra
gli italiani e il popolo
americano ed intende svolgere un
ruolo pubblico con carattere
apartitico al di qua e al di là
dell’Atlantico. L’Ambasciata
degli Stati Uniti a Roma ha
partecipato ufficialmente
all’atto costitutivo della
Fondazione, rappresentata dal
ministro consigliere per gli
affari pubblici.
by WbMst e Marco Sartori
NUOVO LINK
"LE OCCASIONI"
PER VENDERE E COMPERARE GLI
ARTICOLI RELATIVI AL NOSTRO
FANTASTICO MONDO.
VISITATELO E SPARGETE LA VOCE
!!!!
by WbMst
In qualità di webmaster,
da quando abbiamo dato nuovo
vigore al nostro sito,
ci tengo a fornire alcuni dati
davvero di rilevo:
Innanzitutto abbiamo sfondato la
soglia delle 14.000 visite in
meno di un'anno.
Solo
negli ultimi cinque giorni, 138
accessi per un totale di 438
pagine visitate da utenti non
solo locali, ma da tutta Italia.
Abbiamo avuto la visita da parte
di tre utenti esteri (due
collegamenti dagli Stati Uniti
ed uno dal Brasile).
Siamo stati ricercati tramite
ben cinque motori di ricerca
diversi e mediante le parole di
ricerca piu' svariate (corsi
paracadutismo, corsi parà
polizia, El Alamein, reduci,
ecc.).
L'acceso diretto al nostro sito
ha una percentuale del 62%
rispetto alla ricerca mediante
le parole chiave (in sintesi,
tanti ci conoscono già come
www.paracadutistibrescia.com).
Eccovi alcuni dati degli ultimi
5 giorni dal 1 al 12
novembre,
relativi alle percentuali
d'acceso alle pagine:
Sabato 23, sul pullman
noleggiato dalla nostra Sezione
per la trasferta a Livorno,
eravamo esattamente in
cinquanta, tra paracadutisti e
simpatizzanti. Raccontare in
dettaglio la celebrazione del
68° anniversario di El Alamein
sarebbe troppo lungo, ma non
posso non menzionare che la
Brigata Paracadutisti Folgore,
schierata agli ordini del nuovo
comandante Carmine Masiello, si
è presentata come al solito in
maniera impeccabile alla caserma
Vannucci e ha fornito una bella
esibizione dei suoi armamenti e
dell’addestramento dei suoi
uomini sul lungomare e sul mare
dell’Ardenza. Alla cerimonia in
caserma era presente anche il
ministro della difesa on.
Ignazio La Russa, che sappiamo
da sempre amico dei
paracadutisti della
Folgore. Torno adesso alla
partecipazione bresciana alla
festa. Oltre alla nostra Sezione
ho notato numerosi soci della
rinata Sezione della
Vallecamonica, alcuni dei quali
erano soci fino a qualche mese
fa della nostra Sezione, e penso
che come me anche altri di noi
siano stati contenti di
incontrarli. Quanto ai bresciani
della Sezione di Brescia è un
dovere del reporter far notare
che era con noi il nostro leone
di El Alamein e presidente
onorario della Sezione, Gino
Compagnoni. Il presidente Tino
Feola si trovava invece a
Livorno già da venerdì per la
riunione dei presidenti delle
varie Sezioni A.N.P.d’I.,
insieme col vicepresidente Mario
Regazzi; le sue veci sul pullman
sono state fatte dal consigliere
Mauro Scaratti.
Tutto ci pare
sia filato via liscio. Un
particolare, che forse a molti è
sfuggito, è che casualmente la
nostra sosta in un autogrill
all’andata è coincisa con la
sosta di un generale di Corpo
d’Armata, il generale Armando
Novelli, purtroppo quasi
mimetizzato in una strana divisa
diciamo da viaggio, divisa che
mi ha disorientato e non mi ha
permesso di riconoscerlo con
prontezza. Il generale Novelli,
già comandante delle truppe
alpine, anche dalle piccole cose
si rivela un bravo ufficiale
generale: certamente si è fatto
una levataccia proprio come noi
per essere a Livorno con gli
alpini paracadutisti e molto
cortesemente ha salutato per
primo il gruppetto di
paracadutisti bresciani che lo
ha incrociato. Mi piace
sottolineare che il gruppo della
nostra Sezione rappresentava
tutta la storia dei
paracadutisti italiani, dal
periodo della seconda guerra
mondiale alla rinascita del
paracadutismo militare negli
anni cinquanta (rappresentata
tra noi da Mario Regazzi, in
questa occasione anche alfiere
della Sezione, e dal discreto ma
sempre presente Alfredo Moroni)
e via di seguito fino ai nostri
giorni con i giovani brevettati
nei nostri corsi (come Daniele
Cacioppo e Stefano Raccagni) e
con tutti gli altri soci
“operativi” del NOP.
Dunque, in
poche parole, la storia e
l’addestramento dei
paracadutisti italiani vivono
insieme nella nostra Sezione,
proprio come a Livorno, e si
sono incontrati sul pullman. Chi
mi legge sa che non sono un
reporter celebrativo, ma
veritiero. Per questo annoto che
l’incontro tra lo “ieri e l’
oggi” dovrebbe essere percepito
meglio da tutti i paracadutisti.
Sempre per amor del vero,
segnalo che è stato un peccato
che il pullman non fosse dotato
di un lettore CD che permettesse
l’ascolto di “Cuori d’acciaio
all’erta” e delle altre canzoni
che certamente molti dei
partecipanti hanno nel cuore e
che possono servire anche a
ravvivare gli animi. Forse con
questa musica i “Folgore!!!”
sarebbero stati più convinti e
numerosi. Ma a questo la
Sezione, che ha organizzato
questa bella trasferta,
certamente saprà pensare nelle
prossime occasioni.
D.N.
by DaNiz & WbMst
PATTUGLIA DEL VENETO
24/26 settembre 2010
L'A.N.P.d.’I. di Brescia ha
partecipato con due pattuglie di
due elementi ciascuna alla
VENETO 2010 svoltasi nella zona
dei monti Lessini a partire da
venerdì 24 Settembre per
concludersi domenica 26.
Nella giornata di venerdì gli sforzi sono stati concentrati
sul solo trasporto nelle zona di
Bosco Chiesanuova, dove la gara
aveva il suo punto di partenza,
e dove per le pattuglie è stato
messo a disposizione uno stabile
in cui pernottare sia venerdì
che sabato e dove poter lasciar
custoditi automezzi ed effetti
personali. Sempre nella serata
di venerdì ad aqquartieramento
avvenuto è stata consumata la
cena ed iniziata la
distribuzione delgi ordini
missione esplicati poi durante
il briefing. A briefing avvenuto
è stata concessa la libertà alle
pattuglie con il ricordo della
sveglia alle ore 06:30.
Dopo la sveglia e la distribuzione dei pacchetti colazione i
membri delle pattuglie sono
stati caricati su due VM ed un
furgone e portati nella zona
start pronti per la partenza
della gara. La tanto temuta
pioggia ha tradito le
aspettative regalando ai
partecipanti una mattina fredda
e umida ma serena. Le pattuglie
della nostra associazione sono
state estratte per la partenza
in momenti molto distanti
infatti la prima pattuglia
veniva chiamata a metà elenco
mentre l'altra si trovava a
partire come terz'ultima ovvero
alle ore nove passate dopo due
lunghe ore di attesa. Prima
della partenza un tenente degli
alpini aveva cura di verificare
rapidamente l'equipaggiamento
delle pattuglie e gli ordini
missione; veniva inoltre fornita
una aggiunta alle carte degli
ordini missione comprendente
alcuni quiz. Prima tappa il
Check-Point ALFA raggiunto senza
difficoltà dopo circa un'ora e
mezza di cammino su una facile
strada con poco dislivello. In
ALFA veniva eseguita la prima
serie di prove consistente in:
Individuazione IED
appoggiati da miliziani
amici.
Primo soccorso ad un ferito.
Tracciato via d'uscita da un
campo minato con coordinate
polari.
Ripresa la marcia le pattuglie si sono dirette verso il
check-point BRAVO. Tappe
obbligate per BRAVO risultavano
essere i punti ALFA 1 e ALFA 2.
Durante il tragitto andava
accertata la presenza di
eventuali pattuglie di Insurgens
senza la necessità di prendere
contatto, questo avveniva in
alfa 1 e lo stesso avvistamento
veniva poi riferito ad una
pattuglia alleata in ALFA 2.
Dopo ALFA 2 iniziava una salita
verso BRAVO che metteva a dura
prova le gambe dei partecipanti.
Giunti al check-point iniziava
la seconda serie di prove:
Test di diritto
internazionale.
Correzione tiro di
artiglieria per
neutralizzare fabbricato
nemico.
Operazione CIMIC con
controllo documenti.
A questo punto le pattuglie si dirigevano vero il terzo
check-point denominato CHARLIE
raggiunto dopo aver percorso
circa un'ora e mezzo di strada.
A questo punto le pattuglie
dovevano sostenere tre prove
molto interessanti sia dal punto
fisico che mentale:
Quiz sulla demolizione di un
ponte del quale veniva
fornito disegno accurato.
Simulazione di tiro
controcarro.
Simulazione di demolizione
di un ponte con plastico ed
innesco simulato da un fuoco
d'artificio.
Eseguito tutto questo di ripartiva per il quarto e ultimo
check-point denominato DELTA.
Raggiunto attraverso un sentiero
non troppo agevole e che
affrontato a fine giornata è
stato più duro del previsto. In
DELTA come è stato facile capire
già da lontano si trovava la
prova di tiro eseguita come
simulazione di intercettazione
di forze nemiche. Le linee di
tiro prevedevano:
Pistola 9 X 21.
Carabina 9 X 21.
Fucile a pompa.
Eseguiti i tiri l'ordine era di costruire un rifugio dove
trascorre le ore di attesa prima
dell'inizio della fase notturna
e dove potersi riparare dal
freddo visto che ormai era
arrivato il tramonto e vista la
quota di 1500 metri circa le
temperature non erano certo
estive! In concomitanza e non
previsto dagli ordini di
missione è stato distribuito il
rancio a tutte le pattuglie fino
a tarda notte.
La notte iniziava con i peggiori auspici in quanto un vento
gelido si è alzato subito dopo
il briefing della fase notturna.
La fase notturna prevedeva
l'accorpamento delle pattuglie
rimaste, vanno ricordati
numerosi ritiri tra le pattuglie
anche in servizio attivo, nel
numero di 4 pattuglie per un
totale di 8 elementi: il numero
esatto per essere traspostati su
un VM. La direzione aveva
suddiviso la fase notturna in
questo modo:
Raggiungere a piedi un
vicino casolare e ottenuto a
mezzo di segnali luminosi
l'ok avvicinarsi per
ricevere gli ordini.
A mezzo VM con la squadra di
otto elementi al completo
dirigersi verso l'abitato di
Zamberlini e verificare la
presenza di IED sulla
strada.
Individuato l'ordigno veniva
eseguita, con armi da soft
air, la simulazione di un
conflitto a fuoco con
miliziani a difesa di un
avio lancio notturno.
Sempre a mezzo VM e non a
piedi come ipotizzato dagli
ordini ti eseguiva il
ritorno verso START e si
poteva mettere la parola
FINE alla prova.
SEZIONE PARERI PERSONALI:
Questa scritta sopra, è la mera cronaca dei fatti con un
breve descrizione delle prove a
seguire vorrei brevemente
riportare dei pareri personali
sulla gara, non sono ovviamente
solo i miei ma anche quelli
della pattuglia dei
paracadutisti Cacioppo ( che è
anche alpino) e Tognati.
A.N.P.d.’I. 1 Serg. Par. FACUETTI. Par. NUCIFORO.
L'organizzazione della gara è stata attenta e meticolosa a
partire dall'accoglienza per
finire con il de briefing di
correzione delle prove. Gli
ufficiali che si occupavano
delle prove e delle
organizzazione in generale sono
stati sempre chiari e
disponibili sia nei briefing che
durante lo svolgimento delle
prove stesse. Il luogo ha fatto
la sua parte in quanto il
paesaggio, i sentieri, le
mulattiere hanno fornito un
contorno suggestivo.
La prova è stata mediamente dura
con una navigazione a tratti
semplicissima e a tratti
complicata e da eseguire con
attenzione, infatti per errori
di navigazione alcune pattuglie
anche in servizio sono state
costrette al ritiro. Le prove
sia sugli ordini missione sia
dai capi posto dei vari
check-point sono state spiegate
in modo esaustivo e chiaro. A
mio dire l'unica pecca è stata
rappresentata dal contro carro
prova fatta di fretta e spiegata
in modo poco chiaro.
Considerando anche la poca
efficienza del simulatore posto
in prova. Per la zona tiro
l'unico problema per le ultime
pattuglie è stato il
sopraggiungere del tramonto che
ha un pò nascosto i bersagli;
anche se in una situazione reale
non possiamo certo decidere a
che ora ingaggiare il nemico...
Per concludere altre due note a
favore di chi ha gestito la
gara: ottima la decisione di
spiantare le pattuglie rimaste
al vento alle ore 01:00 di
sabato evitando così sia ai
concorrenti ancora sul campo che
ai tre ufficiali rimasti sempre
con noi, nonostante il ponte
radio sempre presente
permettesse di inviare gli
ordini, di non gelare
ulteriormente. Seconda nota la
prova notturna è stata pensata,
organizzata e gestita
ottimamente. Belle le armi da
soft air, bello il trasposto e
la simulazione di scontro a
fuoco eseguita io notturna.
Per quel che riguarda
l'organizzazione del comune di
Bosco Chiesanuova non posso che
dare pareri positivi. Cucina
ottima e abbondante. Ma
soprattutto una serie di ragazzi
volenterosi e disponibili che
fino alle nove di venerdì sono
rimasti al check-point delta per
permetterci di mangiare della
minestra calda.
Ottima anche la compagnia offerta dal 8 reggimento genio
guastatori della folgore del
quale abbiamo potuto conoscere
alcuni elementi che si sono
comportati in modo splendido e
disponibile nei nostri
confronti. Vanno ricordate anche
le pattuglie straniere in
particolare quella scozzese e
quella degli USA. Simpatici,
disponibili, tutt'altro che
astemi e con i quali abbiamo
potuto scambiare patch e altri
oggetti.
by WbMst
NOVI LIGURE - BORGHETTO DI
BORBERA - PRALBOINO
2/3 OTTOBRE 2010
ECCOVI UNA DELLE PRIME
FOTO..........
Un fine settimana da NOP
(con interviste a Gelmini,
Lodigiani e Facuetti)
Domenica 3 ottobre , verso le 10, sono in
qualità di reporter a Pralboino
(BS) dove è prevista una gara di
tiro tra paracadutisti. A
quell’ora sono presenti il
Presidente della Sezione A.N.P.d’I.
Tino Feola, il consigliere Mauro
Scaratti, Marco Gazza e alcuni
altri soci della Sezione che
personalmente non conosco.
Parecchi si sono iscritti alla
gara di tiro e già sono a
sparare con carabina e pistola.
Anche il reporter, fuori gara,
spara i suoi tre caricatori con
la Beretta calibro 22, che
purtroppo si accorge di
maneggiare un po’ goffamente,
sono passati esattamente
trentasei anni da quando sparò
con la Beretta calibro 9 lungo
al Corso Allievi Ufficiali di
Complemento. Il risultato dei
tiri non è però disastroso,
diciamo che forse l’onore è
salvo.
Sono da poco passate le 11 e arrivano,
reduci da un sabato di
addestramento e da un bivacco
sull’Appennino, quelli del NOP.
“Reporter -mi dico- lascia
perdere i tuoi ricordi, lascia
perdere la Beretta del poligono
e fa il tuo mestiere”. Li vedo
stanchi che non vogliono cedere
alla stanchezza. Stringo
parecchie mani e, credo
penultima, la destra massiccia
di Gelmini, che ha diretto la
giornata di addestramento .
Di solito guardo, ascolto, fiuto l’aria.
Oggi no: seguo diretto la strada
dell’intervista.
“Puoi dirmi come è andata, Gelmini?”
Il comandante risponde gentilmente al
reporter. “Siamo arrivati ieri
mattina all’aviosuperficie di
Novi Ligure. Il gruppo era
formato da quattordici elementi
di cui otto pronti a lanciarsi
col tondo e due con l’ala.
Purtroppo la nebbia incombeva e
alle 11.30 ho deciso di
rinunciare ai lanci impossibili
in tali condizioni meteo e di
affrontare la seconda parte
dell’addestramento, che
prevedeva una marcia in montagna
partendo dalla val Borbera, una
valle trasversale alla val
Scrivia. La marcia, iniziata col
guado del torrente, è proseguita
attraverso boschi di castagni e
di querce dove per un certo
tratto non c’era sentiero,
motivo per cui abbiamo dovuto
procedere ad azimut, e ci ha
portato infine a raggiungere la
quota in cresta di 800 metri. In
questa posizione avevo previsto
di effettuare la lezione di
cartografia, ma la nebbia che
avvolgeva la valle non ci ha
permesso le osservazioni
necessarie per la lezione,
quindi ho deciso di proseguire
per il percorso che ci ha
riportato alla base verso
l’imbrunire. La marcia è durata
oltre sei ore, più del previsto
a causa di problemi fisici da
affaticamento di alcuni elementi
del gruppo. Abbiamo montato le
tende, acceso il fuoco e passato
una bellissima serata. Peccato
che tu non sia venuto almeno a
bivaccare con noi”.
Rinuncio a giustificarmi e proseguo
professionalmente: “Bene,
Gelmini. Volevo pubblicare sul
sito anche…”. Gelmini non mi fa
finire, si accorge di avere
dimenticato qualcosa nel suo
racconto e riprende: “Ho
dimenticato di dirti che la
mattina a Novi ci siamo
schierati per rendere omaggio ai
nostri caduti, non dimentichiamo
che noi non faremmo quello che
facciamo se non ci fossero stati
loro”. Il comandante fa per
entrare nel poligono, ma lo
trattengo: “Gelmini , facendo
una sintesi della vostra
attività, che cosa puoi dirmi
del NOP nel suo complesso? In
altre parole: che cosa funziona
e che cosa non funziona nel NOP?Capisco
da come mi guarda che non si
aspettava questa domanda,
riflette un attimo, poi mi
risponde con un tono molto
convinto: “ Nel NOP funziona
tutto, vedo che tutti facciamo
del nostro meglio e secondo le
nostre attitudini, ovviamente
considerando che il tempo che
dedichiamo a questa attività è
quello che ci permettono gli
impegni di lavoro e la
famiglia”. Un attimo ulteriore
di riflessione e poi riprende:
“In un certo senso anche il NOP
è una famiglia. Nel NOP
condividiamo le emozioni sul
campo, e condividiamo gli
ideali. Però tutto è
migliorabile, nessuno di noi è
perfetto. Penso che dovremmo
riuscire a farci conoscere
meglio, anche da chi, per
abitudini o per età, non può
forse sostenere i nostri ritmi.
Anche chi non è più giovanissimo
potrebbe svolgere con noi un
addestramento proporzionato alle
sue possibilità. Mi piacerebbe
coinvolgere una fascia più ampia
di soci della Sezione, non si
tratta di fare cose dell’altro
mondo. Anche tu, scrivendo come
fai per il sito della Sezione,
puoi aiutarci in questo”. Io lo
saluto dicendogli: “Grazie,
Gelmini. Cercherò di riportare
al meglio le tue parole”.
Mentre Gelmini, finita l’intervista, entra
nel poligono stringo l’ultima
mano della giornata. E’ quella
di Lodigiani, che in effetti è
l’ultimo che vedo arrivare,
anche se mi pare strano che il
trainer arrivi per ultimo;
forse è stato il primo ad
arrivare, mentre ancora io stavo
sparando, è uscito e adesso
ritorna al poligono.
Intanto che si succedono i vari turni di
gara, prendo qualche appunto e
scambio due parole con gli
amici, interrompendole però
senza esitazioni quando vedo
passarmi davanti insieme
Facuetti e Lodigiani. Il trainer
e l’istruttore dei corsi di
paracadutismo sono una coppia
troppo significativa per questo
gruppo di paracadutisti
operativi, perché il reporter se
li lasci sfuggire. Li raggiungo.
“Sentite, ho appena finito di sentire da
Gelmini le sue impressioni su
quest’anno di attività. Voi che
cosa mi dite?”
“Primo, che dovresti smettere di lamentarti
dei tuoi mali e fare un po’ più
di attività fisica, tu che
potresti tutti i giorni farti
una camminata in Maddalena”
“Sono qui per fare il reporter e non perché
tu mi cazzi” dico
scherzosamente, ma è difficile
capire quando scherzo. Infatti
Lodigiani si rimette subito nei
panni, o meglio nella divisa,
del trainer e risponde convinto
“ Dico che è un anno che abbiamo
fatto tanto, e che l’abbiamo
fatto tutti insieme. Anche ieri,
a me non interessa che qualcuno
abbia avuto una sua defaillance,
a me interessa che tanti siamo
partiti e tanti siamo arrivati.
A me interessa che siamo stati
insieme, anche aiutando chi era
in difficoltà. A me interessa
che qualcuno abbia sporcato
finalmente la sua mimetica e che
provi soddisfazione domani a
lavarla, pensando che la
mimetica si battezza sporcandola
e soffrendo”. Lodigiani è stato
chiarissimo.
Io guardo a questo punto Facuetti, è
l’istruttore sa che deve fare la
sua parte: “Per me stiamo
andando bene, c’è davvero aria
di Folgore tra noi, vedi che le
nostre fila si stanno
ingrossando. Certo il mio
incarico principale è quello di
istruttore nel corso, ma
giornate come queste rinsaldano
l’amicizia, creano un rapporto
anche più vero: e non è solo
questione di raccontarsi
barzellette. Metti sul sito che
c’è stato un brevettato, un
carabiniere, che ci ringrazia
per quello che ha imparato in
palestra, nei lanci e in
pattuglia perché lo sta aiutando
a superare la selezione per
essere trasferito a un
battaglione carabinieri
operativo”.
Questa la sintesi delle interviste
effettuate domenica mattina a
Pralboino, con lo scopo preciso
di tastare direttamente il polso
del NOP facendo domande al
comandante, al trainer e
all’istruttore dei corsi di
paracadutismo. Qui cessa per
oggi il compito del reporter,
che ha dovuto per forza di cose
e per ragioni di tempo limitare
l’intervista a Gelmini, Facuetti
e Lodigiani ma sa che ognuno
degli altri elementi del gruppo
avrebbe cose altrettanto
interessanti da raccontare
perché ciascuno di loro fa
vivere il NOP della sezione
A.N.P.d’I. di Brescia..
by DaNiz & WbMst
Brescia, 26 settembre 2010
CAPITANO PARACADUTISTA
ALESSANDRO ROMANI
Grave lutto nelle fila della
Folgore.
PREMESSA: Scrivo in prima
persona sul sito per la prima
volta, nella mesta occasione di
voler esprimere alla famiglia ed
ai commilitoni di ogni ordine e
grado che lavoravano con lui o
semplicemente lo conoscevano, il
mio piu' sentito cordoglio
nonchè grido unanime di dolore
di tutta la sezione bresciana.
Tengo inoltre a precisare che
oggi 26 c.m., dal colloquio
telefonico con il trainer Luigi
Lodigiani al quale suggerivo di
intitolare al Capitano
Alessandro Romani, la gara di
tiro con pistola e carabina del
03 ottobre p.v., apprendevo con
grande gioia che la mia idea era
già stata anticipata
(già precedentemente d'accordo
con il consiglio)
.
E' doveroso gesto di
ringraziamento per un Uomo che
ha combattuto per la nostra
Patria. Folgore! Onori al
Capitano Alessandro Romani !
Par. CC. Claudio Zambolo
(Webmaster)
TENENTE DELLA FOLGORE - Nato a Roma,
il 18 luglio 1974, Alessandro
Romani non era sposato. Era
entrato giovanissimo
nell'esercito e in poco tempo
era diventato paracadutista
della Folgore. Dopo circa 6 anni
di dura formazione era poi
entrato nel IX Reggimento
d'assalto «Col Moschin», uno dei
più duri. Faceva parte della
Task Force 45.
I FATTI - Uno o piu’ colpi di
kalashnikov durante un blitz per
catturare quattro ‘insorti’ che,
poco prima, avevano piazzato una
bomba lungo una strada. E’ morto
cosi’, nella provincia di Farah,
il tenente Alessandro Romani, 36
anni, romano, ufficiale del 9/o
reggimento d’assalto
paracadutisti Col Moschin della
Folgore.Un nuovo lutto che cade
alla vigilia di una giornata
considerata “cruciale”, il voto
per le elezioni legislative, e
caratterizzata da una quantita’
di incidenti in tutto
l’Afghanistan, compreso l’Ovest
affidato al comando del generale
degli alpini Claudio Berto, dove
un razzo e’ stato tirato contro
una base italiana, sono stati
sequestrati candidati e loro
sostenitori, sono stati compiuti
attentati ai mezzi che
trasportavano le schede
elettorali e un ordigno
rudimentale piazzato su una
bicicletta e’ stato fatto
esplodere nel cuore di Herat,
dove si trovano le due basi
principali degli oltre 3.500
soldati italiani.Il tenente
Romani – celibe, con molte
missioni in prima linea alle
spalle – e’ stato ucciso nel
distretto di Bakwa, nella parte
orientale della provincia ad
altissimo rischio di Farah, ad
un anno esatto dalla strage di
Kabul, in cui vennero uccisi
altri sei para’ della Folgore.
Tutto era cominciato di prima
mattina, quando un aereo senza
pilota Predator dell’Aeronautica
militare italiana aveva
avvistato quattro persone
intente a posizionare una bomba
sotto l’asfalto, lungo la strada
che collega Farah a Delaram.
Sempre il Predator ha ‘seguito’
gli attentatori e segnalato il
luogo dove questi si erano
rifugiati. A questo punto e’
scattata l’operazione affidata
alla ‘Task force 45′, composta
dagli uomini delle Forze
speciali italiane.Il team di
incursori del 9/o Col Moschin
della Folgore e’ partito da
Farah a bordo di un elicottero
Ch 47, scortato da due
elicotteri d’attacco Mangusta.
Dopo poco e’ giunto sul posto ed
e’ atterrato nei pressi della
casa dove si erano nascosti gli
insorti. Durante l’incursione,
pero’, due dei commandos
italiani sono stati centrati da
un numero imprecisato di colpi
di arma da fuoco. Li hanno
soccorsi e portati via,
all’ospedale militare da campo
di Farah. Le loro condizioni, in
un primo momento, non erano
state definite gravi (“feriti a
una spalla”), anche se uno dei
due era un “codice A”. E’ stato
sottoposto ad un intervento
chirurgico durante il quale ci
sarebbero state “complicazioni”.
La notizia della sua morte e’
arrivata inattesa a Camp Arena,
il quartier generale italiano di
Herat. L’altro ferito, un
militare di truppa sempre del
Col Moschin, non correrebbe
invece pericolo. Sull’operazione
non si conoscono altri
particolari, cosi’ come
ammantata dal riserbo e’ l’attivita’
della Task force 45, di cui si
conosce pochissimo. Ignota pure
la sorte dei talebani: quello
che e’ certo e’ che i due
elicotteri Mangusta hanno
scaricato contro il loro rifugio
l’enorme potenziale di fuoco di
cui sono dotati. “Sono tornati
scarichi”, ha detto una fonte, e
questo rende l’idea di che
inferno possa essere stato. Ma
nel settore dell’Afghanistan
affidato al comando italiano
questa vigilia di elezioni e’
stata caldissima ovunque. Nel
cuore di Herat, al bazar della
Cittadella, l’antica fortezza
che si dice sia stata costruita
per volere di Alessandro Magno,
alle 18.12 e’ saltata in aria
una bicicletta esplosiva:
l’ordigno rudimentale e’ stato
azionato con un radiocomando.
Tre feriti, tutti civili. Poco
prima, piu’ o meno nello stesso
luogo, alcuni giornalisti
italiani stavano facendo
interviste in mezzo alle
bancarelle e il clima non era
del tutto cordiale. “Andra’ a
votare domani?”. Il giovane ha
risposto ringhiando: “Qui ci
sono troppi infedeli”. Un quarto
d’ora dopo lo scoppio. Sempre
nella provincia di Herat, ad
Adraskan, un candidato alle
elezioni di domani e’ stato
rapito, stessa sorte subita da
10 sostenitori di un altro
candidato e da otto componenti
della Commissione elettorale
indipendente a Moqur, nella
provincia di Badghis, sempre
nell’ovest. Nel distretto di
Shindand, un convoglio di camion
che trasportava schede
elettorali e’ stato coinvolto in
un attentato: e’ esploso un
ordigno, provocando il ferimento
del conducente di un mezzo e di
due passanti. E’ stato fatto
intervenire uno dei team di
“reazione rapida” italiani
predisposti per garantire la
sicurezza delle elezioni: i
blindati Freccia sono giunti sul
posto e, dopo aver messo in
sicurezza l’area, hanno portato
il materiale elettorale a
destinazione. Ancora a Shindand,
un razzo e’ caduto nell’area
perimetrale che ospita la base
militare italiana, senza
provocare ne’ feriti ne’ danni.
In mattinata un’operazione molto
delicata di trasporto schede era
stata compiuta da un elicottero
Ch47 dell’Esercito, scortato da
due Mangusta. L’equipaggio,
sfidando una tempesta di sabbia,
era riuscito ad arrivare nel
remoto distretto di Por Chaman,
dopo che per giorni l’impresa
era fallita. Al comando italiano
di Herat erano molto soddisfatti
nell’annunciare la riuscita
dell’operazione, perche’ solo in
quel distretto non erano
riusciti ancora a arrivare. Era
cominciata bene e nessuno
immaginava che non sarebbe stata
una buona giornata.
WbMst
Brescia, 26 settembre 2010
LA SEZIONE
CELEBRA LA FESTA DI SAN MICHELE
ARCANGELO
Anche quest’anno la Sezione A.N.P.d’I. di
Brescia celebra, l’ultimo
sabato di settembre, la festa di
San Michele Arcangelo, invitto
Arcangelo che vince con la spada
il maligno, così almeno lo
raffigura la tradizione. Penso
si tratti per me della settima
celebrazione di San Michele cui
partecipo con la Sezione. Come
avviene per ogni cerimonia
agganciata al mondo militare, i
ritmi che la scandiscono sono
direi sempre gli stessi.
Ma ogni anno è un piacere rivedersi,
salutarsi e constatare la buona
salute, rimettersi -chi ha
l’onore di poterlo portare- il
basco amaranto. Siamo al punto
di ritrovo, il piazzale invero
poco curato della vecchia
Caserma Randaccio. Qui ci sono
quest’anno anche i ragazzi che
fanno i giorni d’addestramento
paramilitare, il così detto
“training days”; ci guardano
forse un po’ incuriositi. Non
sono molti i baschi amaranto dei
soci, venticinque o trenta, non
di più. Altrettanti forse gli
ospiti che hanno risposto
all’invito. C’è in effetti il
rammarico che non siamo di più,
visto che la sezione conta circa
270 soci.
Mi stupisco dell’assenza di alcuni di noi
tra i più attivi e chiedo
notizie. “Dovevano partecipare a
una gara di pattuglia” mi
risponde un altro del N.O.P. e
in cuor mio mi rallegro che
l’assenza abbia una simile
giustificazione.
Credo che siano poche le Associazioni d’Arma
i cui soci sono così
assiduamente impegnati in
attività di addestramento.
Dispiace però che quest’assenza
abbia ridotto i ranghi del
picchetto in mimetica e che la
sfilata verso la basilica delle
Grazie sia di conseguenza meno
marziale che in passato.
E’ nell’animo del paracadutista essere e
apparire soldato, per questo il
paracadutista sfila solitamente
così impeccabile e con tanta
fierezza.Ci ritroviamo nella
basilica, alcuni in mimetica al
centro della navata, in rigido
atteggiamento militare:
un’eccezione per il nostro
tempo, speriamo San Michele ci
sia dall’alto benevolo. Quelli
dei paracadutisti che sono
effettivamente religiosi sanno
che punto centrale della
liturgia è la Consacrazione, ma
tutti indistintamente ascoltano
con attenzione le parole del
concelebrante don Svanera il
quale non nasconde ai fedeli
presenti di essere fieramente
paracadutista e parla di
paracadutisti che si conquistano
lottando il Paradiso: sono
parole che combinano l’ardimento
umano col sentimento religioso,
chiare asciutte sentite.
Tutti ascoltano certamente le ancor più
chiare parole del Vangelo, che
condanna chi non condivide le
ricchezze col povero. Nel cuore
di alcuni paracadutisti è accesa
davvero la fede e fa muovere le
labbra nella preghiera, altri
sembrano più duri nella loro
fierezza. Qualche “terribile
paracadutista” della Folgore
dopo la comunione si
inginocchia.Tutti rigidi
sull’attenti alla Preghiera del
paracadutista, dopo il ricordo
del caduto tenente paracadutista
incursore Alessandro Romani, per
cui oggi il labaro della Sezione
è listato a lutto.
Ritorno in Sezione e ben fornito rinfresco
finale. Non manca il triplice
rimbombante “parà, Folgore!”.
Non mancano le chiacchiere tra
amici … e tra nemici, perché
quei due paracadutisti
ultraottantenni che parlano
tranquillamente seduti erano in
effetti schierati su fronti
opposti, nel triste periodo che
seguì l’8 settembre 1943.
A questo fatto non danno peso, anche se
ricordano bene ciascuno la
propria storia (me l’hanno
raccontata in questi anni);
sono invece fieri di essere
stati paracadutisti al tempo
della loro giovinezza e
nell’animo lo sono anche oggi.E’
facile leggere nei volti dei
presenti la storia della
Folgore, dalla seconda guerra
mondiale ad oggi. Il più piccolo
di tutti, un bambino di pochi
anni, indossa con orgoglio il
basco del suo papà, che fu con
la Folgore a Beirut e che oggi
si compiace appunto di essere,
oltre che paracadutista, papà.
D.N.
A tutti i paracadutisti
abilitati al lancio (e non)
E’in programma per il 02 e 03
Ottobre 2010, un LANCIO
DI ADDESTRAMENTO CON MARCIA,
diurna – notturna con bivacco in
collina.
Zona operazione Novi Ligure.
Il plotone che parteciperà
all’addestramento sarà diviso in
3 pattuglie, composte a loro
volta da 4 elementi.Pertanto il
numero dei paracadutisti
aviolanciati sarà di 12, con 3
sortite da 4 elementi,
intervallate da 10 minuti l’una
dall’altra.Al termine del lancio
ogni ptg. si porterà al punto di
riordino, consegnerà il
materiale, recupererà il proprio
zaino affardellato con il
necessario e partirà per il
punto stabilito. In dotazione ad
ogni ptg. sarà consegnata un
radio e una carta topografica
della zona. Ognuno dovrà essere
dotato di sacco a pelo, telo
tenda o poncho, ricambio e
viveri, bussola e almeno un
coordinatometro per ptg. Il
rientro è previsto per la
mattina seguente. Controllare la
documentazione ( O VENITE IN SEZ.
A FARLA CONTROLLARE). I nomi di
coloro che faranno parte del plt.
saranno inseriti nell’ordine di
arrivo delle domande di
partecipazione a me pervenute .(
vi ricordo max 12 posti).
PROGRAMMA LANCIO MARCIA E GARA
DI TIRO 02.ottobre 2010
08:30 Arrivo in aeroporto
controllo documenti e ritiro
materiale;
09:30 Primo decollo e gli
altri a seguire;
12:00 Pronti a muovere, ci portiamo
con i mezzi in località
Borghetto di Borbera (10 km
circa dall'aeroporto) da li avrà
inizio la marcia che prevede un
dislivello di circa 600 m. Tempo
di marcia previsto 6 ore circa
con arrivo in località Pertuso.
Durante la marcia ,il plt. anche
se unito, sarà formato da 3 ptg.
che dovranno mantenere
atteggiamento, non pretendo
tattico ma quanto meno marziale
(per intenderci non è la
scampagnata della domenica).
Cartografia durante il percorso.
I mezzi verranno lasciati nel
punto di bivacco, pertanto gli
zaini alla partenza dovranno
essere affardellati con un
peso di circa 10kg il resto
sarà lasciato sui mezzi.
19:00 Terminata la marcia ci troveremo
in zona bivacco dove verrà
allestito il campo.
Nella stessa zona si
effettuerà una prova di discesa
in corda doppia. (CHI HA IL
PROPRIO IMBRAGO CON DISCENSORE
LO PORTI).
03
ottobre 2010
08.00 Partenza per Pralbiono
(BS) dove effettueremo le prove
di tiro con fucile e
carabina,validi per il trofeo"
PARACADUTISTI BRESCIA".
12:00 Fine esercitazione.
ABBIGLIAMENTO:
Vegetata
-jungle-stivaletti-basco.
COSTO DELL'OPERAZIONE :
45,00 IL LANCIO
20,00 IL POLIGONO
+ CARBURANTE DA DIVIDERE
Per
ulteriori info. tel.
388-9478141 Lodigiani Luigi
N.O.P.
Dimenticavo:
la giornata addestrativa verrà
pubblicata su FOLGORE e sul sito
"CONGEDATIFOLGORE". FACCIAMO
VEDERE (ancora una volta) CHI
SIAMO!!!!!!!
Trainer e Webmaster
DOMENICA 3
OTTOBRE 2010
PRESSO IL POLIGONO DI PRALBOINO
(BS)
VISTO IL SUCCESSO DELLA
PRECEDENTE,
SI TERRÀ LA SECONDA EDIZIONE DEL
TROFEO PARACADUTISTI BRESCIA
2010
Gara di tiro con pistola e
carabina calibro 22.
Le modalità saranno all'incirca
come l'anno scorso, abbiamo solo
spostato la competizione di
domenica per agevolare i
tiratori che di solito hanno
impegni di sabato.
La competizione è aperta a tutti
i paracadutisti ed appartenenti
ad altre associazioni d'arma
nonché militari in servizio.
SEGNATEVI LA DATA IN AGENDA
DATE CONFERMA ENTRO IL 20
SETTEMBRE A LUIGI LODIGIANI.
Trainer e Webmaster
ESPERIENZA DEI PARACADUTISTI TOGNATI
E RACCAGNI PRESSO IL CAPAR
DI PISA NEL PROGETTO "PIANETA
DIFESA"
Per tutti il varcare il portone del C.A.Par. significa
l’inizio della grande avventura
per diventare paracadutisti, una
sfida dura, difficile,
impegnativa mentalmente e
fisicamente. Per Noi invece era
la gioia di poter calpestare i
luoghi tanto narrati dai nostri
istruttori di paracadutismo;
‘Noi’ eravamo il Primo Corso
Progetto Pianeta Difesa 2010 ed
eravamo in 36 (32 ragazzi, 4
ragazze). Uniti dalla passione
per una disciplina che, per lo
spirito di sacrificio e le
imprese portate a termine, sin
dal 1939 con la costituzione
della scuola a Tarquinia si
presenta come “Il fior fiore
degli Italiani”. Purtroppo
consci che la nostra avventura
non sarebbe durata che due
settimane ci apprestavamo a
conoscere a cosa andavamo
incontro.
L’arrivo in caserma era previsto tra le 8.00 e le 13.00 del
19 luglio 2010. Una volta
arrivati eravamo lasciati nelle
mani dei ligi tutor che
dirigevano le operazioni di
vestizione e distribuzione
dell’equipaggiamento nonché le
ulteriori visite mediche di
conferma (dopo averle già svolte
a Bologna in forma selettiva).
Nel pomeriggio siamo stati
assegnati negli alloggi (
palazzina 54, Est rispetto le
Torri). Siamo stati poi divisi
in 2 plotoni di 18 elementi
ciascuno, alla sez. di Brescia
il primo incarico di comando del
2° Plotone, lo stesso che
dimostrerà il conseguimento dei
maggiori risultati. Abbiamo poi
cenato nella mensa e poi dopo
esserci conosciuti un po’ nelle
camere, il nostro primo
contrappello e poi finalmente a
letto. La giornata era stata
lunga per chi arrivava da
diverse ore di viaggio in treno,
auto e aereo. Per portarvi la
mia esperienza: era stato un
giorno da sveglia alle 4.30,
viaggio in auto fino a
Palazzolo, per scendere in
compagnia con un ragazzo (il più
bravo, bello e intelligente di
tutti) della mia sezione di
Brescia, e treno alle 7 che ci
ha portato a Pisa alle 13).
Eravamo un italico miscuglio:
Sardegna, Calabria, Lazio,
Campania, Toscana, Umbria,
Lombardia, Veneto, ecc…
Martedì 20 dopo la nostra prima, “simpatica” sveglia delle
6.30 ci siamo lavati, vestiti,
preparati, e scesi per recarci a
fare colazione. Il ritardo di
alcuni elementi ci ha costretto
a una salutare corsa fino in
mensa e a una colazione non
troppo tranquilla: Muoversi!,
tra 2 minuti fuori inquadrati!
Queste le voci suadenti che
rimbombavano nelle nostre
orecchie e cui ci saremmo presto
abituati. Ci siamo poi preparati
per l’ alzabandiera nel piazzale
El Alamein, e per il canto
dell’ Inno di Goffredo Mameli.
Siamo poi stati portati
nell’aula conferenze del comando
della sede, nella quale il
comandante del Centro
Addestramento Paracadutismo di
Pisa, Colonnello Gianluigi De
Matteis ci ha brevemente
salutato e spiegato ciò che ci
aspettava durante la nostra
permanenza. Dopodiché il nostro
comandante di Compagnia, il
Capitano Nuti ha presentato il
Centro Addestramento
Paracadutisti, l’organizzazione
delle F.A. e l’iter formativo
dei Parà. A cura del Ten. Col.
Mattassi, è stata invece la
narrazione della storia dei
Paracadutisti, dal 1939 con la
scuola di Tarquinia sino ai
giorni nostri, per proseguire
poi con i medaglieri e le
principali attività assegnate
alla Specialità.
Dopo il rancio, divisi per plotoni abbiamo avuto lezioni di
B.L.S. (Magg. Amante),
istruzione formale, conoscenza
dell’ arma individuale SCP 70/90
nonché sui principali mezzi di
trasmissione in dotazione alle
minori unità, con relative
procedure radio (alfabeto NATO)
a cura del Mar. Tardelli.
Mercoledì 21 è cominciato con un’iniziale corsetta
all’interno della caserma per
testare la nostra preparazione.
Nulla di ché se non fosse stato
per il caldo e l’ umidità che
già ancora prima dell’ arrivo
del sole erano presenti nell’
aria. Ci siamo recati poi in
aula, dove ci sono state
impartite lezioni di topografia
e di AIC (addestramento
Individuale al Combattimento).
Dopo il pranzo un breve briefing sulle Aviotruppe, il sistema
addestrativi e le
caratteristiche d’ impiego,
seguito da lezione
teorico/pratica sull’ NBC,
nozioni di sopravvivenza, e di
Crisis Responce Operation.
Giovedì 22, Località: Complesso Lustrissimi. Dopo una
corsetta e un po’ di educazione
fisica abbiamo svolto sotto un
attento controllo il Circuito
C.A.G.S.M., poi visitato la
mostra statica Mezzi e Materiali
del 185° Rgt. Si stava
avvicinando la parte più
divertente della giornata: l’
attività di ardimento!
Consisteva di: salita alla parete alpina, acquisizione della
tecnica di movimento sul
canapone, superamento (sempre
vincolati ed assicurati) di
parete con sole forza di braccia
e successivo percorso statico,
seguito dal ponte a tavole
oscillanti.
Durante la giornata ci sono state impartite nozioni di
sopravvivenza da parte di
personale del 9°rgt., seguite da
cenni sulla Cimic (cooperazione
civile militare).
Il giorno Venerdì 23 è stato passato ad Altopascio dove
abbiamo effettuato una marcia
topografica a plotoni, nella
quale tutti si sono cimentati
con bussola e cartina,
(propedeutica giornata per la
futura marcia a coppie),
giornata decisamente calda e
afosa, abbiamo percorso circa 12
km.
Sabato 24 abbiamo visitato nella mattinata il museo delle
Aviotruppe, mentre nel
pomeriggio ci siamo divisi in
alcuni gruppi, una parte di noi
si è orientata per un bagno al
lido Folgore, altri sono rimasti
in caserma, mentre i più arditi
si sono diretti a Firenze per
cimentarsi nella sfida dell’uomo
contro la “Fiorentina”.
Domenica 25 si è potuto scegliere tra il bagno Folgore o
rimanere in caserma.
Lunedì 26 ci siamo recati nella famosa Area Addestrativi
Valle Uggione, dove nella
mattinata abbiamo sperimentato i
percorsi PANTEGANA e CINGHIALE,
come rancio la famigerata
razione K, e nel pomeriggio
diverse nuove attività: lavori
sul campo di battaglia, con
realizzazione di un/a
appostamento/postazione, seguito
dalla dimostrazione tecnico
tattica C-IED. Nonché elementi
di Team Building e leadership.
Nella serata abbiamo montato le tende e dopo il rancio serale
(offertoci abbondantemente alla
Lustrissimi a base di cane alla
brace) abbiamo provato un
pattugliamento notturno con
ordini fatti di soli gesti, poi
abbiamo acceso un falò e ci è
stato fatto vedere come uccidere
e cucinare una gallina. Poi a
turno abbiamo badato al fuoco e
ci siamo riposati per poco più
di un’ ora.
Il giorno seguente rientrati al C.A.Par. le lezioni teoriche
hanno puntato sull’Orienteering
(Ten.Col. Luisi) e sul B.L.S. (DSS
Magg. Amante). Abbiamo poi
visitato la Compagnia Avio
Rifornimenti per poi darci alle
nozioni di base di difesa
personale. Dopo aver pianificato
l’attività del giorno seguente,
abbiamo consumato la cena in
mensa.
Il giorno Venerdì 28 è stato passato in Loc. Valle Ombrosa
dove abbiamo effettuato a coppie
una breve quanto divertente
marcia topografica fra i boschi
di queste belle colline.
Successivamente siamo stati
premiati dal Ten.Col.
responsabile del gruppo sportivo
Orienteering.(La sezione di
Brescia si è espressa nel podio
al gradino più alto, grazie a un
po’ di esperienza e alla
migliore tra le ragazze!).
Giovedì 29: La mattina dopo la difesa personale abbiamo
visitato le palestre con la
presentazione dell’ attrezzatura
didattica utilizzata, seguito da
attività pratica come la falsa
carlinga e la simulazione del
comportamento in discesa. Il
pomeriggio doveva aprirsi con la
dimostrazione dell’attività
aviolancistica di personale e
carichi, ma purtroppo l’unico
giorno di cattivo tempo in due
settimane si stava avvicinando…
lanci spiantati! In compenso
abbiamo ricevuto
l’autorizzazione del Comandante
del Capar ad eseguire le
“torri”, ma anche qui il cattivo
tempo ha dato la possibilità
solo ad alcuni di ‘lanciarsi’ in
mattinata. I più hanno atteso
che la pioggia terminasse nel
primo pomeriggio. La sera sotto
un tempo inclemente abbiamo
mangiato una pizza insieme ai
tutor e ai superiori che ci
avevano seguito. Sempre più
vicino era il momento di
partire… un pensiero comune che
tutti sentivano e nessuno
ammetteva.
Venerdì 30 è stata quasi una giornata da venerdì 17… era
l’ultima mattina al C.A.Par., e
purtroppo c’è toccata la parte
più noiosa per degli ‘aspiranti
futuri paracadutisti’:
riconsegna
materiale/equipaggiamento,
compilazione di un questionario
sull’attività svolta, e
cerimonia di saluto, consegna di
attestati e basco a cura del
Vice comandante Brigata FOLGORE
il Col. Pietro Ribezzo, ultimo
alzabandiera con annesso inno
nazionale e saluti e baci.
Niente addii ma semplici
arrivederci ai superiori ed ai
nostri compagni.
Un doveroso e sentito GRAZIE a tutti coloro che ci hanno
permesso di realizzare questo
piccolo-grande desiderio,
partendo dalla sezione di
Brescia con l’Istruttore-D.L.
Roberto Facuetti, il Trainer
Luigi Lodigiani e non per ultimo
il Presidente (per tutti Noi il
Comandante) Tino Feola; fino
alla presidenza nazionale ANPD’I
e agli organi militari della
Difesa che hanno reso possibile
tutto questo.
Grazie! FOLGORE!
Tognati Andrea
MONTE ORTIGARA:
23 LUGLIO 2010
L’Ortigara è una montagna
situata nella parte
settentrionale dell’Altipiano di
Asiago, al confine tra il
Trentino e il Veneto. Fu teatro,
dal 10 al 25 giugno del 1917, di
una sanguinosissima battaglia
voluta dal comando italiano per
occupare le posizioni tenute
dagli austriaci. Reiterati
furono gli attacchi, condotti in
massima parte da battaglioni
alpini della 52a divisione,
culminati con la conquista della
cima il 19 giugno. L’Ortigara fu
però riconquistato il 25 giugno
dagli austriaci.
Complessivamente la 52a
divisione ebbe quasi tredicimila
morti, circa la metà soltanto
l’ultimo giorno.
Si trattò di uno delle battaglie
più tragiche e sanguinose per
gli alpini nella prima guerra
mondiale, ricordata tra l’altro
dalla celebre canzone alpina “Tapum”.
La seconda domenica di luglio si
svolge ogni anno, nella
chiesetta di Cima Lozze, una
cerimonia in ricordo dei Caduti.
Vi hanno partecipato quest’anno
anche i nostri Cacioppo e
Lodigiani.
D.N.
by D.N. &
WbMst
GARA
TRIATHLON TRADATE E PATTUGLIA
GRIFO:
7 LUGLIO 2010
Il
N.O.P. della Sezione A.N.P.d’I.
di Brescia in evidenza Il Nucleo
Operativo Paracadutisti della
nostra Sezione nel mese di
giugno appena trascorso non è
rimasto a guardare, ma si è
impegnato in competizioni che lo
hanno messo a confronto con
altre formazioni, di
paracadutisti e non, e ne è
uscito a testa alta.
Sabato 19 e domenica 20 giugno,
ventisei squadre di due
paracadutisti ciascuna hanno
dato vita alla gara di triathlon
organizzata da alcune Sezioni
A.N.P.d’I. lombarde (tra cui
quelle di Saronno e di Tradate)
e culminata a Tradate, cittadina
in provincia di Varese che fu
sede dal 1943 al 1945 della
scuola di paracadutismo della
Repubblica Sociale Italiana.
Giusto riteniamo commemorare
anche i paracadutisti che
combatterono per l’Onore
d’Italia, altrettanto giusto
ricordare la tristezza di quei
terribili anni che contrapposero
italiani a italiani.
Ma ritorniamo alla competizione.
Consisteva di una gara di lancio
vincolato di precisione, di una
marcia zavorrata e di una gara
di tiro dinamico. La nostra
sezione era rappresentata da due
squadre e cioè da: Gianfranco
Battagliola e Daniele Cacioppo
Fabrizio Alghisi e Luca Turelli.
La competizione è stata
ostacolata dal maltempo, per
quanto riguarda i lanci
sull’aviosuperficie di Novi
Ligure. Si sono potute infatti
lanciare solo diciotto delle
ventisei squadre e quindi non è
stato possibile stilare la
classifica finale definitiva.
Gli organizzatori comunicheranno
a breve la data prevista per il
completamento dei lanci e dopo
di questi sapremo il piazzamento
in classifica delle nostre due
squadre. Per il momento ci
teniamo a segnalare l’ottimo
piazzamento in una prova (quella
del tiro dinamico) della coppia
Alghisi e Turelli: terzi
classificati, con tanto di foto
su un sito internet ben più
visitato del nostro. Molto buona
anche la prestazione di
Battagliola e Cacioppo nella
marcia zavorrata. Bellissima
l’immagine che abbiamo potuto
vedere dei nostri quattro che
ricevono gli ordini per la
zavorrata, quasi simbolica dello
spirito con cui ci sembra si
debba gareggiare: come
paracadutisti, cioè in amicizia
con gli altri paracadutisti, e
come paracadutisti bresciani,
cioè in fratellanza con gli
altri paracadutisti bresciani.
Aggiungo una considerazione:
poiché, dei quattro uomini
impegnati nella competizione,
tre (Alghisi, Cacioppo e Turelli)
provengono dai corsi di
paracadutismo della nostra
Sezione, un cenno di merito va
fatto anche alla costanza e
all’entusiasmo di chi organizza
e conduce i nostri corsi.
Sabato 26 e domenica 27 giugno,
la Sezione di Brescia era
rappresentata da due squadre
alla gara di pattuglia Grifo,
svoltasi a Passignano sul
Trasimeno, in provincia di
Perugia: ANPdI Brescia A,
formata da Luigi Gelmini
(capopattuglia), Gianfranco
Battagliola e Luigi Lodigiani
ANPdI Brescia B, formata da
Daniele Cacioppo
(capopattuglia), Michele
Giacomelli e Martino Manchese.
In questo caso disponiamo della
classifica finale, ma prima di
riferirla desideriamo precisare
in base a quali prove viene
assegnato il punteggio. Tali
prove sono:
Controllo equipaggiamento
Ordini di missione
Riconoscimento mezzi
Riconoscimento aeromobili
Riconoscimento uniformi
Tiro Artiglieria
Interdizione
Diritto umanitario
Esplosivi
Pronto soccorso
Marcia commando
Tiro operativo
Imbarco
Rapporto di pattuglia
Tempo di percorrenza
Su quindici pattuglie
concorrenti, la pattuglia ANPdI
Brescia A si è piazzata al
quinto posto, ANPdI Brescia B al
decimo. Tra le varie prove,
segnalo che Gelmini, Battagliola
e Lodigiani sono stati i
migliori in assoluto nel tempo
di percorrenza. La nostra
pattuglia meglio piazzata ha
varcato la soglia dei 1000 punti
(mi dicono una soglia di
eccellenza) e trova davanti a sé
solo pattuglie UNUCI (vincitrice
è stata UNUCI Schio B), mentre
lascia indietro, oltre a varie
pattuglie UNUCI, anche una
pattuglia mista ANPdI Perugia-
Monza.
Devono i nostri rammaricarsi di
essere stati inferiori a
pattuglie UNUCI (che è l’Unione
Nazionale Ufficiali in Congedo)
o vantarsi di avere superato i
temibili paracadutisti di Monza?
Direi, personalmente, né l’una
né l’altra cosa: l’eccellente
risultato è di soddisfazione di
per sé.
Spero che questo rapporto sul
triathlon di Tradate e sulla
gara di pattuglia Grifo sia
letto da molti soci della nostra
Sezione e che l’attività del
N.O.P. sia apprezzata. Vedo il
tutto svolgersi nel solco della
tradizione del paracadutismo
bresciano, così ben
rappresentato dal nostro
Presidente, e mi tornano in
mente, visto che abbiamo parlato
anche di ufficiali, quanto mi
diceva un ufficiale in servizio
per anni alla SMIPAR (oggi CAPAR):
“Quanti
bresciani ricordo tra i
paracadutisti a Pisa!”.
Conosco bene i pensieri anche di
un altro ufficiale, non
paracadutista questo e non di
carriera, era un sottotenente, e
i pensieri erano questi:“Credo
che, se fossi sottotenente in un
reparto d’assalto, vorrei essere
con quei duri dei bresciani e
dei vicentini”. Il risultato
della gara Grifo, con
l’eccellenza degli uomini di
Schio e la bella figura dei
bresciani, sembra confermare
oggi quanto pensava quel
sottotenente che cercava di
capire, più di trent’anni fa, il
carattere dei militari.
Ma questi sono solo ricordi,
l’importante oggi è mettere in
evidenza i risultati di questo
motivatissimo N.O.P.
D.N.
by D.N. &
WbMst
HAPPY
BIRTHDAY MR. PRESIDENT:
25 GIUGNO 2010
Grazie a una “soffiata”, della
quale ovviamente non posso
rivelare il responsabile, sono
stato informato che il 25 giugno
cade il compleanno di Tino Feola,
Presidente della nostra Sezione.
Come reporter avrei potuto
semplicemente raccogliere la
notizia e vedere che cosa
sarebbe successo per
l’occasione, ma come socio della
sezione ho cercato anche di
estendere telefonicamente
l’informazione della quale ero
venuto in possesso.
Ha collaborato con me il N.O.P.
che, anche se alcuni membri non
avrebbero potuto essere presenti
causa l’imminenza di un impegno
operativo, ha allertato alcuni
dei suoi, i quali in effetti
venerdì sera hanno partecipato
al festeggiamento del
Presidente, sebbene qualcuno non
in uniforme adeguata (vero
Ghirardi? sei scusato solo per
la torta che hai portato) e
qualcun altro non
sufficientemente rispettoso
verso un ufficiale presente
(vero Facuetti? sei scusato solo
per avere fatto il tuo dovere
come musicista).
Speriamo che Tino abbia gradito
le numerose presenze, gli auguri
e il brindisi. Tra i presenti il
reporter cita, senza voler far
torto agli altri: Clara,
segretaria della Sezione e
moglie del Presidente, Gino
Compagnoni leone di El Alamein,
il vicepresidente Mario Regazzi
e i giovani Alghisi e Turelli ai
quali la menzione è dovuta in
quanto reduci da un brillante
terzo posto nella gara di tiro
del triathlon di Tradate.
A proposito di gare, proprio
all’addestramento e alle
competizioni dei mesi di giugno
e luglio sarò dedicato il mio
prossimo articoletto, sempre che
non mi sia tolto l’incarico di
reporter del N.O.P., per eccesso
di ironia.
D.N.
by D.N. &
WbMst
UN DECOLLO
DI CADUTA LIBERA:
18 GIUGNO 2010
Ci è possibile
documentare con questa foto, che
ritrae un gruppo paracadutisti
della nostra sezione con lo
sfondo del Pilatus pronto per
il decollo, l’impegno di un
gruppo di nostri iscritti che si
cimentano anche con la
specialità dei lanci in caduta
libera. La foto, scattata
domenica 6 giugno all’aeroporto
di Cremona, è stata inviata
qualche giorno fa al nostro
webmaster e successivamente al
sottoscritto con la richiesta di
un breve commento.
Che dire? In
questo caso l’immagine parla da
sé e da sola esprime appunto
l’impegno della sezione e dei
suoi iscritti. Non ci si
addormenta sugli allori del
lancio vincolato dal quale si è
partiti ma si affronta con
entusiasmo una più adrenalinica
tecnica, i giovani sulle orme
dei collaudatissimi e
inossidabili Tino Feola,
Aristide Regazzi e Giuseppe
Mascheroni per quali la caduta
libera è solo una piacevole
abitudine che contribuisce a
mantenerli giovani. Per
distinguersi, i tre “punti di
riferimento” si sono fatti
fotografare accosciati ma, dato
che li conosciamo tutti
benissimo, non si sarebbero
confusi anche si fossero fatti
fotografare in piedi.
Anche i
paracadutisti in piedi meritano
però la citazione individuale.
Partendo da sinistra sono:
Roberto Facuetti, Dario Moretti,
Stefano Raccagni, Giancarlo
Picchi, Enrico Pallavicini,
Massimo Ghirardi e Luigi
Lodigiani.
Ricontandoli sono
proprio dieci, un decollo
completo. Ma, dato che
l’incarico di reporter impone
l’obbligo di fornire notizie e
non solo di commentare immagini,
è giusto che vi informi che
attualmente sono sedici i soci
della sezione che praticano il
lancio in caduta libera. A
quelli presenti a Cremona e
ritratti nella foto, si
aggiungono infatti i seguenti
paracadutisti: Elia Amadei, Luca
Stanga, Giacomo Tadini, Paolo
Venturini e ritratti in foto,
Luigi Gelmini
e Claudio Zambolo.
Un bel numero
insomma, una bella dimostrazione
che nell’ambiente del
paracadutismo bresciano è ben
vivo lo spirito della Leonessa.
D.N.
by
WbMst
Cogliendo l'occasione per
salutare e ringraziare il mio
"collega" che ha assunto
l'incarico e l'impegno di
reporter della sezione e con il
quale avrò stretta
collaborazione, vi lascio alla
lettura del primo articolo da
lui redatto:
UNA
SEZIONE ATTIVA:
6 GIUGNO 2010
La sezione A.N.P.d’I. di
Brescia, che mi ha chiesto di
essere per qualche tempo quando
posso il suo reporter, è davvero
una sezione attiva e anche
domenica 6 giugno lo ha
dimostrato: presente con i suoi
paracadutisti su due avio
superfici, da una parte con
paracadutisti impegnati nella
caduta libera dall’altra con
lanci vincolati. C’è chi come il
trainer Lodigiani, competendo
con i santi nella bilocazione,
si è fatto vedere e sentire in
entrambi i luoghi, in verità non
contemporaneamente e quindi non
esattamente “bilocato”: però ce
l’ha messa tutta e chissà che un
giorno non ce la faccia a
saltare contemporaneamente con
due tecniche diverse in due
luoghi diversi. Sicuramente
anche Battagliola ce l’ha messa
tutta, ne sono testimone, per
spiegare agli esordienti nel
lancio vincolato di precisione i
segreti per avvicinarsi alla
fettuccia, addomesticando il
selvatico vento, cercando di
farselo amico: ma il vento, mi
pare di avere capito, a volte è
proprio una bestia e, favorito
da una decisione di lancio forse
non ottimale, finisce col farti
atterrare ben lontano dalla
fettuccia e anche fuori pista,
nascosto dietro gli alberi, dai
quali il paracadutista riemerge
un po’ incazzato ma non, mi è
sembrato, scoraggiato.
Il reporter annota: è l’unica
cosa che sa fare su un campo di
lancio. A suo tempo sapeva
calcolare le correzioni meteo da
applicare al tiro di
artiglieria: calcoli complessi,
se vuoi, fatti all’interno di un
posto comando, mentre qui c’è da
decidere in fretta e sospesi per
aria. A ciascuno, diciamo, il
suo mestiere.
Cercando di adempiere l’incarico
affidatogli, il reporter ha
intervistato i quattro
paracadutisti che si accingevano
a provare il lancio di
precisione col tondo e che
saranno impegnati tra due
settimane in una gara di
triathlon comprendente anche una
prova di marcia e una prova di
tiro: tre di loro si sentono più
deboli in una delle specialità,
solo uno mette tutte le
specialità sullo stesso piano.
E’ stata dunque una trasferta
domenicale di addestramento.
All’andata, trasportati da
un’auto un po’ ansimante di
modello non proprio
recentissimo, si è parlato
parecchio di armi (e il reporter
a stufare i parà coi suoi
ricordi dell’unica arma che amò,
la Beretta calibro 9 lungo). A
tavola si è parlato invece
prevalentemente del D-Day: era
infatti il 6 giugno e c’era con
noi un “colonnello americano”
(dai Sartori, sta’ allo scherzo
e abbuonami una multa se passo
dalle tue parti!). Al ritorno ho
potuto constatare che i
paracadutisti più giovani
conoscono la storia dei nostri
reduci Compagnoni e Taglietti,
anche se hanno qualche lacuna
sulla scuola di paracadutismo di
Tradate. Per dovere di cronaca
dirò che il mezzo di trasporto
utilizzato per il ritorno era
l’esatto opposto di quello
utilizzato per l’andata, era
cioè un’auto nuovissima e super
climatizzata, guidata dal
satellite. Il paracadutista al
volante, salutandomi, mi ha
detto “alla prossima!”: al suo
prossimo lancio, al mio prossimo
articoletto? Chissà…
A proposito, Tino, con quello di
domenica 6 giugno a quanti lanci
sei arrivato?
Lettera
via mail del
Sergente Paracadutista Locatelli
Mario, capo pattuglia alla
Brughiera 2010, squadra ANPd'I
COMO.
Cita
testualmente:
"La mia sezione e tutto il suo
direttivo ringraziano la vostra
Sezione per la collaborazione
dataci, "prestandoci" il vostro
paracadutista
Andrea Tognati,
rivelatosi veramente un ottimo
elemento, nonostante la giovane
età!
Purtroppo per problemi
burocratici tre elementi
dell'esercito svizzero
all'ultimo momento non hanno
potuto partecipare, ma il
cameratismo tra paracadutisti è
più forte di qualsiasi
difficoltà!
Ciò ci ha permesso di
partecipare, e se pur a ranghi
ridotti, abbiamo ottenuto
un'ottima prestazione.
Se in futuro ci sarà il bisogno,
non esiteremo a
collaborare."
FOLGORE ! ! !
Ribadiamo: NON MANCHERÀ OCCASIONE !
by
WbMst &
Trainer
...
i nostri c'erano!
COMPETIZIONE
"Lombardia
2010 - Italian Raid Commando"
Palazzago (BG) 21-22-23
MAGGIO 2010
per la Sezione
di Brescia, 4
paracadutisti del N.O.P.
(Gelmini,
Festa, Cacioppo e Tognati)
by WbMst
Altra lettera
via mail di compiacimento per la
collaborazione fra le due
Sezioni, per i nostri ragazzi
più giovani, del
Sergente Paracadutista Locatelli
Mario.
Cita
testualmente:
Buongiorno a tutti i parà di
Brescia,
Sono il sergente
paracadutista Locatelli
Mario, direttore tecnico
della sezione di Como.
Ancora una volta le nostre
sezioni hanno collaborato
per la formazione di una
squadra di pattuglia, in
questo caso tutta
"juniores".
I vostri paracadutisti Nuciforo
Bartolo e Tognati Andrea hanno
partecipato con il nostro
Locatelli Alain alla Viscontea
2010, svoltasi a Breno in Val
Camonica.
Per nome del mio Presidente e di
tutto il direttivo della sezione
di Como, ringraziamo
sentitamente per la
collaborazione dataci.
I
vostri ragazzi si sono
comportati brillantemente a
livello fisico, e anche a
livello tecnico se la sono
cavata bene.
Tutto ciò permette alle nostre
sezioni di avere una continuità
operativa, facendo fare
esperienza ai nostri giovani.
Un
cameratesco saluto, e
arrivederci alla Italian Raid
Commando .
Mario
FOLGORE !
by
WbMst &
Trainer
COMPETIZIONE DI TRIATHLON
PARACADUTISTA A SQUADRE
TROFEO “SCUOLA MILITARE
PARACADUTISMO DI TRADATE”
VISTO IL GRANDE SUCCESSO DELLO
SPIEDO PRECEDENTE, SI RIPETE IL
PRANZO IN SEZIONE.
AVVERRA' NELLE STESSE MODALITA',
LUOGO E ORARIO DELLA PRECEDENTE
VOLTA.
Per il pranzo sono
18 euro
compreso vino a volontà, dolce,
formaggi, ecc. ecc.
Per prenotazioni rivolgersi in
Sezione il venerdi' sera.
Lettera
via mail del
Sergente Paracadutista Locatelli
Mario, capo pattuglia alla
Brughiera 2010, squadra ANPd'I
COMO.
Cita
testualmente:
"La mia sezione e tutto il suo
direttivo ringraziano la vostra
Sezione per la collaborazione
dataci, "prestandoci" il vostro
paracadutista
Andrea Tognati,
rivelatosi veramente un ottimo
elemento, nonostante la giovane
età!
Purtroppo per problemi
burocratici tre elementi
dell'esercito svizzero
all'ultimo momento non hanno
potuto partecipare, ma il
cameratismo tra paracadutisti è
più forte di qualsiasi
difficoltà!
Ciò ci ha permesso di
partecipare, e se pur a ranghi
ridotti, abbiamo ottenuto
un'ottima prestazione.
Se in futuro ci sarà il bisogno,
non esiteremo a
collaborare." FOLGORE ! ! !
Ribadiamo: NON MANCHERÀ OCCASIONE !
by
WbMst &
Trainer
GRANDI NOVITA' IN ARRIVO !
SEGUITECI NELLA
SEZIONE ADDESTRAMENTO!
Il 01/05/2010 ore
12.30 verrà
organizzato uno spiedo al
rifugio Paradiso (Casto).
Come proposto in assemblea, si
vuole coinvolgere in una
camminata in montagna, anche
paracadutisti, con parenti ed
amici, che non fanno più
attività addestrativa.
(DARE CONFERMA PER
PRENOTAZIONI DELLO SPIEDO).
Ovviamente
i componenti del N.O.P.
approfitteranno per un bella
esercitazione
in via ferrata.
PER INFO TEL. AL RESPONSABILE
ADDESTRAMENTO LUIGI LODIGIANI
tel. 388-9478141
by
Trainer
SPIEDO IN SEZIONE
29
MAGGIO 2010
ore 12.00
VISTO IL GRANDE SUCCESSO DELLO
SPIEDO PRECEDENTE, SI RIPETE IL
PRANZO IN SEZIONE.
AVVERRA' NELLE STESSE MODALITA',
LUOGO E ORARIO DELLA PRECEDENTE
VOLTA.
Per il pranzo sono
18 euro
compreso vino a volontà, dolce,
formaggi, ecc. ecc.
Per prenotazioni rivolgersi in
Sezione il venerdi' sera.
DZ CREMONA 2010.
CREMONA - Finalmente le belle
giornate fanno capolino e non si
perde occasione per
approfittarne con qualche
"salto" da 4000 metri.....
Webmaster on air
By WbMst
MELANIA LA MANTIA
23
FEBBRAIO 2010
LA SEZIONE A.N.P.d'I. BRESCIA SI
UNISCE ALLA FAMIGLIA,
STRINGENDOSI CON LORO NEL
DOLORE.
VOGLIO INOLTRE RICORDARE LA
GIOVANE COLLEGA DI MELANIA, LA
SOLDATESSA
VERONICA INGROSSO,
ANCH'ESSA TRAGICAMENTE SCOMPARSA
DURANTE IL LANCIO,
IL
28.10.2007
A DUE GIORNI DAL SUO 20°
COMPLEANNO .
IL CIELO ORA E' LA VOSTRA
CASA.....
CIAO RAGAZZE !
WEBMASTER
CONFERENZA
2
MARZO 2010
BRESCIA -Presso l'aula magna
dell’Istituto EUROSCUOLA di
Brescia (liceo scientifico,
istituto tecnico per il
turismo,istituto tecnico per
geometri) si è tenuta la
conferenza Progetto El
Alamein-SIGMMI e la proiezione
del video “Uomini di El Alamein”
, ove al termine della
proiezione e del discorso
dell'organizzazione, SU INVITO
dei responsabili, ha preso la
parola IL FOLGORINO Gino
COMPAGNONI della Sezione di
Brescia, il quale ha raccontato
con estrema commozione dei
partecipanti, la sua personale
avventura al fronte.
EL ALAMEIN
MISSIONE 2010 - Riportare alla
luce le trincee.
“EL ALAMEIN PROJET ” è entrato nella fase operativa ed è doveroso dare notizia delle
iniziative in atto per
conservare la memoria, prima
che il tempo cancelli ogni
traccia delle trincee e dei
manufatti della Battaglia che
con temerari combattimenti
determinò le sorti del conflitto
mondiale.
A Brescia si è svolto
recentemente un incontro di
presentazione del libro “ El
Alamein, itinerario sulla
linea del fronte dalla costa a
El Qattara” di Daniele
Moretto.
Erano presenti in sala in
rappresentanza del Presidente
dei paracadutisti bresciani
Cav. Uff. Tino Feola, i
paracadutisti Gianfranco
Battagliola, il trainer Luigi
Lodigiani ed il webmaster
Claudio Zambolo.
La serata si è conclusa con
l’intervento del reduce Gino
Compagnoni.
In quell’occasione l’autore,
storico militare esperto di
ambiente sahariano - ha
illustrato dettagliatamente il
progetto voluto dall’ANPd’I
Nazionale in collaborazione con
il paracadutista Walter
Amatobene del sito “CONGEDATIFOLGORE”,
l’Università del Cairo,
l’Università di Padova e
l’Ambasciata Italiana unitamente
ad un gruppo di studiosi. Il
progetto dovrà essere realizzato
entro il 2011.
Infatti per quella data,
l’organizzazione annuale delle
celebrazioni, preparata
annualmente a turno dalle
Nazioni che hanno partecipato al
conflitto, è stata affidata
all’Italia. Il progetto consiste
in questo: entro il mese di
ottobre, il campo di battaglia,
le buche, le postazioni,
l’ospedale sotterraneo, dovranno
essere ristrutturati anche per
la valorizzazione turistica
della linea del fronte.
“EL ALAMEIN PROJET”, sin dallo
scorso mese vede nel deserto
piccoli gruppi di dieci unità,
formati da paracadutisti che si
impegnano a liberare i luoghi,
attualmente sommersi dalla
sabbia, dove si svolsero i
combattimenti.
I componenti dei gruppi sono
assistiti da personale egiziano
in jeep e da uno studioso
italiano di’ “El Alamein projet
”.
La partenza è prevista il
giovedì e il rientro la
domenica; si dormirà accampati
nel deserto. Niente contatti,
niente centri abitati o
alberghi, niente turismo
balneare.
Solo deserto…………come i nostri
Leoni della Folgore!
Costo del viaggio = 400/500
euro: volo Alitalia, assistenza,
vitto e alloggio, spostamenti,
visita al Sacrario.
By Gino
Compagnoni e WbMst
PATTUGLIA
12/14
MARZO 2010
UN GRUPPO DI SETTE APPARTENENTI
AL N.O.P. - SEZIONE DI BRESCIA,
PARTECIPERA' ALLA GARA DI
PATTUGLIA DENOMINATA "BRUGHIERA"
ORGANIZZATA DALL'U.N.U.C.I. DI
BERGAMO.
VI TERREMO AGGIORNATI SUL
RISULTATO DELLA GARA.
Date addestramento
variata al 14 febbraio 2010:
Escursione via ferrata ed in grotta
località Cima Capi - Riva del
Garda (luoghi della 1^ G.M.).
(veduta
da una galleria di guerra)
PER INFO TEL. AL RESPONSABILE
ADDESTRAMENTO LUIGI LODIGIANI
Presso la Sezione ANPd'I di
Brescia, via delle Grazie n. 37,
si terrà la riunione riservata
ai partecipanti al corso di
paracadutismo che avrà inizio il
giorno 8 febbraio 2010, onde
definire lo svolgimento di
quest'ultimo. Ricordarsi che
verrà rilasciata la tessera di
socio ANPd'I (portare
fototessera e 30 euro per il
tesseramento).
28 gennaio 2010 ore 21
In data giovedì 28 gennaio ore
21 presso i locali dell'A.N.P.d'I
MILANO si terrà un seminario
teorico per tiro di interdizione
a lunga distanza.
Verranno illustrati: sistemi di
puntamento, armi e munizioni;
posizioni di tiro, stima delle
distanze, calcolo delle
traiettorie ed analisi delle
variabili; tipologie operative
tiro di interdizione.
Costo 30 euro riservato ai soci
ANPd'I (costo di un corso
analogo 250 €).
Verrà successivamente
organizzata una giornata di tiro
a lunga distanza in ambiente
collinare (ci stiamo
organizzando per fornire armi a
chi non ne ha).
30 e 31
gennaio 2010
In data 30 e 31 gennaio c.a. è
stata organizzata dal Par.
Fabrizio Cocchi dell'A.N.P.d'I
MILANO una zavorrata sulla neve
di due giorni (con utilizzo di
ciaspole) in località SCHILPARIO
(BG).L'orario di partenza è da
definire nei prossimi giorni (si
pensa nel primo pomeriggio del
30.01.2010). Attuali
partecipanti da ANPd'I Sezione
di Brescia n. 11).
In data 01/01/2010 è stata effettuata da un distaccamento del
N.O.P. una prova zavorrata con
zaino da 15 Kg sia diurna che
notturna in località Pizzoccolo
e con partenza in localita San
Michele (Salo') andando a
coprire un dislivello
complessivo di circa 1200 metri.
Alla prova hanno partecipato
Gelmini, Lodigiani, Cacioppo,
Nuciforo, Festa, Facuetti,
Battagliola e Davide. L'ascesa è
stata compiuta in circa 4 ore
con partenza alle ore 15.30
circa e arrivo per le ore 19.30
circa degli ultimi componenti
del gruppo. Il percorso
costituito per lo più da
mulattiere e sentieri larghi e
ben tracciati ha comunque messo
a dura prova i partecipanti in
quanto il freddo, gli zaini che
tra aggiunte di viveri e legna
superavano i 20 Kg, il freddo
pungente con temperature sempre
a cavallo dello zero, la nebbia,
tratti ghiacciati,l'oscurità e
soprattutto il dislivello non
hanno certo aiutato chi saliva
al Pizzoccolo. In vetta una
volta acceso il fuoco nel
piccolo bivacco e raggiunta una
temperatura adeguata effettuati
gli opportuni cambi di vestiario
si è proceduto, ognuno con i
proprio mezzi, a preparare la
cena; momento in cui non sono
mancati i momenti goliardici.
Dopo cena è stato concesso un
momento di relax che si è deciso
di spendere in diversi modi chi
passeggiando fino alla vicina
chiesetta chi restando al caldo
a chiacchierare. Dopo lunghi
preparativi alle ore 00.30 tutti
in "branda". L'inizio nottata è
stato movimentato da scherzi e
battute rigorosamente al buio.
La mattina seguente tutt'altro
che all'alba sveglia e colazione
preparazione zaini e pulizia del
bivacco e inizio discesa verso
valle. Durante la discesa si è
deciso di deviare verso il
rifugio Pirlo(Monte Spino) per
godere di una seconda colazione.
La discesa è stata effettuata in
circa 2.30 ore. Anch'essa
nonostante gli
zaini alleggeriti ha
rappresentato una prova di non
poco conto visto il dislivello
da consumare e...... con questo
direi che è tutto quel che
riguarda la cronaca della
zavorrata.
Per me si trattava della prima esperienza di questo tipo con
il N.O.P. e vorrei spendere due
parole per dare oltre alla
cronaca il mio parere personale
e le mie impressioni sulle due
giornate. Sicuramente chi decide
di partecipare ad un'attività di
questo tipo deve essere sicuro e
ben motivato in quanto le mete e
gli itinerari sono quasi sempre
duri e "non per tutti" e questo
regala a chi termina con
successo la marcia un senso di
soddisfazione personale che non
è facilmente spiegabile. Questo
senso di "felicità"
e soddisfazione è stato
accentuato dalla discesa verso
valle; lunga molto molto lunga
devo dire e che mi ha fatto
rendere conto di quanta strada
avevamo effettivamente fatto la
notte prima. In più durante
questo tipo di esercitazioni si
ha la possibilità di parlare e
conoscere altre sfaccettature
dei componenti del gruppo che
tante volte non escono per
motivi di tempo o di impegni
differenti; senza dimenticare
che oltre le solite chiacchiere
da suocere vengono comunque
presentate problematiche
riguardanti l'equipaggiamento da
usare e i metodi per affrontare
al meglio situazioni in ambiente
montano e che permettono di
arricchire il bagaglio tecnico
che sarà poi possibile
sfruttare durante le gare di
pattuglia.
In sintesi sono stato due giorni
duri e intensi ma molto belli e
molto soddisfacenti dal punto di
vista dell'addestramento
ed,inutile negarlo, dal punto di
vista del divertimento con
persone che apprezzano la fatica
e la buona compagnia.
Par. Nuciforo
NUCLEO OPERATIVO PARACADUTISTI
A circa un anno dalla sua
creazione dopo un adeguato
periodo utile all'organizzazione
per la programmazione degli
addestramenti e la preparazione
alle gare svolte dai componenti
del gruppo,
verrà ufficializzato presso la
Presidenza Nazionale, la
costituzione del predetto NUCLEO
OPERATIVO PARACADUTISTI che
oltre ad attenersi allo statuto
A.N.P.d'I., avrà come obiettivo
peculiare la formazione e
l'addestramento continuo di
paracadutisti motivati al
conseguimento di risultati di
pregio nelle competizioni ad
attitudine militare. Nei
prossimi giorni e solo dopo aver
presentato alla Presidenza
Nazionale gli atti necessari,
verranno resi noti i nomi del
gregario e dei rappresentanti
del Nucleo.
Giova ricordare l'impegno dei
componenti del Nucleo che hanno
conseguito lodevoli risultati in
svariate specialità fra cui:
GARA PRECISIONE CON TONDO 2009
Par. Battagliola 1° class. a
squadre e 2° in classifica
generale;
GARA PATTUGLIA LOMBARDIA 2009
DEL 12/13/14 GIUGNO
Par. Gelmini, Battagliola,
Ghirardi e Lodigiani 9° posto in
classifica generale 2009;
TIRO DINAMICO
“divisione S.S.P.”
“categoria S.S.”
Par. Festa 1° classificato e 13°
classifica generale italiana
2009;
TORNEO
DI TIRO A.N.P.d'I. Sez. BRESCIA
Par. Zambolo
2° posto in classifica generale
2009.
by
Webmaster
The WEBMASTER FREE FALL 2009
SPECIAL THANKS TO LUCA
FONTANELLA AND SKY TEAM CREMONA
1°
TORNEO
DI TIRO -
PARACADUTISTI A.N.P.d'I. Sez.
BRESCIA
In
data 7 novembre 2009, si è
tenuto il 1° Trofeo di tiro
con arma corta e lunga 2009
"Paracadutisti A.N.P.d'I.
Sezione di Brescia" presso
il poligono di Pralboino (BS)
sito sulla strada SP VII in
località Bersaglio. Presenti
alla gara come partecipanti,
oltre ai paracadutisti
bresciani, anche diversi
appartenenti alle Associazioni
d'Arma della provincia.
La
manifestazione intitolata in
onore dei CADUTI DI KABUL,
ha visto salire sul podio tre
paracadutisti bresciani nel
seguente ordine: 1° clas.
Valerio OLINI; 2° clas. Claudio
ZAMBOLO; 3° clas. Luigi GELMINI,
permettendo così, di aggiungere
fra i numerosi trofei già
conquistati, altre tre
"conferme" di abilità.
Non trascurabile, il 4° e 5°
posto conquistato
rispettivamente dal
paracadutista Luigi LODIGIANI
e dall'alpino Claudio SAVOLDI.
La
sfida, che ha visto nascere del
sano agonismo, ha dato ulteriore
modo di unione e ritrovo con
altre Associazioni, le quali
sono state ben felici di
partecipare all'evento. Le
premiazioni, avvenute al termine
della gara, sono state "bagnate"
da abbondante spumante,
brindando in onore dei vincitori
che hanno mostrato orgogliosi i
loro trofei.
Presente come rappresentante e
concorrente, anche il Presidente
della Sezione ANPd'I di Brescia,
il Par. Cav. Uff. Tino Feola,
che si è degnamente classificato
nei primi posti della
classifica. Questa Sezione,
ringrazia il Presidente
del poligono di Pralboino (BS)
il paracadutista Alberto ed il
suo personale, per l'impeccabile
organizzazione e condotta
dell'evento.
Un
pensiero, va ai ragazzi
PARACADUTISTI caduti a
Kabul, morti nell'espletamento
della loro missione, ai quali
abbiamo voluto dedicare il
torneo.
Grazie ragazzi. Non vi
dimenticheremo.
WEBMASTER
COMPLIMENTI
27 settembre 2009
NOVI LIGURE
I nostri 4 ragazzi, hanno
compiuto il loro primo salto da
quota 3000 mt. in caduta libera.
Il Presidente
Cav. Par. Tino Feola, ha
espresso personalmente al
telefono,
i suoi compiacimenti per il
traguardo
ottenuto, sicuro di altre future
soddisfazioni.
foto: Ghirardi, Picchi,
Raccagni e Facuetti.
Il Presidente Tino FEOLA
Il
nostro
Presidente
Cav. Uff.
Par. Tino
Feola,
ritiene sia
doveroso da
parte di
tutti i
paracadutisti
della
Sezione,
munirsi
della
bandiera
italiana
per esporla
all'esterno
della
propria
abitazione
in segno di
lutto per i
sei soldati
paracadutisti
caduti
nell'attentato
di Kabul.
Dovrà essere
esposta
dalla
mattina di
lunedì 21
settembre
2009
(orario
alzabandiera)a
mezz'asta
e nella
parte finale
della
bandiera
stessa
fermata
all'asta (in
modo che non
possa
sventolare)
con un
drappo nero.
(piccolo
rimedio per
chi non
avesse il
drappo nero
è di
ritagliare
una striscia
lunga 50,
larga 15 cm.
da un
sacchetto
nero).
Webmaster
Da sinistra:
Antonio
Fortunato,Giandomenico
Pistonami,
Davide Ricchiuto
e Matteo Mureddu.
sotto:
Massimiliano
Randino e
Roberto Valente
.
17
settembre,
ore 18:12
Kabul - I
militari
deceduti
sono tutti
del 186
esimo
Reggimento
Paracadutisti
Folgore.
Presi di
mira due
'Lince' di
scorta ad
una colonna
di personale
diretta
all'aeroporto.
Il primo
blindato è
stato
completamento
distrutto e
i cinque
componenti
sono tutti
morti,
l'altra
vittima sul
secondo
mezzo. I
militari
uccisi sono
4
caporalmaggiori,
Davide
Ricchiuto,
nato in
Svizzera ,
Giandomenico
Pistonami
di
Orvieto,
Matteo
Mureddu
di
Solarussa,
Massimiliano
Randino
di Pagani;
il sergente
maggiore
Roberto
Valente
di
Fuorigrotta
e il tenente
Antonio
Fortunato
di Lagonegro.
I feriti non
sarebbero in
pericolo di
vita.
Secondo le
prime
ricostruzioni,
alle 12
locali due
kamikaze a
bordo di un
veicolo
civile,
imbottito
con una dose
massiccia di
esplosivo,
sono
riusciti ad
infilarsi
tra i mezzi
prima di
esplodere.
LA SEZIONE
A.N.P.d' I.
DI BRESCIA
SI UNISCE AL
DOLORE DELLE
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NOSTRI
CUORI,
EROI
PARACADUTISTI
!
28 luglio 2009
GIANFRANCO BATTAGLIOLA,
PARACADUTISTA DELLA SEZIONE DI
BRESCIA,
E'
IL CAMPIONE ITALIANO 2009 LANCIO
DI PRECISIONE CON CALOTTA
EMISFERICA - GARA A SQUADRE.
Oggi 26
luglio 2009, presso il campo
volo dell'aeroporto di Reggio
Emilia, è stato incoronato per
la seconda volta (la prima nel
2007 classificandosi a quel
tempo 1° individuale e 1° a
squadre) il Paracadutista
Gianfranco BATTAGLIOLA.
La classifica
2009, lo vede 1° nella
gara a squadre. Il terzetto
era composto da Gianfranco
per la Sez. di Brescia, da
Pino ANDREOLA della Sez. di
Vitorchiano e da Giorgio
"Ginko" BONAITI della Sez. di
Saronno.
Ha
conquistato inoltre il 2°
posto assoluto nella gara
individuale, portando così
altri trofei di tutto rispetto
alla Sezione di Brescia.
Purtroppo a
causa delle avverse condizioni
meteo, non ha potuto effettuare
il terzo lancio che avrebbe
potuto regalargli l'oro nella
gara individuale, colmando il
gap di 50 cm che lo separava dal
primo classificato.
Da parte di tutti i
Paracadutisti Bresciani, i più
sentiti complimenti per il
traguardo raggiunto.
NEI PROSSIMI
GIORNI ALTRE FOTO E NOTIZIE.
by Webmaster
22 luglio 2009
IL NUOVO CAMPIONE ITALIANO DI
TIRO DINAMICO
“divisione S.S.P.” “categoria
S.S.” E 13° assoluto
classifica generale, E' UN
PARACADUTISTA DELLA SEZIONE DI
BRESCIA.
Il 17 – 18 e 19 luglio 2009, sul
campo di tiro di Gualtieri (RE),
si sono disputate le finali del
CAMPIONATO ITALIANO “I.D.P.A.”
(disciplina di tiro tattico
operativo di difesa) dove hanno
avuto modo di confrontarsi 120
tiratori partecipanti, suddivisi
nelle varie divisioni e
categorie.
Alto il livello tecnico,
considerato che la gara dava
accesso ai campionati europei
che si terranno il prossimo
ottobre 2009.
La selezione, che ha messo a
dura prova i tiratori, è stata
alquanto difficile visto l’alto
livello di abilità.
Tra i vincitori delle varie
divisioni di categoria, ha dato
prova della sua abilità, il
Paracadutista FESTA Giulio,
nostro attivo iscritto, che
ha conquistato il gradino
più alto del podio (1°
classificato) nella “divisione
S.S.P.” “categoria S.S.” ed il
TITOLO ITALIANO di categoria,
classificandosi 13° assoluto
nella graduatoria generale.
Ciò gli consente di accedere a
pieno titolo ai già citati
campionati europei di ottobre
2009 con i migliori auguri che
questa Sezione gli rivolge, per
il raggiungimento di risultati
sempre maggiori.
Vogliamo ricordare che
disciplina di tiro “I.D.P.A.”
consiste nel tiro in varie
posizioni e situazioni
operative, in movimento ed in
copertura, contro bersagli a
vari livelli di difficoltà e a
distanze che variano dai 2/3
metri ai 20/25 metri.
Da parte di tutti i
Paracadutisti Bresciani, i più
sentiti complimenti per il
traguardo raggiunto.
by Webmaster
PICCOLA CAPRERA 05.07.2009
IN
RICORDO DEI CADUTI DI TUTTE LE
GUERRE
Alla Cerimonia svoltasi in località Ponti sul Mincio il 5 luglio scorso,
in ricordo deiCaduti
di tutte le guerre, ha
partecipato il Vice Presidente
Mario Regazzi della Sezione ANPd’I
di Brescia con un gruppo di
paracadutisti bresciani
coordinati da Luigi Lodigiani.
Gli interventi degli oratori che si sono succeduti hanno sottolineato le
condizioni in cui i combattenti
furono chiamati ad operare, le
sofferenze ed i sacrifici che
essi dovettero affrontare e
reso omaggio alle virtù morali
ed alle straordinarie doti di
coraggio dei combattenti
italiani.
Tutti furono guidati dal sentimento nazionale e dall’amor di Patria, per diverse e non comparabili che fossero le ragioni invocate dai
Governi che si contrapponevano
su tutti i fronti del conflitto
mondiale.
Tutto questo è alle nostre spalle e non va dimenticato.
articolo redatto da Gino
Compagnoni.
MILANO MEMORIAL CADUTI PER LA
PACE 03 LUGLIO 2009
Alla Cerimonia in onore dei
Caduti in tempo di Pace
svoltasi a Milano il 3 luglio
scorso erano presenti – con il
labaro della Sezione - il
Presidente Tino Feola, il Vice
Presidente Mario Ragazzi e il
reduce da El Alamein Gino
Compagnoni.
Nel corso della Cerimonia, è
intervenuto il Ministro della
Difesa On. Ignazio La Russa-
Ecco alcune immagini:
articolo redatto da Gino
Compagnoni.
by Webmaster
GARA PATTUGLIA LOMBARDIA 2009
DEL 12/13/14 GIUGNO:
LA NOSTRA RAPPRESENTANZA SI E'
POSIZIONATA AL
9° POSTO IN CLASSIFICA GENERALE
E
1°
ASSOLUTO IN TIRO DA
COMBATTIMENTO
LA SECONDA SQUADRA, ALLA LORO
PRIMA ESPERIENZA IN MATERIA, SI
E' DEGNAMENTE POSIZIONATA A
META' CLASSIFICA GENERALE.
il saggio dice: "usa la testa ma ancor prima scarpe buone"
I paracadutisti del
4° corso 2007
I paracadutisti del
5° corso 2008
I paracadutisti del
6° corso 2009
DAL GIORNALE DI BRESCIA
del 3 febbraio 2009
Lanciarsi col
paracadute: il brevetto in due mesi. Un
corso di paracadutismo sotto controllo
militare, l’unico riconosciuto dal Ministero
della Difesa e dunque valido per acquisire
il brevetto. Questa la proposta lanciata
dalla sezione bresciana dell’Associazione
nazionale paracadutisti d’Italia, rivolta a
militari e civili che vogliono provare
l’ebbrezza di lanciarsi nel vuoto. Unico
requisito per la partecipazione (la
frequenza è di due volte alla settimana
dalle 20.30 alle 23 per una durata
complessiva di due mesi e mezzo) è l’aver
compiuto i sedici anni d’età.
L’addestramento prevede lezioni teoriche,
attività fisica ed una serie di test da
superare obbligatoriamente per conseguire il
brevetto: innanzitutto gli esami fisici
(prove di atletica e prestanza fisica); poi
gli esami scritti e la prova di ardimento al
Centro di addestramento di Pisa, nell’ambito
della quale l’allievo è chiamato ad
effettuare un lancio simulato da una torre
di quasi 20 metri; infine, l’esame finale
teorico orale, cui seguiranno tre lanci, che
verranno effettuati a Reggio Emilia.
Istruttore del corso il sergente
paracadutista Roberto Facuetti, nativo di
Palazzolo, ex militare della brigata
Folgore. «Il corso è senza dubbio
un’opportunità per chi desidera avvicinarsi
al mondo del paracadutismo o per chi finora
non ha avuto l’opportunità di conseguire il
brevetto - spiega Roberto Facuetti - .
Inoltre, può rappresentare un’agevolazione
nei concorsi pubblici per tutti coloro che
gia operano nell’esercito italiano». Il
costo del corso è di 650 euro; per
partecipare (iscrizioni aperte fino al 15
febbraio) telefonare di venerdì sera allo
030 3758690 o rivolgersi direttamente alla
sede associativa di via delle Grazie 37.s.
vez.