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Le occasioni


ARCHIVIO NOTIZIE & VARIE:

 

 

CONSIGLIO DIRETTIVO ANPd'I

Sez. BRESCIA

 

Mercoledì 28 Dicembre 2011, il consiglio direttivo ANPd'I Brescia, ha deliberato la seguente disposizione riguardante l'uso del basco e il tipo di fregio da applicare per i soci aggregati e simpatizzanti:

1.       Sono autorizzati a portare il basco amaranto tutti i soci in possesso di abilitazione al lancio con paracadute a calotta emisferica.

2.       A partire dal 10° corso di paracadutismo 2011 i soci aggregati in possesso di abilitazione al lancio dovranno portare il fregio anpd'i (senza gladio).

3.       Sono autorizzati a portare il fregio militare o quello anpd'i i paracadutisti aggregati che hanno conseguito l'abilitazione al lancio prima del sopracitato corso.

4.       Sono autorizzati a portare il fregio militare gli appartenenti al Nucleo Operativo Paracadutisti .

5.       Sono autorizzati all'uso del basco con fregio anpd'i, dopo valutazione del consiglio direttivo, i soci simpatizzanti che per meriti si sono distinti all'interno della Sezione.

 

Il Presidente

Cav.Uff. Par. Tino Feola

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE - clikka qui !!!!! d'ordine !!!!!

 

IL  N.O.P.  NEL  2011

Il Nucleo Operativo Paracadutisti della Sezione A.N.P.d’I. di Brescia è stato di recente citato con apprezzamento anche da uno dei maggiori siti internet che in Italia si occupano di paracadutismo e cioè www.congedatifolgore.com

Noi, che ovviamente abbiamo cercato di seguire nel corso dell’anno 2011 l’attività di questo gruppo, abbiamo deciso di presentare a fine anno un riassunto delle varie attività. Ma prima vogliamo citare i componenti effettivi a tutt’oggi del N.O.P., i soci della Sezione cioè che hanno superato le varie prove d’ingresso necessarie per farne parte, e i gli aspiranti che, pur non avendo completato l’iter d’ingresso, sono avviati a farlo. Ecco dunque chi sta operando col N.O.P.

Luigi Gelmini (comandante)

Luigi Lodigiani (vicecomandante)

Gianfranco Battagliola

Daniele Cacioppo

Danny Fabbro

Roberto Facuetti

Giuliano Festa

Massimo Ghirardi

Bartolo Nuciforo

Antonio Peverada

Andrea Tognati

Michele Giacomelli (aspirante)

Giuseppe Mammoliti (aspirante)

 Teniamo a sottolineare che uno dei giovani membri del N.O.P., Andrea Tognati, è stato ammesso nel 2011 all’Accademia Militare di Modena ed è quindi attualmente Allievo Ufficiale per la carriera in servizio permanente. 

Vediamo allora in sintesi la cronistoria 2011.

30 gennaio: marcia zavorrata invernale da Magasa a Malga Tombea (1900 m. s.l.m.) in Val Vestino.

febbraio - marzo - aprile : partecipazione a corso SUB da parte di  Peverada,  Festa (1°Liv. 18m.) e Fabbro (C.C.R. oltre i 60m.).

5-6 marzo: esercitazione in Val Palot in preparazione alla Brughiera 2011.

18-19-20 marzo: gara per pattuglie Brughiera 2011, in provincia di Varese. I componenti della pattuglia sono: Gelmini, Lodigiani, Battagliola, Cacioppo, Festa, Giacomelli, Nuciforo e Peverada. La pattuglia si classifica al primo posto in quattro specialità, risulta complessivamente la migliore pattuglia della gara e come tale è premiata. Da segnalare che Fabbro e Tognati  hanno partecipato come aggregati con le ptg. di UNUCI Perugia e A.N.P.d’I. Verbania .

1°maggio: esercitazione alpina sulle ferrate di Casto

13-14-15 Maggio : gara per pattuglie Viscontea 2011,  impegnativa esercitazione in Val Camonica. La pattuglia è formata da Cacioppo, Fabbro e Giacomelli.

20-21-22 maggio: gara per pattuglie Lombardia 2011. Il N.O.P. è presente con due pattuglie, una delle quali si piazza nella metà alta della classifica dove sono presenti quaranta pattuglie di dodici nazioni. Pur non avendo registrato a suo tempo i nomi, andiamo a memoria e ricordiamo la partecipazione di Gelmini, Lodigiani, Battagliola, Cacioppo (ptg “A”) e Facuetti, Festa, Giacomelli,Tognati (ptg”B”).

20-21-22-23 giugno: Battagliola a Seedorf supera le prove per il conseguimento del brevetto militare di paracadutismo tedesco.

25-26 giugno: gara per pattuglie Grifo 2011, in Umbria.Due pattuglie (Gelmini, Lodigiani, Cacioppo e Festa, Giacomelli, Ghirardi) si classificano pari merito al sesto posto, mentre la terza pattuglia (Fabbro, Mammoliti, Peverada) si classifica al decimo posto.

3-4 settembre: addestramento in continuativa di due giorni, a Reggio Emilia con lanci vincolati e in tecnica di  caduta libera, sull’Appennino Parmense per l’orientamento di pattuglie e bivacco notturno, al poligono di Pralboino  (BS)per tiro con vari modelli d’arma.

10-11 settembre: a Novi Ligure tre del N.O.P. (Battagliola, Ghirardi e Lodigiani) formano la squadra seconda classificata al campionato di precisione con paracadute emisferico.

30 settembre, 1-2 ottobre: gara per pattuglie Veneto 2011 . Partecipano tre pattuglie: ptg.A (Facuetti, Nuciforo), ptg.B (Fabbro, Mammoliti), ptg.C (Giacomelli, Peverada).

15 ottobre: formazione di un picchetto al raduno interregionale degli alpini a Palazzolo s. O.

10-11 dicembre :  marcia zavorrata dalla Val Palot a cima Monte Campione (1850 m. s.l.m.) 

Quanto abbiamo riportato è prova eloquente dell’impegno e del livello addestrativo di questo gruppo di soci della nostra Sezione. Le loro doti psicofisiche e la grande dedizione a questo tipo di attività hanno mandato un po’ in crisi il sottoscritto reporter, che non è riuscito a seguirli come avrebbe voluto e che ha voluto comunque ripresentarli all’attenzione di tutti ricordando a se stesso e ai lettori del sito la lezione di vita che viene dal loro motto “Qui se exercet, vincit” (di facile traduzione come “Chi si addestra, vince”).

 Daniele Nizzola

 

VAI ALLA SEZIONE ADDESTRAMENTO .......... CORRI !!!!!!!! CLIKKA QUI. ESERCITAZIONI SVOLTE DAL N.O.P.

 

PRANZO SOCIALE O FESTA DELLA SEZIONE ?

Come anche questo sito aveva avvisato, il tradizionale pranzo sociale dell’8 dicembre quest’anno si è tenuto presso l’agriturismo Mulino Bianco a Sedena di Lonato.

Lo indichiamo sempre come “pranzo sociale” ma mi sembra giusto evidenziare che si tratta sempre in realtà di qualcosa di più. Sempre infatti il pranzo è preceduto dall’Alzabandiera e dalla Santa Messa, momenti significativi della giornata, la quale assume così il significato reale di “festa della Sezione A.N.P.d’I. di Brescia”. Chi scrive, quand’era militare, presenziò ad alcune centinaia di Alzabandiera ed ebbe sempre naturalmente rispetto di tale cerimonia, che segnava l’inizio di una giornata di servizio in caserma. A poche, pochissime Messe partecipò invece durante il servizio militare il sottoscritto, cattolico allora come ora pieno di dubbi e poco praticante, ma alla Messa dell’8 dicembre celebrata dal cappellano paracadutista partecipo in questi anni volentieri perché mi piacciono le parole che alla Messa premette il cappellano, cioè il suo modo di predicare. So che ai lettori del sito poco o nulla interessa delle opinioni religiose di chi scrive: lasciategli però dire che, secondo il suo parere, Don Svanera anche quest’anno ha espresso idee che vanno al cuore del problema, che toccano il nocciolo della questione, quale che sia la risposta che poi ognuno vuole dare alla questione della fede. Cari lettori, non incolpatemi di andare fuori strada: la Messa fa parte della giornata di festa organizzata dalla Sezione.

Molto particolare quest’anno l’ambientazione dell’incontro. Ci si è resi conto che il titolare dell’agriturismo, Tiziano Tonolini, è un paracadutista e socio della Sezione: ha curato molto bene la parte musicale sia della Santa Messa, introducendo una registrazione della preghiera del paracadutista accompagnata dal suono del “Silenzio”, sia del pranzo, inserendo come sottofondo le canzoni dei paracadutisti. Dal vivo, senza bisogno di amplificatori, sono risuonati durante il pranzo numerosi “Parà! Folgore!” molto convinti.

Commosso è stato il “Para! Nembo” dedicato a Secondo Beppe Taglietti, indimenticabile alfiere della Sezione scomparso lo scorso ottobre: quando si è detto indimenticabile si è detto tutto, ma chi ha fede potrebbe anche credere che anche Beppe non può essersi dimenticato di noi e chi non ha fede sicura potrebbe  almeno sperare di non essere dimenticato da Beppe, paracadutista dal cuore grande e buono. Erano presenti al pranzo, dimostrando ancora attaccamento alla Sezione, la vedova Taglietti ed altri parenti tra cui ricordo una figlia e il nipote ingegnere.

La vita dei paracadutisti continua: il basco portato con fierezza da tutti, mentre un gruppo di soci, quelli del NOP, indossava anche una loro bella uniforme che direi “da libera uscita” sperando di non offendere lo spirito combattivo che sempre li anima. Paracadutisti del NOP, potrebbe starci su questo sito a fine anno un riassunto delle vostre gare ed esercitazioni?

Per concludere, l’atmosfera del pranzo: la definirei molto amichevole, mescolandosi i ricordi della vita militare con considerazioni sulla vita attuale, con mogli figli e nipoti in primo piano senza dimenticare i politici e i tecnici che dovrebbero, speriamo, portare l’Italia fuori dalla crisi. Nessuno mangiava in silenzio, tutti -mi è parso- avevano qualcosa da raccontare. Come il paracadutista Pietro Allievi, al fianco del quale ero seduto, che ha sempre presente la Dalmazia, dove nacque e dalla quale fu esule, e poi in Italia il Centro Militare di Paracadutismo di Viterbo  dove, oltre che a Guidonia, rinacque il paracadutismo militare italiano dopo la seconda guerra mondiale : Allievi ci fu dal 1955 al 1959, quando erano circa trecento i paracadutisti italiani, inquadrati su due compagnie e un reparto aviorifornimenti; i loro aerei erano i Savoia-Marchetti. Di questo e di altro ambientato a Viterbo parlava Pietro Allievi, scambiando i suoi bei ricordi col paracadutista Alfredo Moroni, che gli sedeva di fronte e che pure prestò servizio militare a Viterbo in quel periodo.

Dopo il pranzo, e prima degli arrivederci, la tradizionale lotteria organizzata da Mario Regazzi.

Daniele Nizzola

 

6 novembre 2011

FOTOGRAFIE DELLE MANIFESTAZIONI DI PALAZZOLO (BS)

E LIVORNO FESTA DELLA BRIGATA

 

22.10.2011

LIVORNO - FESTA DELLA BRIGATA

15.10.2011

LANCIO DI PARACADUTISTI A PALAZZOLO (BS) IN OCCASIONE DEL RADUNO INTERREGIONALE DEGLI ALPINI


 

BY WEBMASTER

 

14 ottobre 2011

….E’ ANCHE PER QUESTO CHE ABBIAMO SCELTO DI

ESSERE PARACADUTISTI. 

Mi sembrava doveroso rendere pubblica la missiva che il nipote del nostro “Leone di El Alamein” Beppe Taglietti, scomparso pochi giorni fa, mi ha inviato per ringraziare tutti noi della presenza alle esequie.

Ecco a voi il testo:

 ……….Un ringraziamento enorme anche da parte mia, giovedì al funerale ci siamo sentiti tutti paracadutisti, avete onorato il nonno come meglio non si sarebbe potuto fare e avete infuso un grande vigore a tutti noi cari che piangevamo la sua morte.

Il nonno è sempre stato un esempio per noi, uomo coraggioso, di sani principi, che faceva le cose col cuore e senza pensare al tornaconto, un uomo che dava a prescindere, senza aspettarsi di dover ricevere ed è stato bellissimo vedere e sentire che questo è il ricordo che ha lasciato a moltissime persone.

Ed ora stringendo forte il suo basco mi passano dinnanzi le immagini del rito funebre, mi giungono alla mente le parole della preghiera del paracadutista e il grido Folgore! Nembo! mi fa gonfiare forte il petto.

Per sempre vi sarò riconoscente.


Alessandro Bacchetti (nipote di Beppe Taglietti)……………………….

BY WEBMASTER

 

 

ULTIMO LANCIO

Nella notte tra il 10 e l’11 ottobre si è spento, dopo una malattia durata alcuni mesi, Beppe Taglietti, una delle figure più rappresentative e amate della nostra Sezione. I funerali si svolgeranno giovedì 13 alle ore 15.30 nella chiesa di Cristo Re, in borgo Trento a Brescia. Il labaro della Sezione, da Lui tante volte portato in questi anni, è presente nella Sua camera ardente.

Riportiamo il doloroso annuncio fatto pubblicare dalla nostra Sezione sul Giornale di Brescia.

 

Il Presidente e tutti gli iscritti della Sezione di Brescia dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia annunciano con profonda tristezza la scomparsa di

Secondo Beppe Taglietti

Paracadutista della Divisione Nembo

inquadrato nel Corpo Italiano di Liberazione, combattente ferito a Filottrano nel 1944, esempio negli anni per tutti i paracadutisti bresciani di fierezza, bontà e attaccamento alle nostre tradizioni.

I paracadutisti sperano che dal Cielo, cui guardava sereno per la Sua fede cristiana, possa ancora udire il loro grido Folgore! Nembo!

 

Daniele Nizzola e WEBMASTER

 

 

PARACADUTISTA ANDREA TOGNATI.

UNA GIOVANE PROMESSA DELLE FORZE ARMATE.

Con grande orgoglio, vi comunichiamo ufficialmente l'ingresso al 193° Corso Ufficiali dell'Accademia di Modena, del nostro associato paracadutista TOGNATI Andrea, dopo aver superato brillantemente la dura selezione.

  

Il nostro Andrea, brevettato paracadutista a 16 anni, è membro del N.O.P. (Nucleo Operativo Paracadutisti, che per chi non lo sapesse è la squadra operativa in seno alla Sezione di Brescia) quale attivissimo partecipante alle varie competizioni nazionali.

Anche se sommerso dagli impegni scolastici, ha dato prova di grande personalità. Bravo !

Era un desiderio mio e di Lodigiani, che spesso usciva nelle nostre chiacchierate...ora è realtà. Continua cosi Andrea.

 

BY WEBMASTER

 

29 settembre 2011

SAN MICHELE 2011

Anche quest’anno la Sezione A.N.P.d’I. di Brescia ha celebrato, nell’ultimo sabato di settembre, la festa di San Michele Arcangelo, patrono dei paracadutisti italiani.  E’ un appuntamento tradizionale, un’occasione anche per stare insieme e per dimostrare che il ricordo dell’esperienza militare nella Folgore è ancora vivo nonostante il passare del tempo. Il rispetto delle tradizioni, sentite nel loro significato spirituale, segnò quell’esperienza e San Michele Arcangelo è una di quelle tradizioni che vanno rispettate. Penso che, proprio per questo, anche questo sito non possa dimenticare la celebrazione della festa. Avendoci partecipato, ho visto  l’orgoglio del paracadutismo brillare sempre negli occhi di un professore artista, ho sentito l’esaltazione spirituale del paracadutismo nelle parole di un sacerdote segnato, come lui dice, dall’esperienza della Folgore e dall’emozione di qualche centinaio di lanci. Dalla Basilica delle Grazie alla Sede della Sezione ho respirato aria di amicizia, ho sentito il gusto di sfide con se stessi e con il mondo che si rinnovano ogni giorno.

Dunque la festa è stata veramente tale, un peccato che tristi notizie sopraggiunte oggi da un’aviosuperficie familiare a molti bresciani mi gelino la penna, come si sarebbe detto una volta quando non si scriveva con una tastiera.

D.N.

Web master Z.C. 

 

NOVI-LIGURE

CAMPIONATI ITALIANI DI PRECISIONE CON PARACADUTE EMISFERICO

10/11 settembre 2011

 NOVI LIGURE- Un'altro bel traguardo per la Sezione di Brescia che si aggiudica il secondo posto a squadre. I nostri paracadutisti sono: Battagliola Gianfranco, Lodigiani Luigi e Ghirardi Massimo.

Web master Z.C. 

 

 

COMPENDIO DELLE GIORNATE ADDESTRATIVE 3/4 SETTEMBRE 2011

Le giornate addestrative di sabato 3 e domenica 4, si sono concluse in maniera più che soddisfacente sotto il profilo tecnico e....conviviale.

 Sabato 03 Settembre:

Dopo aver sbrigato la parte burocratica relativa ai documenti , alle ore 09.30  presso l'aeroporto di Reggio Emilia hanno avuto inizio i lanci d'addestramento in FDV con paracadute a calotta emisferica.

Tre sono state le sortite, con Pilatus Porter PC6, da ben 16 parà  bresciani e 3 parà' della sezione di Monza che ci hanno onorato della loro presenza, in  questo triathlon addestrativo. Oltre ai lanci in FDV degna di nota è stata anche una sortita da 4200 mt , composta da 6 dei nostri para' abilitati  al TCL (Tecnica Caduta Libera), con uscite a coppie  composte da: Zambolo- Gelmini , Lodigiani - Fusar Poli (sez Monza), Ghirardi - Festa , Feola- Andreani (sez Ancona).

Terminata l' attività aviolancistica, siamo partiti alla volta di Varano dè Melegari dove sulle colline parmensi, in una zona precedentemente perlustrata da Gelmini e Lodigiani, veniva svolta la prova di orienteering, muniti solamente di bussola e fotografia satellitare,  divisi in tre pattuglie da cinque elementi. Tutte e tre, con piccole variazioni sul percorso, hanno superato la prova giungendo sul posto indicato sulla mappa.  Le condizioni meteo, con cielo parzialmente coperto, rendevano la giornata particolarmente afosa, dovendo ricorrere alle abbondanti scorte di acqua portate al seguito.Al termine della prova, quando tutti i componenti del  gruppo si sono ricomposti, si procedeva al montaggio delle tende per il bivacco notturno, concedendoci al termine delle operazioni, un rigenerante bagno nelle gelide acque del torrente adiacente il bivacco.

 Domenica 04 Settembre:

Nonostante la zip dell'ultima tenda si sia chiusa verso le 02:00, alle 06:00 tutti i paracadutisti erano operativi , pronti a muovere alla volta di Pralboino ( BS) per la prova di tiro. Arrivati a destinazione presso il TSN (Tiro a Segno Nazionale) e raggiunti dagli altri associati alle ore 09.30 ha avuto inizio la prova di tiro. Si è sparato con armi calibro 22 a canna lunga e corta  per quanto riguardava la gara e fuori gara, con fucili militari ( M4 - AK 47 - AR 70) per il piacere di provare armi che hanno scritto la storia. Molto soddisfacente il numero dei partecipanti, un totale di 40 iscritti attirati dalle armi militari, grande novità di quest'anno. Ci ha riempito il cuore di soddisfazione, l’esclamazione fatta dal Par. Mastroianni (sez. Monza): "mi sembra di stare nel paese dei balocchi", dopo che Alberto (presidente del poligono, paracadutista e nostro associato) si è presentato con un'altra “chicca”, a completare il quartetto di armi militari…. uno spettacolare fucile M 14.

Vincitore di questa edizione (la terza) è stato il Par. Sartori Marco (sez. Brescia) con 190 punti con pistola e 110 con carabina al secondo posto Scacco Simone, figlio del presidente di Assoarma Col. Scacco Vanni, che ci ha onorato della sua  presenza e si è aggiudicato un quarto posto ed al terzo posto il nostro “piccolo” (190 cm di muscoli) Giacomelli Michele.

Un particolare ringraziamento al paracadutista Alberto Galuppini (Presidente del TSN Pralboino) ed ai suoi collaboratori che come sempre ci mettono a disposizione le strutture del poligono, a Tomasoni  Daniele per l'AK 47, al Par. Sartori Marco per l'M4 e al Par. Zambolo Claudio per AR70.

Infine, ma non per ultimi, vogliamo ringraziare i Paracadutisti di Monza che hanno partecipato a questi due giorni, rendendo sempre più forte il sodalizio fra le due Sezioni. Grazie !!!

Ed infine a tutti noi che,con la nostra presenza abbiamo reso possibile  tutto questo.

Web master Z.C.   &     Trainer L.L.

 
 

CLASSIFICA DI TIRO

4 settembre 2011

by WbMst

 

 

 

 

IL MESE DI GIUGNO

Aggiorno i lettori di questo sito sulle ultime novità circa la nostra Sezione, così come le ho apprese passando in via delle Grazie venerdì sera.

Il presidente Tino Feola si è trasferito come fa ogni estate sul lago d’Idro, o meglio sta facendo la spola tra Idro e Brescia dato che non dimentica i suoi compiti istituzionali. In particolare in questo periodo sta seguendo quanto riguarda il prossimo trasferimento della Sezione presso altra sede, dato che la ex caserma Randaccio deve scordarsi del passato militare ed adeguarsi ai tempi nuovi. Il nostro presidente mi è parso in forma e grintoso, non disposto a rinunciare alla sua indole battagliera, nonostante accadimenti recenti che dovrebbero consigliargli più prudenza. Sembra che gli ultimi che ne hanno conosciuto l’impeto siano stati, nonostante il permesso di soggiorno, alcuni extracomunitari di colore: il tutto pare sia capitato durante un’ispezione alla nuova sede. Non vi dico dove si trova, ma vi preavviso di un trasferimento che non dovrebbe essere molto lontano.

Temevo un divorzio della famosa coppia  Bertuetti-Ragnoli, dato che erano mesi che non li vedevo più assieme come era tradizione, ma venerdì sera sono capitati assieme in Sezione, accompagnati da Urbano: tutto normale quindi. Nella routine anche la presenza e i comportamenti dei consiglieri Ghidinelli e Scaratti.

Dopo questa parentesi di normalità, vengo alle notizie vere e proprie.

Il NOP è stato in grado di iscrivere alla gara di pattuglie Grifo 2011, che si è svolta in Umbria il 25 e 26 giugno, ben tre pattuglie di tre uomini ciascuna. Su diciassette pattuglie partecipanti alla prova che simulava un attacco ad un centro trasmissioni, le due pattuglie costituite rispettivamente da Gelmini, Lodigiani, Cacioppo e da Festa, Giacomelli, Ghirardi si sono classificate a pari merito al sesto posto, mentre la pattuglia di Fabbro, Peverada, Mammoliti è arrivata decima. Sentita la relazione che mi è stata fatta, penso di dover evidenziare proprio il comportamento della pattuglia decima classificata: si è trattato di un ottimo risultato, considerando che si tratta di una pattuglia di nuova formazione. Oltretutto questa nostra pattuglia ha ottenuto il miglior tempo di percorrenza. L’aggiornamento sulla gara Grifo mi è stato fatto dal sempre presente Lodigiani vicecomandante del NOP e dal ritrovato Ghirardi, dico ritrovato sia nel senso di averlo rivisto in sezione sia nel senso di averlo rivisto  operativo proprio alla Grifo.

Chi segue tramite questo sito l’attività del NOP avrà notato che, se è rispuntato Ghirardi, manca tra i partecipanti uno dei nostri invece sempre presente alle altre competizioni del 2011. Alludo a Gianfranco Battagliola, Bat per gli amici. Un acciacco, una pausa? Smentisco queste supposizioni. Bat questa volta ha fatto il solista ed è diventato “Fallschirmjaeger”, così si dice paracadutista (militare) in tedesco: infatti era tra i partecipanti alle prove, svoltesi tra il 20 e il 23 giugno vicino alla città di Seedorf nel nord della Germania, per il conseguimento del brevetto tedesco di paracadutismo militare. Gianfranco Battagliola, quarantacinque anni, brevetto militare italiano numero 109300  e paracadutista a Livorno nel Reparto Comando e Trasmissioni (RECOTRASM) , era già in possesso di altri cinque brevetti esteri e si qualifica quindi come paracadutista di comprovate capacità: come tale è stato inserito quest’anno nel gruppo dei venti italiani (dieci in servizio, dieci in congedo) scelti per partecipare alle prove in Germania. I nostri sono stati sistemati in una caserma di paracadutisti tedeschi, caserma che ospitava per l’occasione anche un gruppo di paracadutisti statunitensi impegnati nelle medesime prove per conseguire quel brevetto. Bat ha effettuato tre lanci, due da un C-160 e uno da elicottero UH1D, sempre in condizioni di pioggia e vento. Con lui, mi diceva, ha volato, pur non potendo essere dispiegata, la bandiera del NOP di Brescia (la stessa che compare sull’ultimo numero di “Folgore”): la cosa dimostra lo spirito del nostro amico, che anche quando è impegnato individualmente non dimentica l’appartenenza al gruppo del quale condivide l’impegno e gli ideali. Altro particolare che ho appreso è che anche i Fallschirmjaegers onorano i loro reduci: alla consegna dei brevetti era presente un ufficiale paracadutista tedesco che appartenne a suo tempo al gruppo che nel settembre del 1943 liberò Benito Mussolini recluso a Campo Imperatore sul Gran Sasso. Insomma, il Fallschirmjaeger certamente almeno novantenne ha fatto rivivere a Bat un episodio della nostra storia politico-militare.  

Fatta questa breve relazione sul mese di giugno, il sottoscritto pensa di partire per le vacanze: non prima di avere salutato i lettori di questo sito e anche altri paracadutisti bresciani che, causa l’età, non hanno pratica diretta di internet  ma che ugualmente possiamo considerare amici del sito.

D.N.

BY WEBMASTER

 

.......il video del 10° corso.....clikka qui

NEWS e REDUCI

La sezione NEWS di questo sito, nella quale trovate le mie note, si occupa evidentemente delle notizie di attualità e cerca di informarvi di quanto accade in Sezione e delle attività dei soci in quanto paracadutisti. Non può quindi mancare oggi  l’informazione che sabato scorso si è concluso con pieno successo il corso di paracadutismo: tutti gli allievi paracadutisti e i paracadutisti ricondizionati hanno superato la prova dei lanci.

Ma oggi dalla sezione NEWS vorrei rimandarvi all’appassionante lettura della sezione REDUCI, se qualcuno ancora non l’ha fatto. Me ne dà lo spunto il fatto che il 23 aprile ricorrerà il 66° anniversario dell’Operazione Herring che vide protagonista il bresciano Franco Bagna, sottotenente della Divisione Nembo e Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nella sezione REDUCI sono state pubblicate, grazie alla passione del Folgorino Gino Compagnoni, in data 29 marzo e 31 ottobre 2010, due note su questa operazione militare. Penso che leggerle o rileggerle non possa che far bene alla nostra conoscenza dei fatti storici che hanno avuto come protagonisti i paracadutisti italiani e che sia un modo di onorare personalmente il sottotenente Bagna, cui la nostra Sezione è intitolata.

 D.N.

BY WEBMASTER

 

SPIEDO DOMENICA 1° MAGGIO A CASTO

E’ stato organizzato uno spiedo al rifugio Paradiso di Casto a mezzogiorno del 1° maggio e a questo spiedo sappiamo che hanno già dato la loro adesione parecchi paracadutisti: sarebbe una bella occasione per stare insieme.

Tramite questo sito estendiamo l’invito a tutti i paracadutisti che vogliano godersi in compagnia il parco delle Fucine, magari portandosi dietro anche mogli e figli ( o i più giovani le fidanzate) in una bella passeggiata assolutamente non faticosa. Se volete documentarvi sul posto potete vedere i siti www.ferratecasto.it  oppure www.comune.casto.bs.it

La quota per la partecipazione è di 20 euro per gli adulti e di 10 euro per i bambini sotto i dieci anni.

L’adesione è da dare possibilmente entro il 24 aprile, telefonando il venerdì sera alla sezione o mettendosi in contatto col paracadutista Luigi Gelmini.

 

BY WEBMASTER

 

FESTOSO BRINDISI, LUCIDO RIESAME

Venerdì 1° aprile il sottoscritto arriva verso le 21 alla Sezione A.N.P.d’I. in via delle Grazie . E’ presente praticamente tutto il consiglio della Sezione, col Presidente Tino Feola, il Vice-presidente Mario Regazzi, i consiglieri Ghidinelli e Scaratti e il segretario Clara Campetti Feola. Manca il consigliere Facuetti sergente istruttore, impegnato a Palazzolo per il corso di paracadutismo (a proposito, gli esami sono previsti per il 15 aprile e i lanci di brevetto per il 16 e il 17), ma è presente la paracadutista Barbara Salvi, la moglie dell’istruttore, che è venuta per ritirare documentazione necessaria  al marito per il corso. Cito tra i presenti per ultimo, come il più importante e il più fiero, Secondo Beppe Taglietti, classe 1923, divisione Nembo seconda guerra mondiale.

E’ previsto un brindisi per festeggiare la vittoria nella gara di pattuglia Brughiera 2011, torta paste e spumante sono già schierati. I vincitori arrivano verso le 21.30. Sono, partendo dal Comandante e dal Vice-comandante della pattuglia: Luigi Gelmini, Luigi Lodigiani, Gianfranco Battagliola, Daniele Cacioppo, Giulio Festa, Michele Giacomelli, Bartolo Nuciforo e Antonio Peverada. Arrivano anche Ghirardi, Gazza, Fabbro e due altri paracadutisti che di nome non conosco.

Le parole del Presidente testimoniano grande soddisfazione ed esprimono auspici di altri successi. Non manca il grido “parà!!!” e la risposta urlata “Folgore!!!”.  Infine si brinda come era previsto e qualcuno giustamente pompa, data la giovane età. E’ in realtà un “infine” relativo, perché alle 22.15 comincia, condotto da Luigi Gelmini, il riesame dell’andamento della gara: come a dire, giusto brindare ma necessario rivedere le scelte fatte sul campo, evidenziando i momenti migliori e i momenti di sbandamento, perché questi non abbiano a ripetersi in futuro.

Arrivano a festeggiare anche i paracadutisti Luigi Chiari e Gianbattista Ragnoli , e una signora molto entusiasta la cui voce squillante copre un poco quella pacata di Gelmini che sta cominciando il riesame della gara: non importa. La pattuglia rivive  l’arrivo a  Lonate Pozzolo (VA)   e i turni di guardia la notte tra venerdì 18 e sabato19 marzo, per passare poi alla gara vera e propria cominciata sabato mattina alle sei con la comunicazione delle regole di ingaggio e degli obiettivi.

Con veicolo militare si raggiunse il poligono per la prova di tiro, alla quale seguì la prova di difesa personale. Terza prova quella di ricognizione, in zona collinare, con identificazione della presenza di forze ostili evitando per quanto possibile lo scontro diretto: Gelmini evidenzia la tattica usata, che si è rivelata corretta, come conferma il giudizio dei giudici di gara che assegnarono il primo posto in classifica alla nostra pattuglia.

Nel pomeriggio si raggiunse il parco del Ticino, dove si svolse la prova di reazione immediata ad un’imboscata: durante questa prova, nello scontro (con mezzi soft-air) con le forze nemiche, i nostri ebbero un ferito virtuale e dovettero allestire una zona atterraggio elicotteri per l’evacuazione. Successivamente si svolse la prova del check-point, condotta congiuntamente ad una pattuglia del 1°rgt. trasmissioni. Durante questa prova la pattuglia dovette far fronte ad un attacco con lanciamissili e poté bloccare un’auto che trasportava mine e documenti utili per l’identificazione di una base del nemico. Su queste due prove si soffermano stasera in particolare i nostri, cercando di capire che cosa non funzionò al momento dell’agguato e dell’attacco al check-point. Lodigiani in particolare si fa sentire riguardo la disposizione dei mezzi al posto di blocco, mentre Cacioppo è un po’ più ironico sui propri errori e sui propri meriti in queste fasi.

Sono le 23.30 in sezione, e Gelmini rivive con i suoi l’ultima prova, svoltasi all’imbrunire di sabato: la bonifica di un edificio utilizzato come base dal nemico, con un attacco condotto congiuntamente dalle varie pattuglie. Qui l’errore di una pattuglia ebbe conseguenze negative per tutte le altre.

Il motto del NOP è: “Qui se exercet, vincit” cioè “Vince chi si addestra”. Domenica     20 marzo il generale comandante la brigata di supporto al Comando delle forze NATO di intervento rapido con sede a Solbiate Olona ha consegnato il riconoscimento di vincitori della gara Brughiera 2011 alla pattuglia NOP della Sezione Paracadutisti di Brescia.

Con questo resoconto ho cercato di  fare la cronaca di un brindisi (al quale spero vogliano idealmente unirsi i lettori del nostro sito) e di illustrare la prova in cui i nostri si sono cimentati, mettendo in evidenza lo stile di addestramento anche mentale che li guida nella loro passione.

D.N.

BY WEBMASTER

UNA BELLA VITTORIA

Conosciamo gli uomini del Nucleo Operativo Paracadutisti di Brescia. Conosciamo il loro impegno e la loro determinazione, che si riassumono nel motto “ Qui se exercet vincit”, e già in altre occasioni ne abbiamo parlato in questo sito.

Il 18, 19 e 20 marzo otto di loro hanno gareggiato nella competizione per pattuglie “Brughiera 2011” che si è svolta in provincia di Varese, nei comuni di Lonate Pozzolo e Ferno. Erano per l’esattezza Luigi Gelmini (comandante), Luigi Lodigiani (vicecomandante), Gianfranco Battagliola, Daniele Cacioppo, Giulio Festa, Michele Giacomelli, Bartolo Nuciforo e Antonio Peverada.

Il risultato è stato di quelli che non si dimenticano:

1° POSTO   TIRO AR 70 cal.222  -  FUCILE A POMPA cal.12  -  PISTOLA  cal.9x21 

1° POSTO   TECNICHE PRATICHE DI DIFESA PERSONALE

1° POSTO   RICOGNIZIONE  E PATTUGLIAMENTO

1° POSTO   BONIFICA EDIFICI (A PARI MERITO CON IL 1° RGT NRDC-IT)

LA PATTUGLIA DEL NOP DI BRESCIA E’ STATA PREMIATA COME MIGLIORE PATTUGLIA DELLA GARA “BRUGHIERA 2011”.

 Ho avuto modo di constatare di persona l’estrema soddisfazione del paracadutista Tino Feola, Presidente della Sezione, e ovviamente dei paracadutisti vincitori che sono riuscito a contattare. Poiché quello del NOP mi è sempre parso un gruppo decisamente unito e affiatato, sono certo che i vincitori condividono la gioia della vittoria con tutti gli altri i componenti del NOP, coi quali abitualmente si addestrano e che ritroveremo nelle prossime gare.

Questa vittoria non richiede tante parole di commento: parla da sola! Anzi, come abitudine di chi scrive,  lascio parlare  uno dei componenti della pattuglia vittoriosa (anche se non dico di chi si tratta): “Al momento della premiazione del Generale, avevo talmente un nodo alla gola da non riuscire quasi a dire semplicemente un grazie!”

Seguirà un articolo con qualche dettaglio in più sulla gara, sperando non vi annoi.

Dimenticavo: venerdì 01 aprile 2011, al solito orario, è previsto un brindisi in sezione.

D.N.

BY WEBMASTER

UN MESE FINITO MALE

Ho scritto l’ultimo articolo per questo sito a inizio febbraio, parlando dell’assemblea della Sezione ANPd’I di Brescia. Vedo adesso di presentare alcune notizie relative al mese che finirà domani. Scrivo infatti domenica 27, mentre suonano per la festa domenicale le campane del mio paese.

Comincio col corso di paracadutismo, di cui la nostra “home page” già vi avverte che è iniziato il 21 febbraio, lunedì scorso. E’ il decimo corso organizzato dalla nostra Sezione negli ultimi anni, e si svolge sotto la guida del Direttore Tecnico Roberto Facuetti (il Sergente) col quale collabora il Trainer del NOP Luigi Lodigiani. Si tiene a Palazzolo sull’Oglio il lunedì mercoledì e venerdì sera; finirà a metà aprile. Gli allievi aspiranti al brevetto sono nove più tre brevettati che lo frequentano per il ricondizionamento.

Avevamo lasciato il Nucleo Operativo Paracadutisti impegnato con la marcia zavorrata invernale sul Monte Tombea. L’attività del NOP sta riprendendo, supposto che si sia mai fermata . Anche ieri mi è pervenuto un messaggio di Luigi Gelmini, messaggio che mi ha colpito perché riporta chiaro il loro motto: “QUI SE EXERCET VINCIT” (traduco: “chi si addestra vince”).

Nel mese di febbraio, per l’esattezza il giorno 23, alcuni  paracadutisti hanno superato le prove preliminari per l’ammissione ad un corso per sub. Sempre in febbraio il NOP ha iscritto la sua pattuglia di sette elementi per la partecipazione alla gara di pattuglia “Brughiera 2011” organizzata dall’UNUCI Gallarate e che si terrà il 18/19/20 marzo a Lonate Pozzolo – Ferno (VA), su un “terreno boschivo prevalentemente pianeggiante” come troviamo scritto sul programma dettagliato distribuito dagli organizzatori. I paracadutisti del NOP partecipanti sono: Gelmini, Lodigiani, Battagliola, Festa, Cacioppo, Tognati e Giacomelli (cui si aggiungono come osservatori i neo brevettati Fabbro e Peverada). Più avanti è prevista il 13/14/15 maggio la partecipazione alla 25^ edizione della competizione internazionale per pattuglie militari “Lombardia”.

In preparazione a queste prove, il NOP ha programmato per inizio marzo un’ esercitazione per la quale Gelmini ha distribuito “ il percorso per arrivare in Val Palotto , dove è stato fatto campo base a casa del Serg. Roberto a dal 5 sera, 15 paracadutisti hanno bivaccato in loco. Il giorno 6 sono state eseguite prove tecniche e  tattiche in preparazione alla Gara di Pattuglie "Brughiera" a sette elementi. Abbigliamento da pattuglia con relativo zaino ed equipaggiamento, deve essere come sempre un'occasione per testare e prendere confidenza con l'equipaggiamento, per scambiarsi informazioni, per fare gruppo e naturalmente per ripassare tutte le prove possibili che si troveranno in gara.” (così riporta la mail che termina col motto del NOP sopra citato).

Questo per quanto riguarda la nostra Sezione. Chi legge si chiederà il motivo del titolo con cui ho presentato queste righe.  Perché “un mese finito male”? La ragione è in due fatti avvenuti proprio a fine febbraio, non nella nostra Sezione ma non lontano da noi.

A Milano è morto il capitano artigliere paracadutista Renato Migliavacca, leone di El Alamein. Rimpatriato solo nel 1946, dedicò la Sua vita ad un’intensa attività letteraria. Ha scritto, tra l’altro, “Ventiquattr’ore a Tobruk”, “Brigata Paracadutisti Folgore”, “La Folgore nella battaglia di El Alamein”, “Nel nome Folgore”, “Assalti e contrassalti”, “Nel vivo della battaglia” e,  proprio ultimamente, “Cannoni nel deserto”.

A Bergamo invece abbiamo appreso con tristezza che non é più possibile sperare in un ritorno a casa di Yara Gambirasio, la cui vicenda ci aveva tenuto col fiato sospeso.

Che cosa accomuna un leone di El Alamein e una sfortunata ragazzina? Il nostro dolore e, speriamo, “un angolo di cielo”.

D. N.

BY WEBMASTER

 

“CORSO RIPIEGATORI - ESAMI SUPERATI DAL WEBMASTER”

RAVENNA- Domenica 13 febbraio 2011 si è concluso a Ravenna il primo corso da ripiegatore di paracadute principale emisferico, organizzato dalla Scuola di Paracadutismo della Sezione di Modena.Il corso, oltre alla parte pratica ha sviluppato una interessante parte teorica, nella quale il Cav. Antonio TRINGALE ha illustrato e commentato il funzionamento di un paracadute emisferico, fornendo agli allievi un manuale da lui stesso elaborato per l’occasione.

La commissione d’esame era composta dal Segretario Tecnico Nazionale Lamberto SERENELLI, Tino FEOLA e Luigi FONTANESI. Gli esami sono iniziati Sabato mattina 12 Febbraio, conclusasi con il superamento da parte di tutti i partecipanti.

Il webmaster Par. Claudio ZAMBOLO, ha infatti conseguito l’abilitazione a cui teneva particolarmente ed il quale ringrazia il collega Schenetti Marco della Sezione di Modena per il supporto fornito, non tralasciando i ringraziamenti anche per tutto lo staff ed un’abbraccio a tutti i corsisti conosciuti durante il corso e gli esami.

BY WEBMASTER

 

 

“ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA SEZIONE”

E’ senz’altro opportuno che, sia pure con un certo ritardo, diamo evidenza dell’assemblea ordinaria della Sezione ANPd’I  di Brescia, che si è tenuta sabato 5 febbraio.

Questa assemblea è definita “ordinaria” in quanto non finalizzata all’elezione del presidente e dei consiglieri, ma alla presentazione ai soci dell’attività svolta nel corso dell’anno e all’approvazione delle relazioni sulla stessa. Il programma dell’assemblea era stato inviato per lettera a tutti gli iscritti, che per l’anno 2010 sono stati 281.

I soci presenti di persona o tramite delega erano 50,  che la matematica ci indica come il 17,8 % degli iscritti e che sicuramente sarebbe stato meglio se fossero stati più numerosi. Tra i presenti, i reduci combattenti della Folgore e della Nembo: Luigi Compagnoni (Gino) e Secondo Taglietti (Beppe).

Prima della conta dei presenti, si è svolta nel cortile la cerimonia dell’alzabandiera al suono dell’inno nazionale, cerimonia che si è conclusa con il “rompete le righe!” cui si è risposto come dovuto col “FOLGORE!!!”.

Poi, nella consueta saletta, l’appello, la nomina del Presidente e del Segretario dell’assemblea e quindi  le relazioni previste nell’ordine del giorno.

Per prima ovviamente la relazione del Presidente della Sezione, Tino Feola. Quindi quelle dell’Economo Mauro Scaratti, del Direttore Tecnico Roberto Facuetti e di Luigi Gelmini comandante del NOP. Le relazioni sono state approvate dall’assemblea.

Infine, nella parte dedicata alle varie ed eventuali, si è parlato di come organizzare il prossimo pranzo sociale, che potrebbe essere abbinato all’assemblea, e del sito internet della sezione, tramite il quale state leggendo questa nota e il cui webmaster Claudio Zambolo, era stato citato nella relazione del Presidente.

Termino questo breve resoconto riportando l’invito rivolto da Tino Feola ai soci durante l’assemblea, perché cerchino di portare nuovi iscritti alla Sezione con l’obiettivo di raggiungere nel 2011  il numero di trecento iscritti, ponendo anche in questo modo veramente in evidenza a livello nazionale la sezione di Brescia.

D.N.

 

“Cascina la Baita” e “Malga Tombea”

Accomuno in queste righe una cascina agriturismo della pianura bresciana tra Palazzolo sull’Oglio e Chiari e una malga della Valvestino (valle traversale tra i laghi di Garda e d’Idro), per il fatto che in queste cascina e malga si sono ritrovati due gruppi di paracadutisti bresciani  nel mese di gennaio appena trascorso.

  

Si è trattato di momenti dal contenuto diverso ma, come sappiamo,  c’è un tempo per stare insieme a tavola e un tempo per addestrarsi.

Alla Cascina la Baita si sono ritrovati una decina di paracadutisti e qualche loro amico, un sabato sera  a metà gennaio per una cena organizzata dal Nucleo di Palazzolo con la regia di Raccagni padre (alpino paracadutista) e l’impegno non trascurabile dei Facuetti padre e figlio. Se la citazione del Raccagni come organizzatore è doverosa e scontata, due parole servono per chiarire quale sia stato l’impegno dei Facuetti.

   

Il papà di Roberto è appassionato di pesca e come pescatore ha procurato il pesce che, cucinato alla vicentina, ha costituito il piatto forte della serata. Tutti i presenti l’hanno ringraziato, mangiando avidamente. Roberto (istruttore paracadutista) ha allietato la serata senza risparmiarsi nel suono della sua fisarmonica. Qui ci leviamo il cappello e ci chiediamo se, nell’unica persona, sia migliore l’istruttore o il fisarmonicista. Guardandolo mentre abbraccia il suo strumento e sembra fondersi con questo, mi sono venute in mente le parole riportate sul monumento a Gasparo da Salò, parole che pertanto adatto, cambiando solo lo strumento che nell’originale è il violino, al nostro istruttore. Questi quando suona talmente pare integrato col suo strumento che davvero “non si sa se stia aprendo il petto per trarne la fisarmonica o se stia aprendo la fisarmonica per mettervi il cuore”. (ho messo le virgolette perché le parole  sono di Gabriele d’Annunzio, permettendomi  io di scrivere “fisarmonica” là dove il poeta scrisse “violino”).

Dunque un serata piacevole, in cui non è mancata musica ben suonata. La citazione, fatta all’inizio,  di Malga Tombea ci porta invece a una giornata di addestramento.

Dovevano essere, secondo i piani di Gelmini e Lodigiani, due giornate unite dal bivacco nella neve (la “truna” preannunciata sul sito). Ma ecco il messaggio di Luigi Lodigiani, pervenuto il 25 gennaio: “Quando si organizzano attività che dipendono dalle condizioni meteo, e noi parà siamo molto condizionati da questo, siamo costretti molte volte a dover cambiare programma. La neve, che di questo periodo doveva essere abbondante, per l’addestramento di questo fine settimana si è fatta desiderare e il sole ha contribuito a togliere anche quella esistente. Pertanto si è deciso di eliminare la giornata di sabato con relativa truna e di mantenere la giornata di domenica con marcia zavorrata (min. 10 kg) con partenza da località Magasa”.

Tale la convocazione. Ecco invece il rapporto di Luigi Gelmini pervenuto il 31 gennaio e relativo a domenica 30.

“Presenti sette paracadutisti più due aggregati, partenza da Magasa (quota 1000 mt circa) ore 8.30. Dopo 2,5 ore di cammino passando dalla via delle trincee raggiungiamo malga Tombea (1900 mt circa). Qui proviamo a salire sulla vetta (2000 mt circa), ma la ripidità e la lastra di ghiaccio ci fanno desistere. La temperatura è attorno ai – 10° C. Discendiamo quindi a quota bosco (sottovento). Raggiunto un luogo idoneo, dopo un breve pasto, esercitazione di cartografia e movimenti tattici con trappolamenti. Foto di rito con la BANDIERA del NOP. Poi rientro ai mezzi, piccola sosta per i saluti in località Salò, tutti a casa. FOLGORE!!!”

Con il rapporto di Gelmini concludo questa nota. Come sempre Gelmini dà documentazione fotografica dei fatti, per quanto riguarda la cena organizzata da quelli di Palazzolo dovete credermi sulla parola.

D.N.

 

 

COMUNICAZIONE OPERATIVA TRUNA

Confermate per il 22/23.01.2011 le giornate addestrative con bivacco in truna . Loc. Gaver ( BS).

 

Le giornate si svilupperanno come segue: 

ore 10:00 partenza per zona op.

ore 12:00 arrivo in zona op.con trasferimento zona bivacco

ore 16:00 allestimento bivacco (TRUNA)

 

Mattino seguente.

ore 07:00  ripristinare l'area bivacco , colazione.

ore 08:00  rimanendo in zona ,si effettuera una marcia zavorrata di circa 3/4 ore .  

 

Pe i viveri ,del pranzo e cena del primo giorno ,e la colazione del secondo, è necessario essere auto sufficenti .

Per il pranzo del giorno successivo ,c'è la possibilità di fermarsi al rifugio .(a discrezione)

 

Gli spostamenti in marcia si effettueranno in ambiente montano innevato , pertanto si consiglia di dotarsi di ciaspole - racchette - ghette. 

 

In allegato zona op.   

 

 

 

 

LA VITA NON SI FERMA

La vita dei paracadutisti della Sezione di Brescia non si ferma con la festa tradizionale dell’ 8 dicembre, di cui abbiamo relazionato nell’ultimo articolo su questo sito. I paracadutisti non vanno in letargo, la vita dei paracadutisti prosegue anche durante l’inverno e il reporter, che invece avrebbe la tendenza al letargo invernale, ne prende atto e dà testimonianza.

Il 18 dicembre un buon numero  di componenti del NOP si è trovato in sede , dopo cena, per un consuntivo dell’attività del 2010 e per la pianificazione delle attività nella prima metà del 2011. Presiedeva la riunione Luigi Gelmini, che tra l’altro ha presentato lo spirito e le caratteristiche del gruppo a tre neo-brevettati interessati ad inserirsi. Si è parlato anche di come tenere meglio aggiornato questo sito web sugli sviluppi dell’attività del NOP. La prima attività prevista per gennaio 2010 è una “truna”, come viene definito (l’ho imparato nel corso della riunione) un bivacco in una buca scavata nella neve.

Ieri 31 dicembre sul mio computer è comparso un messaggio di Gelmini riguardante proprio la “truna”, messaggio che riporto integralmente come  prova che anche l’ultimo dell’anno il NOP non si è fermato. Ecco il messaggio.

“Questa mattina io, Lodigiani, Cacioppo, Battagliola e gli aggregati Davide e Laura abbiamo eseguito la ricognizione per la “truna” che faremo in data 29/30 gennaio. Partenza ore 6.30 dalla bassa, arrivo al Gaver ore 8.30, zaino in spalla ci siamo diretti dalla piana del Gaver verso malga Blumone, raggiunta la quale ci siamo spinti all’interno del bosco dove abbiamo individuato alcuni siti adatti al nostro scopo. Ritornati sui nostri passi ci siamo accertati della disponibilità del rifugio più vicino, locanda Gaver, in caso di necessità. Raggiunti i mezzi alle 13 per il ritorno. Auguri e un arrivederci a presto”.

Rispondo qui al messaggio.

“Ricevuta l’informazione ieri alle 17.30 e trasmessa al nostro sito web con breve commento il 1° gennaio alle 12.35. Auguri.”

D.N.

8 DICEMBRE CON LA SEZIONE

PRANZO SOCIALE

Gli orari annunciati su questo sito per il programma dell’8 dicembre sono saltati, ma ciò poco ha inciso sulla riuscita del tradizionale incontro con alzabandiera, santa messa e pranzo.

Solo il reporter e due o tre parà che si aspettavano l’alzabandiera alle 11.45 non vi hanno partecipato e si sono affrettati direttamente alla messa. Alle 11.30 don Paolo aveva già iniziato la sua personalissima meditazione, incentrata su un argomento al quale i più cercano di sottrarsi e che anche in questa nota verrà chiamato col suo nome: accidenti, ha parlato della morte! Che cosa abbiano pensato della cosa i paracadutisti non so né ho voluto indagare.

Certo non è stata una messa di routine, ci è stata offerta una possibilità inaspettata che ha sorpreso tutti e c’era da decidere in fretta se accettare o meno. In pratica il tempo per pensarci c’è stato, ma io credo che ciascuno abbia fatto la sua scelta proprio nei venti secondi che don Paolo aveva lasciato: un paracadutista indeciso è una contraddizione in termini. Insomma ci siamo trovati a  confrontarci con un prete originale, coraggioso e generoso anche più di quello che già sapevamo. Penso che queste caratteristiche gli vadano riconosciute, al di là dei personali pareri. Parà, Folgore! Parà, Folgore! Parà, Folgore! Una messa che termina così (il grido è stato sollecitato da Riccardo Gussago, che non dimentica di essere stato sottotenente) è una messa ben strana. A pranzo un intervallo interminabile tra primo e secondo: forse il cuoco ha avuto un mancamento? Ma i paracadutisti sono di buona e non protestano, del resto gli argomenti di conversazione non mancano.

Il presidente è senza voce o quasi: il numero degli scritti del 2010 apprendiamo essere stato di 281, siamo invitati a portare nuovi soci nel 2011 pescandoli tra gli amici. La lotteria procede come ogni anno. Un paracadutista della Valcamonica, che è voluto esserci nonostante ora appartenga a quella rinata sezione, offre lo spumante che ha vinto: grazie. Ci sono gli allievi in attesa di brevetto, ma manca l’istruttore. Il paracadutista alpino di Palazzolo porta il basco amaranto e non il cappello della giovinezza: la cosa è sorprendente, come mi sorprende il fatto che invece dello strettissimo dialetto a me incomprensibile oggi  mi parli in perfetto italiano.

Il NOP è presente con parecchi dei suoi, assente Gelmini forse per il timore che io lo intervisti di nuovo (ovviamente scherzo sul timore, devo precisarlo: non voglio guai con Gelmini, mi disferebbe). Rigorosamente rispettato solo l’orario di fine festa. Alle 16 usciamo dall’ex Distretto Militare, ora Centro Documentale.

by WbMst e DaNiz

 

 Fondazione Italia USA

Medaglia d’Onore al sergente Salvatore Giunta, parà italo-americano in Afghanistan.

notare il brevetto italiano di paracadutismo!

Al sergente Salvatore Giunta, parà italo-americano in Afghanistan della 173a brigata aerotrasportata, sarà conferita la Medaglia d’Onore del Congresso. Si tratta della più alta decorazione al valore statunitense e per la prima volta dalla guerra del Vietnam non è stata assegnata alla memoria. Giunta, in una delle più violente battaglie nella valle di Korengal, è riuscito da solo a resistere ad un assalto di decine di talebani. In una lettera di congratulazioni inviata al Segretario alla Difesa americano, Robert Gates, il presidente della Fondazione Italia USA on. Rocco Girlanda scrive: “Da lungo tempo Italia e Stati Uniti si scambiano cultura, beni materiali, influenze e tradizioni, sì da poter affermare che, senza l’apporto dell’uno, l’altro sarebbe diverso da com’è, e viceversa. Sono lieto di offrire le nostre più cordiali congratulazioni al sergente Salvatore Giunta, che riceverà la Medaglia d’Onore del Congresso, nella certezza che l’origine italiana di questo coraggioso soldato americano rafforzerà ulteriormente i legami di amicizia che esistono tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America. Salutiamo il sergente Giunta e tutti coloro i quali operano e hanno operato per l’amicizia tra i nostri Paesi”. La Fondazione Italia USA nasce per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano ed intende svolgere un ruolo pubblico con carattere apartitico al di qua e al di là dell’Atlantico. L’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma ha partecipato ufficialmente all’atto costitutivo della Fondazione, rappresentata dal ministro consigliere per gli affari pubblici.

by WbMst e Marco Sartori

 

 

NUOVO LINK

"LE OCCASIONI"

PER VENDERE E COMPERARE GLI ARTICOLI RELATIVI AL NOSTRO FANTASTICO MONDO.

VISITATELO E SPARGETE LA VOCE !!!!

by WbMst

 

   

 

In qualità di webmaster, da quando abbiamo dato nuovo vigore al nostro sito, ci tengo a fornire alcuni dati davvero di rilevo:

Innanzitutto abbiamo sfondato la soglia delle 14.000 visite in meno di un'anno.

Solo negli ultimi cinque giorni, 138 accessi per un totale di 438 pagine visitate da utenti non solo locali, ma da tutta Italia.

Abbiamo avuto la visita da parte di tre utenti esteri (due collegamenti dagli Stati Uniti ed uno dal Brasile).

Siamo stati ricercati tramite ben cinque motori di ricerca diversi e mediante le parole di ricerca piu' svariate (corsi paracadutismo, corsi parà polizia, El Alamein, reduci,  ecc.).

L'acceso diretto al nostro sito ha una percentuale del 62% rispetto alla ricerca mediante le parole chiave (in sintesi, tanti ci conoscono già come www.paracadutistibrescia.com).

Eccovi alcuni dati degli ultimi 5 giorni dal 1 al 12 novembre, relativi alle percentuali d'acceso alle pagine:

Pagine viste nel mese di Novembre 2010

by WbMst

 

 

   

 

 

FESTA DELLA BRIGATA

UNA TRASFERTA TUTTI INSIEME A LIVORNO

Sabato 23, sul pullman noleggiato dalla nostra Sezione per la trasferta a Livorno, eravamo esattamente in cinquanta, tra paracadutisti e simpatizzanti. Raccontare in dettaglio la celebrazione del 68° anniversario di El Alamein sarebbe troppo lungo, ma non posso non menzionare che la Brigata Paracadutisti Folgore, schierata agli ordini del nuovo comandante Carmine Masiello, si è presentata come al solito in maniera impeccabile alla caserma Vannucci e ha fornito una bella esibizione dei suoi armamenti e dell’addestramento dei suoi uomini sul lungomare e sul mare dell’Ardenza.  Alla cerimonia in caserma era presente anche il ministro della difesa on. Ignazio La Russa, che sappiamo da sempre amico dei paracadutisti della Folgore. Torno adesso alla partecipazione bresciana alla festa. Oltre alla nostra Sezione ho notato numerosi soci della rinata Sezione della Vallecamonica, alcuni dei quali erano soci fino a qualche mese fa della nostra Sezione, e penso che come me anche altri di noi siano stati contenti di incontrarli. Quanto ai bresciani della Sezione di Brescia è un dovere del reporter far notare che era con noi il nostro leone di El Alamein e presidente onorario della Sezione, Gino Compagnoni.  Il presidente Tino Feola si trovava invece a Livorno già da venerdì per la riunione dei presidenti delle varie Sezioni A.N.P.d’I., insieme col vicepresidente Mario Regazzi; le sue veci sul pullman sono state fatte dal consigliere Mauro Scaratti.

Tutto ci pare sia filato via liscio. Un particolare, che forse a molti è sfuggito, è che casualmente la nostra sosta in un autogrill all’andata è coincisa con la sosta di un generale di Corpo d’Armata, il generale Armando Novelli, purtroppo quasi mimetizzato in una strana divisa diciamo da viaggio, divisa che mi ha disorientato e non mi ha permesso di riconoscerlo con prontezza. Il generale Novelli, già comandante delle truppe alpine, anche dalle piccole cose si rivela un bravo ufficiale generale: certamente si è fatto una levataccia proprio come noi per essere a Livorno con gli alpini paracadutisti e molto cortesemente ha salutato per primo il gruppetto di paracadutisti bresciani che lo ha incrociato. Mi piace sottolineare che il gruppo della nostra Sezione rappresentava tutta la storia dei paracadutisti italiani, dal periodo della seconda guerra mondiale alla rinascita del paracadutismo militare negli anni cinquanta (rappresentata tra noi da Mario Regazzi, in questa occasione anche alfiere della Sezione, e dal discreto ma sempre presente Alfredo Moroni) e via di seguito fino ai nostri giorni con i giovani brevettati nei nostri corsi (come Daniele Cacioppo e Stefano Raccagni) e con tutti gli altri soci “operativi” del NOP.

 Dunque, in poche parole, la storia e l’addestramento dei paracadutisti italiani vivono insieme nella nostra Sezione, proprio come a Livorno, e si sono incontrati sul pullman. Chi mi legge sa che non sono un reporter celebrativo, ma veritiero. Per questo annoto che l’incontro tra lo “ieri e l’ oggi” dovrebbe essere percepito meglio da tutti i paracadutisti. Sempre per amor del vero, segnalo che è stato un peccato che il pullman non fosse dotato di un lettore CD che permettesse l’ascolto di “Cuori d’acciaio all’erta” e delle altre canzoni che certamente molti dei partecipanti hanno nel cuore e che possono servire anche a ravvivare gli animi. Forse con questa musica i “Folgore!!!” sarebbero stati più convinti e numerosi. Ma a questo la Sezione, che ha organizzato questa bella trasferta, certamente saprà pensare nelle prossime occasioni.

D.N.

by DaNiz & WbMst

 

 PATTUGLIA DEL VENETO

24/26 settembre 2010

 
L'A.N.P.d.’I. di Brescia ha partecipato con due pattuglie di due elementi ciascuna alla VENETO 2010 svoltasi nella zona dei monti Lessini a partire da venerdì 24 Settembre per concludersi domenica 26.

Nella giornata di venerdì gli sforzi sono stati concentrati sul solo trasporto nelle zona di Bosco Chiesanuova, dove la gara aveva il suo punto di partenza, e dove per le pattuglie è stato messo a disposizione uno stabile in cui pernottare sia venerdì che sabato e dove poter lasciar custoditi automezzi ed effetti personali. Sempre nella serata di venerdì ad aqquartieramento avvenuto è stata consumata la cena ed iniziata la distribuzione delgi ordini missione esplicati poi durante il briefing. A briefing avvenuto è stata concessa la libertà alle pattuglie con il ricordo della sveglia alle ore 06:30.

Dopo la sveglia e la distribuzione dei pacchetti colazione i membri delle pattuglie sono stati caricati su due VM ed un furgone e portati nella zona start pronti per la partenza della gara. La tanto temuta pioggia ha tradito le aspettative regalando ai partecipanti una mattina fredda e umida ma serena. Le pattuglie della nostra associazione sono state estratte per la partenza in momenti molto distanti infatti la prima pattuglia veniva chiamata a metà elenco mentre l'altra si trovava a partire come terz'ultima ovvero alle ore nove passate dopo due lunghe ore di attesa. Prima della partenza un tenente degli alpini aveva cura di verificare rapidamente l'equipaggiamento delle pattuglie e gli ordini missione; veniva inoltre fornita una aggiunta alle carte degli ordini missione comprendente alcuni quiz. Prima tappa il Check-Point ALFA raggiunto senza difficoltà dopo circa un'ora e mezza di cammino su una facile strada con poco dislivello. In ALFA veniva eseguita la prima serie di prove consistente in:

  • Individuazione IED appoggiati da miliziani amici.

  • Primo soccorso ad un ferito.

  • Tracciato via d'uscita da un campo minato con coordinate polari.

Ripresa la marcia le pattuglie si sono dirette verso il check-point BRAVO. Tappe obbligate per BRAVO risultavano essere i punti ALFA 1 e ALFA 2. Durante il tragitto andava accertata la presenza di eventuali pattuglie di Insurgens senza la necessità di prendere contatto, questo avveniva in alfa 1 e lo stesso avvistamento veniva poi riferito ad una pattuglia alleata in ALFA 2. Dopo ALFA 2 iniziava una salita verso BRAVO che metteva a dura prova le gambe dei partecipanti. Giunti al check-point iniziava la seconda serie di prove:

  • Test di diritto internazionale.

  • Correzione tiro di artiglieria per neutralizzare fabbricato nemico.

  • Operazione CIMIC con controllo documenti.

A questo punto le pattuglie si dirigevano vero il terzo check-point denominato CHARLIE raggiunto dopo aver percorso circa un'ora e mezzo di strada.  A questo punto le pattuglie dovevano sostenere tre prove molto interessanti sia dal punto fisico che mentale:

  • Quiz sulla demolizione di un ponte del quale veniva fornito disegno accurato.

  • Simulazione di tiro controcarro.

  • Simulazione di demolizione di un ponte con plastico ed innesco simulato da un fuoco d'artificio.

Eseguito tutto questo di ripartiva per il quarto e ultimo check-point denominato DELTA. Raggiunto attraverso un sentiero non troppo agevole e che affrontato a fine giornata è stato più duro del previsto. In DELTA come è stato facile capire già da lontano si trovava la prova di tiro eseguita come simulazione di intercettazione di forze nemiche. Le linee di tiro prevedevano:

  • Pistola 9 X 21.

  • Carabina 9 X 21.

  • Fucile a pompa.

Eseguiti i tiri l'ordine era di costruire un rifugio dove trascorre le ore di attesa prima dell'inizio della fase notturna e dove potersi riparare dal freddo visto che ormai era arrivato il tramonto e vista la quota di 1500 metri circa le temperature non erano certo estive! In concomitanza e non previsto dagli ordini di missione è stato distribuito il rancio a tutte le pattuglie fino a tarda notte.

La notte iniziava con i peggiori auspici in quanto un vento gelido si è alzato subito dopo il briefing della fase notturna. La fase notturna prevedeva l'accorpamento delle pattuglie rimaste, vanno ricordati numerosi ritiri tra le pattuglie anche in servizio attivo, nel numero di 4 pattuglie per un totale di 8 elementi: il numero esatto per essere traspostati su un VM. La direzione aveva suddiviso la fase notturna in questo modo:

  • Raggiungere a piedi un vicino casolare e ottenuto a mezzo di segnali luminosi l'ok avvicinarsi per ricevere gli ordini.

  • A mezzo VM con la squadra di otto elementi al completo dirigersi verso l'abitato di Zamberlini e verificare la presenza di IED sulla strada.

  • Individuato l'ordigno veniva eseguita, con armi da soft air, la simulazione di un conflitto a fuoco con miliziani a difesa di un avio lancio notturno.

  • Sempre a mezzo VM e non a piedi come ipotizzato dagli ordini ti eseguiva il ritorno verso START e si poteva mettere la parola FINE alla prova.

SEZIONE PARERI PERSONALI:

Questa scritta sopra, è la mera cronaca dei fatti con un breve descrizione delle prove a seguire vorrei brevemente riportare dei pareri personali sulla gara, non sono ovviamente solo i miei ma anche quelli della pattuglia dei paracadutisti Cacioppo ( che è anche alpino)  e Tognati.

A.N.P.d.’I. 1 Serg. Par. FACUETTI. Par. NUCIFORO.

L'organizzazione della gara è stata attenta e meticolosa a partire dall'accoglienza per finire con il de briefing di correzione delle prove. Gli ufficiali che si occupavano delle prove e delle organizzazione in generale sono stati sempre chiari e disponibili sia nei briefing che durante lo svolgimento delle prove stesse. Il luogo ha fatto la sua parte in quanto il paesaggio, i sentieri, le mulattiere hanno fornito un contorno suggestivo.
La prova è stata mediamente dura con una navigazione a tratti semplicissima e a tratti complicata e da eseguire con attenzione, infatti per errori di navigazione alcune pattuglie anche in servizio sono state costrette al ritiro. Le prove sia sugli ordini missione sia dai capi posto dei vari check-point sono state spiegate in modo esaustivo e chiaro.  A mio dire l'unica pecca è stata rappresentata dal contro carro prova fatta di fretta e spiegata in modo poco chiaro. Considerando anche la poca efficienza del simulatore posto in prova. Per la zona tiro l'unico problema per le ultime pattuglie è stato il sopraggiungere del tramonto che ha un pò nascosto i bersagli; anche se in una situazione reale non possiamo certo decidere a che ora ingaggiare il nemico... Per concludere altre due note a favore di chi ha gestito la gara: ottima la decisione di spiantare le pattuglie rimaste al vento alle ore 01:00 di sabato evitando così sia ai concorrenti ancora sul campo che ai tre ufficiali rimasti sempre con noi, nonostante il ponte radio sempre presente permettesse di inviare gli ordini, di non gelare ulteriormente. Seconda nota la prova notturna è stata pensata, organizzata e gestita ottimamente. Belle le armi da soft air, bello il trasposto e la simulazione di scontro a fuoco eseguita io notturna.
Per quel che riguarda l'organizzazione del comune di Bosco Chiesanuova non posso che dare pareri positivi. Cucina ottima e abbondante. Ma soprattutto una serie di ragazzi volenterosi e disponibili che fino alle nove di venerdì sono rimasti al check-point delta per permetterci di mangiare della minestra calda.

Ottima anche la compagnia offerta dal 8 reggimento genio guastatori della folgore del quale abbiamo potuto conoscere alcuni elementi che si sono comportati in modo splendido e disponibile nei nostri confronti. Vanno ricordate anche le pattuglie straniere in particolare quella scozzese e quella degli USA. Simpatici, disponibili, tutt'altro che astemi e con i quali abbiamo potuto scambiare patch e altri oggetti.

by WbMst

 

 

NOVI LIGURE - BORGHETTO DI BORBERA - PRALBOINO

2/3 OTTOBRE 2010

ECCOVI UNA DELLE PRIME FOTO..........

CLASSIFICA GARA DI TIRO 2010 - RISULTATI - CLICCA QUI PER SCARICARLA !!!!

Un fine settimana da NOP

(con interviste a Gelmini, Lodigiani e Facuetti)

Domenica 3 ottobre , verso le 10, sono in qualità di reporter a Pralboino (BS) dove è prevista una gara di tiro tra paracadutisti.  A quell’ora sono presenti il Presidente della Sezione A.N.P.d’I. Tino Feola, il consigliere Mauro Scaratti, Marco Gazza e alcuni altri soci della Sezione che personalmente non conosco. Parecchi si sono iscritti alla gara di tiro e già sono a sparare con carabina e pistola. Anche il reporter, fuori gara, spara i suoi tre caricatori con la Beretta calibro 22, che purtroppo si accorge di maneggiare un po’ goffamente, sono passati esattamente trentasei anni da quando sparò con la Beretta calibro 9 lungo al Corso Allievi Ufficiali di Complemento. Il risultato dei tiri non è però disastroso, diciamo che forse l’onore è salvo.

Sono da poco passate le 11 e arrivano, reduci da un sabato di addestramento e da un bivacco sull’Appennino, quelli del NOP. “Reporter  -mi dico- lascia perdere i tuoi ricordi, lascia perdere la Beretta del poligono e fa il tuo mestiere”. Li vedo stanchi che non vogliono cedere alla stanchezza. Stringo parecchie mani e, credo penultima, la destra massiccia di Gelmini, che  ha diretto la giornata di addestramento .

Di solito guardo, ascolto, fiuto l’aria. Oggi no: seguo diretto la strada dell’intervista.

“Puoi dirmi come è andata, Gelmini?”

Il comandante risponde gentilmente al reporter.  “Siamo arrivati ieri mattina all’aviosuperficie di Novi Ligure. Il gruppo era formato da quattordici elementi di cui otto pronti a lanciarsi col tondo e due con l’ala. Purtroppo la nebbia incombeva e alle 11.30 ho deciso di rinunciare  ai lanci impossibili in tali condizioni meteo e di affrontare la seconda parte dell’addestramento, che prevedeva una marcia in montagna partendo dalla val Borbera, una valle trasversale alla val Scrivia. La marcia, iniziata col guado del torrente, è proseguita attraverso boschi di castagni e di querce dove per un certo tratto non c’era sentiero, motivo per cui abbiamo dovuto procedere ad azimut, e ci ha portato infine a raggiungere la quota in cresta di 800 metri. In questa posizione  avevo previsto di effettuare la lezione di cartografia, ma la nebbia che avvolgeva la valle non ci ha permesso le osservazioni necessarie per la lezione, quindi  ho deciso di proseguire per il percorso che ci ha riportato alla base verso l’imbrunire. La marcia è durata oltre sei ore, più del previsto a causa di problemi fisici da affaticamento di alcuni elementi del gruppo. Abbiamo montato le tende, acceso il fuoco e passato una bellissima serata. Peccato che tu non sia venuto almeno a bivaccare con noi”.

Rinuncio a giustificarmi e proseguo professionalmente: “Bene, Gelmini. Volevo pubblicare sul sito anche…”. Gelmini non mi fa finire, si accorge di avere dimenticato qualcosa nel suo racconto e riprende: “Ho dimenticato di dirti che la mattina a Novi ci siamo schierati per rendere omaggio ai nostri caduti, non dimentichiamo che noi non faremmo quello che facciamo se non ci fossero stati loro”.  Il comandante fa per entrare nel poligono, ma lo trattengo: “Gelmini , facendo una sintesi della vostra attività, che cosa puoi dirmi del NOP nel suo complesso? In altre parole: che cosa funziona e che cosa non funziona nel NOP?Capisco da come mi guarda che non si aspettava questa domanda, riflette un attimo, poi mi risponde con un tono molto convinto: “ Nel NOP funziona tutto, vedo che tutti facciamo del nostro meglio e secondo le nostre attitudini, ovviamente considerando che il tempo che dedichiamo a questa attività è quello che ci permettono gli impegni di lavoro e la famiglia”. Un attimo ulteriore di riflessione e poi riprende: “In un certo senso anche il NOP è una famiglia. Nel NOP condividiamo le emozioni sul campo, e condividiamo gli ideali. Però tutto è migliorabile, nessuno di noi è perfetto. Penso che dovremmo riuscire a farci conoscere meglio, anche da chi, per abitudini o per età, non può forse sostenere i nostri ritmi. Anche chi non è più giovanissimo potrebbe svolgere con noi un addestramento proporzionato alle sue possibilità. Mi piacerebbe coinvolgere una fascia più ampia di soci della Sezione, non si tratta di fare cose dell’altro mondo. Anche tu, scrivendo come fai per il sito della Sezione, puoi aiutarci in questo”.  Io lo saluto dicendogli: “Grazie, Gelmini. Cercherò di riportare al meglio le tue parole”.

Mentre Gelmini, finita l’intervista, entra nel poligono stringo l’ultima mano della giornata. E’ quella di Lodigiani, che in effetti è l’ultimo che vedo arrivare, anche se mi pare strano che il  trainer arrivi per ultimo; forse è stato il primo ad arrivare, mentre ancora io stavo sparando, è uscito e adesso ritorna al poligono.

Intanto che si succedono i vari turni di gara, prendo qualche appunto e scambio due parole con gli amici, interrompendole però senza esitazioni quando vedo passarmi davanti insieme Facuetti e Lodigiani. Il trainer e l’istruttore dei corsi di paracadutismo sono una coppia troppo significativa per questo gruppo di paracadutisti operativi, perché il reporter se li lasci sfuggire. Li raggiungo.

“Sentite, ho appena finito di sentire da Gelmini le sue impressioni su quest’anno di attività. Voi che cosa mi dite?”

“Primo, che dovresti smettere di lamentarti dei tuoi mali e fare un po’ più di attività fisica, tu che potresti tutti i giorni farti una camminata in Maddalena”

“Sono qui per fare il reporter e non perché tu mi cazzi” dico scherzosamente, ma è difficile capire quando scherzo. Infatti Lodigiani si rimette subito nei panni, o meglio nella divisa, del trainer e risponde convinto “ Dico che è un anno che abbiamo fatto tanto, e che l’abbiamo fatto tutti insieme. Anche ieri, a me non interessa che qualcuno abbia avuto una sua defaillance, a me interessa che tanti siamo partiti e tanti siamo arrivati. A me interessa che siamo stati insieme, anche aiutando chi era in difficoltà. A me interessa che qualcuno abbia sporcato finalmente la sua mimetica e che provi soddisfazione domani a lavarla, pensando che la mimetica si battezza sporcandola e soffrendo”. Lodigiani è stato chiarissimo.

Io guardo a questo punto Facuetti, è l’istruttore sa che deve fare la sua parte: “Per me stiamo andando bene, c’è davvero aria di Folgore tra noi, vedi che le nostre fila si stanno ingrossando. Certo il mio incarico principale è quello di istruttore nel corso, ma giornate come queste rinsaldano l’amicizia, creano un rapporto anche più vero: e non è solo questione di raccontarsi barzellette. Metti sul sito che c’è stato un brevettato, un carabiniere, che ci ringrazia per quello che ha imparato in palestra, nei lanci e in pattuglia perché lo sta aiutando a superare la selezione per essere trasferito a  un  battaglione carabinieri operativo”.

Questa la sintesi delle interviste effettuate domenica mattina a Pralboino, con lo scopo preciso di tastare direttamente il polso del NOP facendo domande al comandante, al trainer e all’istruttore dei corsi di paracadutismo. Qui cessa per oggi il compito del reporter, che ha dovuto per forza di cose e per ragioni di tempo limitare l’intervista a Gelmini, Facuetti e Lodigiani ma sa che ognuno degli altri elementi del gruppo avrebbe cose altrettanto interessanti da raccontare perché ciascuno di loro fa vivere il NOP della sezione A.N.P.d’I. di Brescia..

by DaNiz & WbMst

 

Brescia, 26 settembre 2010

CAPITANO PARACADUTISTA ALESSANDRO ROMANI

Grave lutto nelle fila della Folgore.

PREMESSA: Scrivo in prima persona sul sito per la prima volta, nella mesta occasione di voler esprimere alla famiglia ed ai commilitoni di ogni ordine e grado che lavoravano con lui o semplicemente lo conoscevano, il mio piu' sentito cordoglio nonchè grido unanime di dolore di tutta la sezione bresciana.

Tengo inoltre a precisare che oggi 26 c.m., dal colloquio telefonico con il trainer Luigi Lodigiani al quale suggerivo di intitolare al Capitano Alessandro Romani, la gara di tiro con pistola e carabina del 03 ottobre p.v., apprendevo con grande gioia che la mia idea era già stata anticipata (già precedentemente d'accordo con il consiglio) .

E' doveroso gesto di ringraziamento per un Uomo che ha combattuto per la nostra Patria. Folgore! Onori al Capitano Alessandro Romani !

Par. CC. Claudio Zambolo (Webmaster)

TENENTE DELLA FOLGORE - Nato a Roma, il 18 luglio 1974, Alessandro Romani non era sposato. Era entrato giovanissimo nell'esercito e in poco tempo era diventato paracadutista della Folgore. Dopo circa 6 anni di dura formazione era poi entrato nel IX Reggimento d'assalto «Col Moschin», uno dei più duri. Faceva parte della Task Force 45.

I FATTI - Uno o piu’ colpi di kalashnikov durante un blitz per catturare quattro ‘insorti’ che, poco prima, avevano piazzato una bomba lungo una strada. E’ morto cosi’, nella provincia di Farah, il tenente Alessandro Romani, 36 anni, romano, ufficiale del 9/o reggimento d’assalto paracadutisti Col Moschin della Folgore.Un nuovo lutto che cade alla vigilia di una giornata considerata “cruciale”, il voto per le elezioni legislative, e caratterizzata da una quantita’ di incidenti in tutto l’Afghanistan, compreso l’Ovest affidato al comando del generale degli alpini Claudio Berto, dove un razzo e’ stato tirato contro una base italiana, sono stati sequestrati candidati e loro sostenitori, sono stati compiuti attentati ai mezzi che trasportavano le schede elettorali e un ordigno rudimentale piazzato su una bicicletta e’ stato fatto esplodere nel cuore di Herat, dove si trovano le due basi principali degli oltre 3.500 soldati italiani.Il tenente Romani – celibe, con molte missioni in prima linea alle spalle – e’ stato ucciso nel distretto di Bakwa, nella parte orientale della provincia ad altissimo rischio di Farah, ad un anno esatto dalla strage di Kabul, in cui vennero uccisi altri sei para’ della Folgore. Tutto era cominciato di prima mattina, quando un aereo senza pilota Predator dell’Aeronautica militare italiana aveva avvistato quattro persone intente a posizionare una bomba sotto l’asfalto, lungo la strada che collega Farah a Delaram. Sempre il Predator ha ‘seguito’ gli attentatori e segnalato il luogo dove questi si erano rifugiati. A questo punto e’ scattata l’operazione affidata alla ‘Task force 45′, composta dagli uomini delle Forze speciali italiane.Il team di incursori del 9/o Col Moschin della Folgore e’ partito da Farah a bordo di un elicottero Ch 47, scortato da due elicotteri d’attacco Mangusta. Dopo poco e’ giunto sul posto ed e’ atterrato nei pressi della casa dove si erano nascosti gli insorti. Durante l’incursione, pero’, due dei commandos italiani sono stati centrati da un numero imprecisato di colpi di arma da fuoco. Li hanno soccorsi e portati via, all’ospedale militare da campo di Farah. Le loro condizioni, in un primo momento, non erano state definite gravi (“feriti a una spalla”), anche se uno dei due era un “codice A”. E’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico durante il quale ci sarebbero state “complicazioni”. La notizia della sua morte e’ arrivata inattesa a Camp Arena, il quartier generale italiano di Herat. L’altro ferito, un militare di truppa sempre del Col Moschin, non correrebbe invece pericolo. Sull’operazione non si conoscono altri particolari, cosi’ come ammantata dal riserbo e’ l’attivita’ della Task force 45, di cui si conosce pochissimo. Ignota pure la sorte dei talebani: quello che e’ certo e’ che i due elicotteri Mangusta hanno scaricato contro il loro rifugio l’enorme potenziale di fuoco di cui sono dotati. “Sono tornati scarichi”, ha detto una fonte, e questo rende l’idea di che inferno possa essere stato. Ma nel settore dell’Afghanistan affidato al comando italiano questa vigilia di elezioni e’ stata caldissima ovunque. Nel cuore di Herat, al bazar della Cittadella, l’antica fortezza che si dice sia stata costruita per volere di Alessandro Magno, alle 18.12 e’ saltata in aria una bicicletta esplosiva: l’ordigno rudimentale e’ stato azionato con un radiocomando. Tre feriti, tutti civili. Poco prima, piu’ o meno nello stesso luogo, alcuni giornalisti italiani stavano facendo interviste in mezzo alle bancarelle e il clima non era del tutto cordiale. “Andra’ a votare domani?”. Il giovane ha risposto ringhiando: “Qui ci sono troppi infedeli”. Un quarto d’ora dopo lo scoppio. Sempre nella provincia di Herat, ad Adraskan, un candidato alle elezioni di domani e’ stato rapito, stessa sorte subita da 10 sostenitori di un altro candidato e da otto componenti della Commissione elettorale indipendente a Moqur, nella provincia di Badghis, sempre nell’ovest. Nel distretto di Shindand, un convoglio di camion che trasportava schede elettorali e’ stato coinvolto in un attentato: e’ esploso un ordigno, provocando il ferimento del conducente di un mezzo e di due passanti. E’ stato fatto intervenire uno dei team di “reazione rapida” italiani predisposti per garantire la sicurezza delle elezioni: i blindati Freccia sono giunti sul posto e, dopo aver messo in sicurezza l’area, hanno portato il materiale elettorale a destinazione. Ancora a Shindand, un razzo e’ caduto nell’area perimetrale che ospita la base militare italiana, senza provocare ne’ feriti ne’ danni. In mattinata un’operazione molto delicata di trasporto schede era stata compiuta da un elicottero Ch47 dell’Esercito, scortato da due Mangusta. L’equipaggio, sfidando una tempesta di sabbia, era riuscito ad arrivare nel remoto distretto di Por Chaman, dopo che per giorni l’impresa era fallita. Al comando italiano di Herat erano molto soddisfatti nell’annunciare la riuscita dell’operazione, perche’ solo in quel distretto non erano riusciti ancora a arrivare. Era cominciata bene e nessuno immaginava che non sarebbe stata una buona giornata.

WbMst

 

Brescia, 26 settembre 2010

LA SEZIONE CELEBRA LA FESTA DI SAN MICHELE ARCANGELO

Anche quest’anno la Sezione A.N.P.d’I. di Brescia  celebra, l’ultimo sabato di settembre, la festa di San Michele Arcangelo, invitto Arcangelo che vince con la spada il maligno, così almeno lo raffigura la tradizione. Penso si tratti per me della settima celebrazione di San Michele cui partecipo con la Sezione. Come avviene per ogni cerimonia agganciata al mondo militare, i ritmi che la scandiscono sono direi sempre gli stessi.

Ma ogni anno è un piacere rivedersi, salutarsi e constatare la buona salute, rimettersi -chi ha l’onore di poterlo portare- il basco amaranto. Siamo al punto di ritrovo, il piazzale invero poco curato della vecchia Caserma Randaccio. Qui ci sono quest’anno anche  i ragazzi che fanno i giorni d’addestramento paramilitare, il così detto “training days”; ci guardano forse un po’ incuriositi. Non sono molti i baschi amaranto dei soci, venticinque o trenta, non di più. Altrettanti forse gli ospiti che hanno risposto all’invito. C’è in effetti il rammarico che non siamo di più, visto che la sezione conta circa 270 soci.

Mi stupisco dell’assenza di alcuni di noi tra i più attivi e chiedo notizie. “Dovevano partecipare a una gara di pattuglia” mi risponde un altro del N.O.P. e in cuor mio mi rallegro che l’assenza abbia una simile giustificazione.

Credo che siano poche le Associazioni d’Arma i cui soci sono così assiduamente impegnati in attività di addestramento. Dispiace però che quest’assenza abbia ridotto i ranghi del picchetto in mimetica e che la sfilata verso la basilica delle Grazie sia di conseguenza meno marziale che in passato.

E’ nell’animo del paracadutista essere e apparire soldato, per questo il paracadutista sfila solitamente così impeccabile e con tanta fierezza.Ci ritroviamo nella basilica, alcuni in mimetica al centro della navata, in rigido atteggiamento militare: un’eccezione per il nostro tempo, speriamo San Michele ci sia dall’alto benevolo. Quelli dei paracadutisti che sono effettivamente religiosi sanno che punto centrale della liturgia è la Consacrazione, ma tutti indistintamente ascoltano con attenzione le parole del concelebrante don Svanera il quale non nasconde ai fedeli presenti di essere fieramente paracadutista e parla di paracadutisti che si conquistano lottando il Paradiso: sono parole che combinano l’ardimento umano col sentimento religioso, chiare asciutte sentite.

Tutti ascoltano certamente le ancor più chiare parole del Vangelo, che condanna chi non condivide le ricchezze col povero. Nel cuore di alcuni paracadutisti è accesa davvero la fede e fa muovere le labbra nella preghiera, altri sembrano più duri nella loro fierezza. Qualche “terribile paracadutista” della Folgore dopo la comunione si inginocchia.Tutti rigidi sull’attenti alla Preghiera del paracadutista, dopo il ricordo del caduto tenente paracadutista incursore Alessandro Romani, per cui oggi il labaro della Sezione è listato a lutto.

Ritorno in Sezione e ben fornito rinfresco finale. Non manca il triplice rimbombante “parà, Folgore!”. Non mancano le chiacchiere tra amici … e tra nemici, perché quei due paracadutisti ultraottantenni che parlano tranquillamente seduti erano in effetti schierati su fronti opposti, nel triste periodo che seguì l’8 settembre 1943.

A questo fatto non danno peso, anche se ricordano bene ciascuno la propria storia (me l’hanno raccontata in questi anni);  sono invece fieri di essere stati paracadutisti al tempo della loro giovinezza e nell’animo lo sono anche oggi.E’ facile leggere nei volti dei presenti la storia della Folgore, dalla seconda guerra mondiale ad oggi. Il più piccolo di tutti, un bambino di pochi anni, indossa con orgoglio il basco del suo papà, che fu con la Folgore a Beirut e che oggi si compiace appunto di essere, oltre che paracadutista, papà.

D.N.

 

 

A tutti i paracadutisti abilitati al lancio (e non)

E’in programma per il  02 e 03 Ottobre 2010, un  LANCIO DI ADDESTRAMENTO CON MARCIA, diurna – notturna con bivacco in collina.

Zona operazione Novi Ligure.

Il plotone che parteciperà all’addestramento sarà diviso in 3 pattuglie, composte a loro volta da 4 elementi.Pertanto il numero dei paracadutisti aviolanciati sarà di 12, con 3 sortite da 4  elementi, intervallate da 10 minuti l’una dall’altra.Al termine del lancio ogni ptg. si porterà al punto di riordino, consegnerà il materiale, recupererà il proprio zaino affardellato con il necessario e partirà per il punto stabilito. In dotazione ad ogni ptg. sarà consegnata un radio e una carta topografica della zona. Ognuno dovrà essere dotato di sacco a pelo, telo tenda o poncho, ricambio e viveri, bussola e  almeno un coordinatometro per ptg. Il rientro è previsto per la mattina seguente. Controllare la documentazione ( O VENITE IN SEZ. A FARLA CONTROLLARE). I nomi di coloro che faranno parte del plt. saranno inseriti nell’ordine di arrivo delle domande di partecipazione a me pervenute .( vi ricordo max 12 posti).  

PROGRAMMA LANCIO MARCIA E GARA DI TIRO
                                                              
02.ottobre 2010

08:30   Arrivo in aeroporto controllo documenti e ritiro materiale;

09:30   Primo decollo e gli altri a seguire;

12:00   Pronti a muovere,  ci portiamo con i mezzi in località Borghetto di Borbera (10 km circa dall'aeroporto) da li avrà inizio la marcia  che prevede un dislivello di circa 600 m. Tempo di marcia previsto 6 ore circa con arrivo in località Pertuso. Durante la marcia ,il plt. anche se unito, sarà formato da 3 ptg. che dovranno mantenere atteggiamento, non pretendo tattico ma quanto meno marziale (per intenderci non è la scampagnata della domenica). Cartografia durante il percorso. I mezzi verranno lasciati nel punto di bivacco, pertanto  gli zaini alla partenza dovranno essere  affardellati con un  peso di  circa 10kg il resto sarà lasciato sui mezzi.

19:00  Terminata la marcia ci troveremo in zona bivacco dove verrà allestito il campo.

           Nella stessa zona si effettuerà una prova di discesa in corda doppia. (CHI HA IL PROPRIO IMBRAGO CON DISCENSORE LO PORTI).

 03 ottobre 2010

08.00  Partenza per Pralbiono (BS) dove effettueremo le prove di tiro con fucile e carabina,validi per il trofeo" PARACADUTISTI BRESCIA".

12:00     Fine esercitazione.

 ABBIGLIAMENTO:

Vegetata -jungle-stivaletti-basco.


COSTO DELL'OPERAZIONE  :

45,00 IL LANCIO

20,00 IL POLIGONO

+ CARBURANTE  DA DIVIDERE


Per ulteriori info. tel. 388-9478141   Lodigiani Luigi  N.O.P.

Dimenticavo:

la giornata addestrativa verrà pubblicata su FOLGORE e sul sito "CONGEDATIFOLGORE". FACCIAMO VEDERE  (ancora una volta) CHI SIAMO!!!!!!!


Trainer e Webmaster

 

 

DOMENICA 3 OTTOBRE  2010

PRESSO IL POLIGONO DI PRALBOINO (BS)

VISTO IL SUCCESSO DELLA PRECEDENTE,

SI TERRÀ LA SECONDA EDIZIONE DEL

TROFEO PARACADUTISTI BRESCIA 2010


Gara di tiro con pistola e carabina calibro 22.

Le modalità saranno all'incirca come l'anno scorso, abbiamo solo spostato la competizione di domenica per agevolare i tiratori che di solito hanno impegni di  sabato.
La competizione è aperta a tutti i paracadutisti ed appartenenti ad altre associazioni d'arma nonché militari in servizio.


SEGNATEVI LA DATA IN AGENDA

DATE CONFERMA ENTRO IL 20 SETTEMBRE A LUIGI LODIGIANI.


Trainer e Webmaster

 

 

ESPERIENZA DEI PARACADUTISTI TOGNATI E RACCAGNI PRESSO IL CAPAR DI PISA NEL PROGETTO "PIANETA DIFESA"

Per tutti il varcare il portone del C.A.Par. significa l’inizio della grande avventura per diventare paracadutisti, una sfida dura, difficile, impegnativa mentalmente e fisicamente. Per Noi invece era la gioia di poter calpestare i luoghi tanto narrati dai nostri istruttori di paracadutismo; ‘Noi’ eravamo il Primo Corso Progetto Pianeta Difesa 2010 ed eravamo in 36 (32 ragazzi, 4 ragazze). Uniti dalla passione per una disciplina che, per lo spirito di sacrificio e le imprese portate a termine, sin dal 1939 con la costituzione della scuola a Tarquinia si presenta come “Il fior fiore degli Italiani”. Purtroppo consci che la nostra avventura non sarebbe durata che due settimane ci apprestavamo a conoscere a cosa andavamo incontro.

       

L’arrivo in caserma era previsto tra le 8.00 e le 13.00 del 19 luglio 2010. Una volta arrivati eravamo lasciati nelle mani dei ligi tutor che dirigevano le operazioni di vestizione e distribuzione dell’equipaggiamento nonché  le ulteriori visite mediche di conferma (dopo averle già svolte a Bologna in forma selettiva). Nel pomeriggio siamo stati assegnati negli alloggi ( palazzina 54, Est rispetto le Torri). Siamo stati poi divisi in 2 plotoni di 18 elementi ciascuno, alla sez. di Brescia il primo incarico di comando del 2° Plotone, lo stesso che dimostrerà il conseguimento dei maggiori risultati. Abbiamo poi cenato nella mensa e poi dopo esserci conosciuti un po’ nelle camere, il nostro primo contrappello e poi finalmente a letto. La giornata era stata lunga per chi arrivava da diverse ore di viaggio in treno, auto e aereo. Per portarvi la mia esperienza: era stato un giorno da sveglia alle 4.30, viaggio in auto fino a Palazzolo, per scendere in compagnia con un ragazzo (il più bravo, bello e intelligente di tutti) della mia sezione di Brescia, e treno alle 7 che ci ha portato a Pisa alle 13). Eravamo un italico miscuglio: Sardegna, Calabria, Lazio, Campania, Toscana, Umbria, Lombardia, Veneto, ecc…

   

Martedì 20 dopo la nostra prima, “simpatica” sveglia delle 6.30 ci siamo lavati, vestiti, preparati, e scesi per recarci a fare colazione. Il ritardo di alcuni elementi ci ha costretto a una salutare corsa fino in mensa e a una colazione non troppo tranquilla: Muoversi!, tra 2 minuti fuori inquadrati! Queste le voci suadenti che rimbombavano nelle nostre orecchie e cui ci saremmo presto abituati. Ci siamo poi preparati per l’ alzabandiera nel piazzale El Alamein,  e per il canto dell’ Inno di Goffredo Mameli. Siamo poi stati portati nell’aula conferenze del comando della sede, nella quale il comandante del Centro Addestramento Paracadutismo di Pisa, Colonnello Gianluigi De Matteis ci ha brevemente salutato e spiegato ciò che ci aspettava durante la nostra permanenza. Dopodiché il nostro comandante di Compagnia, il Capitano Nuti ha presentato il Centro Addestramento Paracadutisti, l’organizzazione delle F.A. e l’iter formativo dei Parà. A cura del Ten. Col. Mattassi, è stata invece la narrazione della storia dei Paracadutisti, dal 1939 con la scuola di Tarquinia sino ai giorni nostri, per proseguire poi con i medaglieri e le principali attività assegnate alla Specialità.

 

Dopo il rancio, divisi per plotoni abbiamo avuto lezioni di B.L.S. (Magg. Amante), istruzione formale, conoscenza dell’ arma individuale SCP 70/90 nonché sui principali mezzi di trasmissione in dotazione alle minori unità, con relative procedure radio (alfabeto NATO) a cura del Mar. Tardelli.

Mercoledì 21 è cominciato con un’iniziale corsetta all’interno della caserma per testare la nostra preparazione. Nulla di ché se non fosse stato per il caldo e l’ umidità che già ancora prima dell’ arrivo del sole erano presenti nell’ aria. Ci siamo recati poi in aula, dove ci sono state impartite lezioni di topografia e di AIC (addestramento Individuale al Combattimento).

            

Dopo il pranzo un breve briefing sulle Aviotruppe, il sistema addestrativi e le caratteristiche d’ impiego, seguito da lezione teorico/pratica sull’ NBC, nozioni di sopravvivenza, e di Crisis Responce Operation.

Giovedì 22, Località: Complesso Lustrissimi. Dopo una corsetta e un po’ di educazione fisica abbiamo svolto sotto un attento controllo il Circuito C.A.G.S.M., poi visitato la mostra statica Mezzi e Materiali del 185° Rgt. Si stava avvicinando la parte più divertente della giornata: l’ attività di ardimento!

Consisteva di: salita alla parete alpina, acquisizione della tecnica di movimento sul canapone, superamento (sempre vincolati ed assicurati) di parete con sole forza di braccia e successivo percorso statico, seguito dal ponte a tavole oscillanti.

Durante la giornata ci sono state impartite nozioni di sopravvivenza da parte di personale del 9°rgt., seguite da cenni sulla Cimic (cooperazione civile militare).

Il giorno Venerdì 23 è stato passato ad Altopascio dove abbiamo effettuato una marcia topografica a plotoni, nella quale tutti si sono cimentati con bussola e cartina, (propedeutica giornata per la futura marcia a coppie), giornata decisamente calda e afosa, abbiamo percorso circa 12 km.

Sabato 24 abbiamo visitato nella mattinata il museo delle Aviotruppe, mentre nel pomeriggio ci siamo divisi in alcuni gruppi, una parte di noi si è orientata per un bagno al lido Folgore, altri sono rimasti in caserma, mentre i più arditi si sono diretti a Firenze per cimentarsi nella sfida dell’uomo contro la “Fiorentina”.

Domenica 25 si è potuto scegliere tra il bagno Folgore o rimanere in caserma.

Lunedì 26 ci siamo recati nella famosa Area Addestrativi Valle Uggione, dove nella mattinata abbiamo sperimentato i percorsi PANTEGANA e CINGHIALE, come rancio la famigerata razione K, e nel pomeriggio diverse nuove attività: lavori sul campo di battaglia, con realizzazione di un/a appostamento/postazione, seguito dalla dimostrazione tecnico tattica C-IED. Nonché elementi di Team Building e leadership.

Nella serata abbiamo montato le tende e dopo il rancio serale (offertoci abbondantemente alla Lustrissimi a base di cane alla brace) abbiamo provato un pattugliamento notturno con ordini fatti di soli gesti, poi abbiamo acceso un falò e ci è stato fatto vedere come uccidere e cucinare una gallina. Poi a turno abbiamo badato al fuoco e ci siamo riposati per poco più di un’ ora.

Il giorno seguente rientrati al C.A.Par. le lezioni teoriche hanno puntato sull’Orienteering (Ten.Col. Luisi) e sul B.L.S. (DSS Magg. Amante). Abbiamo poi visitato la Compagnia Avio Rifornimenti per poi darci alle nozioni di base di difesa personale. Dopo aver pianificato l’attività del giorno seguente, abbiamo consumato la cena in mensa.

Il giorno Venerdì 28 è stato passato in Loc. Valle Ombrosa dove abbiamo effettuato a coppie una breve quanto divertente marcia topografica fra i boschi di queste belle colline. Successivamente siamo stati premiati dal Ten.Col. responsabile del gruppo sportivo Orienteering.(La sezione di Brescia si è espressa nel podio al gradino più alto, grazie a un po’ di esperienza e alla migliore tra le ragazze!).

Giovedì 29: La mattina dopo la difesa personale abbiamo visitato le palestre con la presentazione dell’ attrezzatura didattica utilizzata, seguito da attività pratica come la falsa carlinga e la simulazione del comportamento in discesa. Il pomeriggio doveva aprirsi con la dimostrazione dell’attività aviolancistica di personale e carichi, ma purtroppo l’unico giorno di cattivo tempo in due settimane si stava avvicinando… lanci spiantati! In compenso abbiamo ricevuto l’autorizzazione del Comandante del Capar ad eseguire le “torri”, ma anche qui il cattivo tempo ha dato la possibilità solo ad alcuni di ‘lanciarsi’ in mattinata. I più hanno atteso che la pioggia terminasse nel primo pomeriggio. La sera sotto un tempo inclemente abbiamo mangiato una pizza insieme ai tutor e ai superiori che ci avevano seguito. Sempre più vicino era il momento di partire… un pensiero comune che tutti sentivano e nessuno ammetteva.

Venerdì 30 è stata quasi una giornata da venerdì 17… era l’ultima mattina al C.A.Par., e purtroppo c’è toccata la parte più noiosa per degli ‘aspiranti futuri paracadutisti’: riconsegna materiale/equipaggiamento, compilazione di un questionario sull’attività svolta, e cerimonia di saluto, consegna di attestati e basco a cura del Vice comandante Brigata FOLGORE il Col. Pietro Ribezzo, ultimo alzabandiera con annesso inno nazionale e saluti e baci. Niente addii ma semplici arrivederci ai superiori ed ai nostri compagni.

Un doveroso e sentito GRAZIE a tutti coloro che ci hanno permesso di realizzare questo piccolo-grande desiderio, partendo dalla sezione di Brescia con l’Istruttore-D.L. Roberto Facuetti, il Trainer Luigi Lodigiani e non per ultimo il Presidente (per tutti Noi il Comandante) Tino Feola; fino alla presidenza nazionale ANPD’I e agli organi militari della Difesa che hanno reso possibile tutto questo.

Grazie! FOLGORE!

Tognati Andrea

 

 

MONTE ORTIGARA:

23 LUGLIO 2010

L’Ortigara è una montagna situata nella parte settentrionale dell’Altipiano di Asiago, al confine tra il Trentino e il Veneto. Fu teatro, dal 10 al 25 giugno del 1917, di una sanguinosissima battaglia voluta dal comando italiano per occupare le posizioni tenute dagli austriaci. Reiterati furono gli attacchi, condotti in massima parte da battaglioni alpini della 52a divisione, culminati con la conquista della cima il 19 giugno. L’Ortigara fu però riconquistato il 25 giugno dagli austriaci. Complessivamente la 52a divisione ebbe quasi tredicimila morti, circa la metà soltanto l’ultimo giorno.

Si trattò di uno delle battaglie più tragiche e sanguinose per gli alpini nella prima guerra mondiale, ricordata tra l’altro dalla celebre canzone alpina “Tapum”.

La seconda domenica di luglio si svolge ogni anno, nella chiesetta di Cima Lozze, una cerimonia in ricordo dei Caduti. Vi hanno partecipato quest’anno anche i nostri Cacioppo e Lodigiani.

D.N.
 

by D.N. & WbMst

 

 

GARA TRIATHLON TRADATE E PATTUGLIA GRIFO:

7 LUGLIO 2010

Il N.O.P. della Sezione A.N.P.d’I. di Brescia in evidenza Il Nucleo Operativo Paracadutisti della nostra Sezione nel mese di giugno appena trascorso non è rimasto a guardare, ma si è impegnato in competizioni che lo hanno messo a confronto con altre formazioni, di paracadutisti e non, e ne è uscito a testa alta.
Sabato 19 e domenica 20 giugno, ventisei squadre di due paracadutisti ciascuna hanno dato vita alla gara di triathlon organizzata da alcune Sezioni A.N.P.d’I. lombarde (tra cui quelle di Saronno e di Tradate) e culminata a Tradate, cittadina in provincia di Varese che fu sede dal 1943 al 1945 della scuola di paracadutismo della Repubblica Sociale Italiana. Giusto riteniamo commemorare anche i paracadutisti che combatterono per l’Onore d’Italia, altrettanto giusto ricordare la tristezza di quei terribili anni che contrapposero italiani a italiani.


Ma ritorniamo alla competizione. Consisteva di una gara di lancio vincolato di precisione, di una marcia zavorrata e di una gara di tiro dinamico. La nostra sezione era rappresentata da due squadre e cioè da: Gianfranco Battagliola e Daniele Cacioppo Fabrizio Alghisi e Luca Turelli. La competizione è stata ostacolata dal maltempo, per quanto riguarda i lanci sull’aviosuperficie di Novi Ligure. Si sono potute infatti lanciare solo diciotto delle ventisei squadre e quindi non è stato possibile stilare la classifica finale definitiva. Gli organizzatori comunicheranno a breve la data prevista per il completamento dei lanci e dopo di questi sapremo il piazzamento in classifica delle nostre due squadre. Per il momento ci teniamo a segnalare l’ottimo piazzamento in una prova (quella del tiro dinamico) della coppia Alghisi e Turelli: terzi classificati, con tanto di foto su un sito internet ben più visitato del nostro. Molto buona anche la prestazione di Battagliola e Cacioppo nella marcia zavorrata. Bellissima l’immagine che abbiamo potuto vedere dei nostri quattro che ricevono gli ordini per la zavorrata, quasi simbolica dello spirito con cui ci sembra si debba gareggiare: come paracadutisti, cioè in amicizia con gli altri paracadutisti, e come paracadutisti bresciani, cioè in fratellanza con gli altri paracadutisti bresciani. Aggiungo una considerazione: poiché, dei quattro uomini impegnati nella competizione, tre (Alghisi, Cacioppo e Turelli) provengono dai corsi di paracadutismo della nostra Sezione, un cenno di merito va fatto anche alla costanza e all’entusiasmo di chi organizza e conduce i nostri corsi.

Sabato 26 e domenica 27 giugno, la Sezione di Brescia era rappresentata da due squadre alla gara di pattuglia Grifo, svoltasi a Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia: ANPdI Brescia A, formata da Luigi Gelmini (capopattuglia), Gianfranco Battagliola e Luigi Lodigiani ANPdI Brescia B, formata da Daniele Cacioppo (capopattuglia), Michele
Giacomelli e Martino Manchese. In questo caso disponiamo della classifica finale, ma prima di riferirla desideriamo precisare in base a quali  prove viene assegnato il punteggio. Tali prove sono:

Controllo equipaggiamento
Ordini di missione
Riconoscimento mezzi
Riconoscimento aeromobili
Riconoscimento uniformi
Tiro Artiglieria
Interdizione
Diritto umanitario
Esplosivi
Pronto soccorso
Marcia commando
Tiro operativo
Imbarco
Rapporto di pattuglia
Tempo di percorrenza
 


Su quindici pattuglie concorrenti, la pattuglia ANPdI Brescia A si è piazzata al quinto posto, ANPdI Brescia B al decimo. Tra le varie prove, segnalo che Gelmini, Battagliola e Lodigiani sono stati i migliori in assoluto nel tempo di percorrenza. La nostra pattuglia meglio piazzata ha varcato la soglia dei 1000 punti (mi dicono una soglia di eccellenza) e trova davanti a sé solo pattuglie UNUCI (vincitrice è stata UNUCI Schio B), mentre lascia indietro, oltre a varie pattuglie UNUCI, anche una pattuglia mista ANPdI Perugia- Monza.
Devono i nostri rammaricarsi di essere stati inferiori a pattuglie UNUCI (che è l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo) o vantarsi di avere superato i temibili paracadutisti di Monza? Direi, personalmente, né l’una né l’altra cosa: l’eccellente risultato è di soddisfazione di per sé.
Spero che questo rapporto sul triathlon di Tradate e sulla gara di pattuglia Grifo sia letto da molti soci della nostra Sezione e che l’attività del N.O.P. sia apprezzata. Vedo il tutto svolgersi nel solco della tradizione del paracadutismo bresciano, così ben rappresentato dal nostro Presidente, e mi tornano in mente, visto che abbiamo parlato anche di ufficiali, quanto mi diceva un ufficiale in servizio per anni alla SMIPAR (oggi CAPAR): “Quanti
bresciani ricordo tra i paracadutisti a Pisa!”.
Conosco bene i pensieri anche di un altro ufficiale, non paracadutista questo e non di carriera, era un sottotenente, e i pensieri erano questi:“Credo che, se fossi sottotenente in un reparto d’assalto, vorrei essere con quei duri dei bresciani e dei vicentini”. Il risultato della gara Grifo, con l’eccellenza degli uomini di Schio e la bella figura dei bresciani, sembra confermare oggi quanto pensava quel sottotenente che cercava di capire, più di trent’anni fa, il carattere dei militari.
Ma questi sono solo ricordi, l’importante oggi è mettere in evidenza i risultati di questo motivatissimo N.O.P.


D.N.

 

by D.N. & WbMst

 

 

HAPPY BIRTHDAY MR. PRESIDENT:

25 GIUGNO 2010

Grazie a una “soffiata”, della quale ovviamente non posso rivelare il responsabile, sono stato informato che il 25 giugno cade il compleanno di Tino Feola, Presidente della nostra Sezione. Come reporter avrei potuto semplicemente raccogliere la notizia e vedere che cosa sarebbe successo per l’occasione, ma come socio della sezione ho cercato anche di estendere telefonicamente l’informazione della quale ero venuto in possesso.

Ha collaborato con me il N.O.P. che, anche se alcuni membri non avrebbero potuto essere presenti causa l’imminenza di un impegno operativo, ha allertato alcuni dei suoi, i quali in effetti venerdì sera hanno partecipato al festeggiamento del Presidente, sebbene qualcuno non in uniforme adeguata (vero Ghirardi? sei scusato solo per la torta che hai portato) e qualcun altro non sufficientemente rispettoso verso un ufficiale presente (vero Facuetti? sei scusato solo per avere fatto il tuo dovere come musicista).

Speriamo che Tino abbia gradito le numerose presenze, gli auguri e il brindisi. Tra i presenti il reporter cita, senza voler far torto agli altri: Clara, segretaria della Sezione e moglie del Presidente, Gino Compagnoni leone di El Alamein, il vicepresidente Mario Regazzi e i giovani Alghisi e Turelli ai quali la menzione è dovuta in quanto reduci da un brillante terzo posto nella gara di tiro del triathlon di Tradate.

A proposito di gare, proprio all’addestramento e alle competizioni dei mesi di giugno e luglio sarò dedicato il mio prossimo articoletto, sempre che non mi sia tolto l’incarico di reporter del N.O.P., per eccesso di ironia.

D.N.

by D.N. & WbMst

 

 

UN DECOLLO DI CADUTA LIBERA:

18 GIUGNO 2010

Ci è possibile documentare con questa foto, che ritrae un gruppo paracadutisti della nostra sezione con lo sfondo del Pilatus  pronto per il decollo, l’impegno di un gruppo di nostri iscritti che si cimentano anche con la specialità dei lanci in caduta libera. La foto, scattata domenica 6 giugno all’aeroporto di Cremona, è stata inviata qualche giorno fa al nostro webmaster e successivamente al sottoscritto con la richiesta di un breve commento.

Che dire? In questo caso l’immagine parla da sé e da sola esprime appunto l’impegno della sezione e dei suoi iscritti. Non ci si addormenta sugli allori del lancio vincolato dal quale si è partiti ma si affronta con entusiasmo una più adrenalinica tecnica, i giovani sulle orme dei collaudatissimi e inossidabili Tino Feola, Aristide Regazzi e Giuseppe Mascheroni per quali la caduta libera è solo una piacevole abitudine che contribuisce a mantenerli giovani. Per distinguersi, i tre “punti di riferimento” si sono fatti fotografare accosciati  ma, dato che li conosciamo tutti benissimo, non si sarebbero confusi anche si fossero fatti fotografare in  piedi.

Anche i paracadutisti in piedi meritano però la citazione individuale. Partendo da sinistra sono: Roberto Facuetti, Dario Moretti, Stefano Raccagni, Giancarlo Picchi, Enrico Pallavicini, Massimo Ghirardi e Luigi Lodigiani.

Ricontandoli sono proprio dieci, un decollo completo. Ma, dato che l’incarico di reporter impone l’obbligo di fornire notizie e non solo di commentare immagini, è giusto che vi informi che attualmente sono sedici i soci della sezione che praticano il lancio in caduta libera. A quelli presenti a Cremona e ritratti nella foto, si aggiungono infatti i seguenti paracadutisti: Elia Amadei, Luca Stanga, Giacomo Tadini, Paolo Venturini e ritratti in foto, Luigi Gelmini e Claudio Zambolo.

Un bel numero insomma, una bella dimostrazione che nell’ambiente del paracadutismo bresciano è ben vivo lo spirito della Leonessa.

D.N.

by WbMst

 

Cogliendo l'occasione per salutare e ringraziare il mio "collega" che ha assunto l'incarico e l'impegno di reporter della sezione e con il quale avrò stretta collaborazione, vi lascio alla lettura del primo articolo da lui redatto:

UNA SEZIONE ATTIVA:

6 GIUGNO 2010

La sezione A.N.P.d’I. di Brescia, che mi ha chiesto di essere per qualche tempo quando posso il suo reporter, è davvero una sezione attiva e anche domenica 6 giugno lo ha dimostrato: presente con i suoi paracadutisti su due avio superfici, da una parte con paracadutisti impegnati nella caduta libera dall’altra con lanci vincolati. C’è chi come il trainer Lodigiani, competendo con i santi nella bilocazione, si è fatto vedere e sentire in entrambi i luoghi, in verità non contemporaneamente e quindi non esattamente “bilocato”: però ce l’ha messa tutta e chissà che un giorno non ce la faccia a saltare contemporaneamente con due tecniche diverse in due luoghi diversi. Sicuramente anche Battagliola ce l’ha messa tutta, ne sono testimone, per spiegare agli esordienti nel lancio vincolato di precisione i segreti per avvicinarsi alla fettuccia, addomesticando il selvatico vento, cercando di farselo amico: ma il vento, mi pare di avere capito, a volte è proprio una bestia e, favorito da una decisione di lancio forse non ottimale, finisce col farti atterrare ben lontano dalla fettuccia e anche fuori pista, nascosto dietro gli alberi, dai quali il paracadutista riemerge un po’ incazzato ma non, mi è sembrato, scoraggiato.

Il reporter annota: è l’unica cosa che sa fare su un campo di lancio. A suo tempo sapeva calcolare le correzioni meteo da applicare al tiro di artiglieria: calcoli complessi, se vuoi, fatti all’interno di un posto comando, mentre qui c’è da decidere in fretta e sospesi per aria. A ciascuno, diciamo, il suo mestiere.

Cercando di adempiere l’incarico affidatogli, il reporter ha intervistato i quattro paracadutisti che si accingevano a provare il lancio di precisione col tondo e che saranno impegnati tra due settimane in una gara di triathlon comprendente anche una prova di marcia e una prova di tiro: tre di loro si sentono più deboli in una delle specialità, solo uno mette tutte le specialità sullo stesso piano.

E’ stata dunque una trasferta domenicale di addestramento. All’andata, trasportati da un’auto un po’ ansimante di modello non proprio recentissimo, si è parlato parecchio di armi (e il reporter a stufare i parà coi suoi ricordi dell’unica arma che amò, la Beretta calibro 9 lungo). A tavola si è parlato invece prevalentemente del D-Day: era infatti il 6 giugno e c’era con noi un “colonnello americano” (dai Sartori, sta’ allo scherzo e abbuonami una multa se passo dalle tue parti!). Al ritorno ho potuto constatare che i paracadutisti più giovani conoscono la storia dei nostri reduci Compagnoni e Taglietti, anche se hanno qualche lacuna sulla scuola di paracadutismo di Tradate. Per dovere di cronaca dirò che il mezzo di trasporto utilizzato per il ritorno era l’esatto opposto di quello utilizzato per l’andata, era cioè un’auto nuovissima e super climatizzata, guidata dal satellite. Il paracadutista al volante, salutandomi, mi ha detto “alla prossima!”: al suo prossimo lancio, al mio prossimo articoletto? Chissà…

A proposito, Tino, con quello di domenica 6 giugno a quanti lanci sei arrivato?

D.N.

Complimenti Daniele! by WbMst

CENNI STORICI DELLA SEZIONE DI BRESCIA A CURA DI GINO COMPAGNONI

Lettera via mail del Sergente Paracadutista Locatelli Mario, capo pattuglia alla Brughiera 2010, squadra ANPd'I COMO.

Cita testualmente:

"La mia sezione e tutto il suo direttivo ringraziano la vostra Sezione per la collaborazione dataci, "prestandoci" il vostro paracadutista Andrea Tognati, rivelatosi veramente un ottimo elemento, nonostante la giovane età!

Purtroppo per problemi burocratici tre elementi dell'esercito svizzero all'ultimo momento non hanno potuto partecipare, ma il cameratismo tra paracadutisti è più forte di qualsiasi difficoltà!

Ciò ci ha permesso di partecipare, e se pur a ranghi ridotti, abbiamo ottenuto un'ottima prestazione.
Se in futuro ci sarà il bisogno, non esiteremo a collaborare."     

FOLGORE ! ! !

Ribadiamo: NON MANCHERÀ OCCASIONE !

by WbMst & Trainer

 

 ... i nostri c'erano!

COMPETIZIONE

"Lombardia 2010 - Italian Raid Commando"

Palazzago (BG)      21-22-23 MAGGIO 2010

per la Sezione di Brescia, 4 paracadutisti del N.O.P.

(Gelmini, Festa, Cacioppo e Tognati)

by WbMst

 

Altra lettera via mail di compiacimento per la collaborazione fra le due Sezioni, per i nostri ragazzi più giovani, del Sergente Paracadutista Locatelli Mario.

Cita testualmente:

Buongiorno a tutti i parà di Brescia,
Sono il sergente paracadutista Locatelli Mario, direttore tecnico della sezione di Como.
Ancora una volta le nostre sezioni hanno collaborato per la formazione di una squadra di pattuglia, in questo caso tutta "juniores".

I vostri paracadutisti Nuciforo Bartolo e Tognati Andrea hanno partecipato con il nostro Locatelli Alain alla Viscontea 2010, svoltasi a Breno in Val Camonica.

Per nome del mio Presidente e di tutto il direttivo della sezione di Como, ringraziamo sentitamente per la collaborazione dataci.

I vostri ragazzi si sono comportati brillantemente a livello fisico, e anche a livello tecnico se la sono cavata bene.
Tutto ciò permette alle nostre sezioni di avere una continuità operativa, facendo fare esperienza ai nostri giovani.
Un cameratesco saluto, e arrivederci alla Italian Raid Commando .

Mario                                                                         FOLGORE !

by WbMst & Trainer

COMPETIZIONE DI TRIATHLON PARACADUTISTA A SQUADRE TROFEO “SCUOLA MILITARE PARACADUTISMO DI TRADATE”

NOVI LIGURE - TRADATE     19 – 20 GIUGNO 2010

scarica qui il programma e l'adesione

che deve sempre e comunque passare dalla supervisione del TRAINER Luigi Lodigiani

 

CENNI STORICI DELLA SEZIONE DI BRESCIA A CURA DI GINO COMPAGNONI

SPIEDO IN SEZIONE

 29 MAGGIO 2010

ore 12.00

VISTO IL GRANDE SUCCESSO DELLO SPIEDO PRECEDENTE, SI RIPETE IL PRANZO IN SEZIONE.

AVVERRA' NELLE STESSE MODALITA', LUOGO E ORARIO DELLA PRECEDENTE VOLTA.

Per il pranzo sono

18 euro

compreso vino a volontà, dolce, formaggi, ecc. ecc.

Per prenotazioni rivolgersi in Sezione il venerdi' sera.

 

 

Lettera via mail del Sergente Paracadutista Locatelli Mario, capo pattuglia alla Brughiera 2010, squadra ANPd'I COMO.

Cita testualmente:

"La mia sezione e tutto il suo direttivo ringraziano la vostra Sezione per la collaborazione dataci, "prestandoci" il vostro paracadutista Andrea Tognati, rivelatosi veramente un ottimo elemento, nonostante la giovane età!

Purtroppo per problemi burocratici tre elementi dell'esercito svizzero all'ultimo momento non hanno potuto partecipare, ma il cameratismo tra paracadutisti è più forte di qualsiasi difficoltà!

Ciò ci ha permesso di partecipare, e se pur a ranghi ridotti, abbiamo ottenuto un'ottima prestazione.
Se in futuro ci sarà il bisogno, non esiteremo a collaborare."     FOLGORE ! ! !

Ribadiamo: NON MANCHERÀ OCCASIONE !

by WbMst & Trainer

 

GRANDI NOVITA' IN ARRIVO !

SEGUITECI NELLA SEZIONE ADDESTRAMENTO!

 

Il   01/05/2010 ore 12.30 verrà organizzato uno spiedo al rifugio Paradiso (Casto). Come proposto in assemblea, si vuole coinvolgere in una camminata in montagna, anche paracadutisti, con parenti ed amici, che non fanno più attività addestrativa.

(DARE CONFERMA PER PRENOTAZIONI DELLO SPIEDO).

Ovviamente i componenti del N.O.P. approfitteranno per un bella esercitazione in via ferrata.

PER INFO TEL. AL RESPONSABILE ADDESTRAMENTO LUIGI LODIGIANI

 tel. 388-9478141

by Trainer

 

SPIEDO IN SEZIONE

 29 MAGGIO 2010

ore 12.00

VISTO IL GRANDE SUCCESSO DELLO SPIEDO PRECEDENTE, SI RIPETE IL PRANZO IN SEZIONE.

AVVERRA' NELLE STESSE MODALITA', LUOGO E ORARIO DELLA PRECEDENTE VOLTA.

Per il pranzo sono

18 euro

compreso vino a volontà, dolce, formaggi, ecc. ecc.

Per prenotazioni rivolgersi in Sezione il venerdi' sera.

 

 

DZ CREMONA 2010.

CREMONA - Finalmente le belle giornate fanno capolino e non si perde occasione per approfittarne con qualche "salto" da 4000 metri.....

Webmaster on air

     

By WbMst

 

MELANIA LA MANTIA

 23 FEBBRAIO 2010

LA SEZIONE A.N.P.d'I. BRESCIA SI UNISCE ALLA FAMIGLIA, STRINGENDOSI CON LORO NEL DOLORE.

 

VOGLIO INOLTRE RICORDARE LA GIOVANE COLLEGA DI MELANIA, LA SOLDATESSA VERONICA INGROSSO, ANCH'ESSA TRAGICAMENTE SCOMPARSA DURANTE IL LANCIO, IL 28.10.2007 A DUE GIORNI DAL SUO 20° COMPLEANNO .

              

IL CIELO ORA E' LA VOSTRA CASA.....

CIAO RAGAZZE !

WEBMASTER

 

CONFERENZA

 2 MARZO 2010

BRESCIA -Presso l'aula magna dell’Istituto EUROSCUOLA di Brescia (liceo scientifico, istituto tecnico per il turismo,istituto tecnico per geometri) si è tenuta la conferenza Progetto El Alamein-SIGMMI e la proiezione del video “Uomini di El Alamein” , ove al termine della proiezione e del discorso dell'organizzazione, SU INVITO dei responsabili, ha preso la parola IL FOLGORINO Gino COMPAGNONI della Sezione di Brescia, il quale ha raccontato con estrema commozione dei partecipanti, la sua personale avventura al fronte.

EL ALAMEIN MISSIONE 2010 - Riportare alla luce le trincee.

“EL ALAMEIN PROJET ” è entrato nella fase operativa ed è doveroso dare notizia delle iniziative in atto per  conservare la memoria, prima che il tempo cancelli ogni traccia delle trincee e dei manufatti della Battaglia che con temerari  combattimenti determinò le sorti del conflitto mondiale. A Brescia si è svolto recentemente un incontro di presentazione del libro “ El Alamein, itinerario sulla linea del fronte dalla costa a El Qattara” di Daniele Moretto.

Erano presenti in sala in rappresentanza del Presidente dei paracadutisti bresciani Cav. Uff. Tino Feola, i paracadutisti Gianfranco Battagliola, il trainer Luigi Lodigiani ed il webmaster Claudio Zambolo.

La serata si è conclusa con l’intervento del reduce Gino Compagnoni.

In quell’occasione l’autore, storico militare esperto di ambiente sahariano - ha illustrato dettagliatamente il progetto voluto dall’ANPd’I Nazionale in collaborazione con il paracadutista Walter Amatobene del sito “CONGEDATIFOLGORE”, l’Università del Cairo, l’Università di Padova e l’Ambasciata Italiana unitamente ad un gruppo di studiosi.  Il progetto dovrà essere realizzato entro il 2011.

Infatti per quella data, l’organizzazione annuale delle celebrazioni, preparata annualmente a turno dalle Nazioni che hanno partecipato al conflitto, è stata affidata all’Italia. Il progetto consiste in questo: entro il mese di ottobre, il campo di battaglia, le buche, le postazioni, l’ospedale sotterraneo, dovranno essere ristrutturati anche per la valorizzazione turistica della linea del fronte.

“EL ALAMEIN PROJET”, sin dallo scorso mese vede nel deserto  piccoli gruppi di dieci unità, formati da paracadutisti che si impegnano a  liberare i luoghi, attualmente sommersi dalla sabbia, dove si svolsero i combattimenti.

I componenti dei gruppi sono assistiti da personale egiziano in jeep e da uno studioso italiano di’ “El Alamein projet ”.

La partenza è prevista  il giovedì e il rientro la domenica; si  dormirà accampati nel deserto. Niente contatti, niente centri abitati o alberghi, niente turismo balneare.

Solo deserto…………come i nostri Leoni della Folgore!

Informazioni: Luigi Lodigiani e Claudio Zambolo: traineranpdibs@libero.it o webmasteranpdibs@libero.it

Costo del viaggio = 400/500 euro: volo Alitalia, assistenza, vitto e alloggio, spostamenti, visita al Sacrario.

By Gino Compagnoni e WbMst

 

PATTUGLIA

 12/14 MARZO 2010

UN GRUPPO DI SETTE APPARTENENTI AL N.O.P. - SEZIONE DI BRESCIA, PARTECIPERA' ALLA GARA DI PATTUGLIA DENOMINATA "BRUGHIERA" ORGANIZZATA DALL'U.N.U.C.I. DI BERGAMO.

VI TERREMO AGGIORNATI SUL RISULTATO DELLA GARA.

 

 

 

Date addestramento

variata al 14 febbraio 2010:

Escursione via ferrata ed in grotta località Cima Capi - Riva del Garda (luoghi della 1^ G.M.).

(veduta da una galleria di guerra)

PER INFO TEL. AL RESPONSABILE ADDESTRAMENTO LUIGI LODIGIANI

 tel. 388-9478141

by Trainer

ARTICOLO "TRUNA 2010"

 

 

ATTIVITA' ADDESTRATIVE PRATICO-TEORICHE

26 gennaio 2010 ore 20.30

Presso la Sezione ANPd'I di Brescia, via delle Grazie n. 37, si terrà la riunione riservata ai partecipanti al corso di paracadutismo che avrà inizio il giorno 8 febbraio 2010, onde definire lo svolgimento di quest'ultimo. Ricordarsi che verrà rilasciata la tessera di socio ANPd'I (portare fototessera e 30 euro per il tesseramento).

28 gennaio 2010 ore 21

In data giovedì 28 gennaio ore 21 presso i locali dell'A.N.P.d'I MILANO si terrà un seminario teorico per tiro di interdizione a lunga distanza.
Verranno illustrati: sistemi di puntamento, armi e munizioni; posizioni di tiro, stima delle distanze, calcolo delle traiettorie ed analisi delle variabili; tipologie operative tiro di interdizione.

Costo 30 euro riservato ai soci ANPd'I (costo di un corso analogo 250 €).
 
Verrà successivamente organizzata una giornata di tiro a lunga distanza in ambiente collinare (ci stiamo organizzando per fornire armi a chi non ne ha).

30 e 31 gennaio 2010

In data 30 e 31 gennaio c.a. è stata organizzata dal Par. Fabrizio Cocchi  dell'A.N.P.d'I MILANO una zavorrata sulla neve di due giorni (con utilizzo di ciaspole) in località SCHILPARIO (BG).L'orario di partenza è da definire nei prossimi giorni (si pensa nel primo pomeriggio del 30.01.2010). Attuali partecipanti da ANPd'I Sezione di Brescia n. 11).

VEDI E SCARICA IL MATERIALE DA UTILIZZARE

WEBMASTER

 

 

ZAVORRATA MONTE PIZZOCCOLO

In data 01/01/2010 è stata effettuata da un distaccamento del N.O.P. una prova zavorrata con zaino da 15 Kg sia diurna che notturna in località Pizzoccolo e con partenza in localita San Michele (Salo') andando a coprire un dislivello complessivo di circa 1200 metri. Alla prova hanno partecipato Gelmini, Lodigiani, Cacioppo, Nuciforo, Festa, Facuetti, Battagliola e Davide. L'ascesa è stata compiuta in circa 4 ore con partenza alle ore 15.30 circa e arrivo per le ore 19.30 circa degli ultimi componenti del gruppo. Il percorso costituito per lo più da mulattiere e sentieri larghi e ben tracciati ha comunque messo a dura prova i partecipanti in quanto il freddo, gli zaini che tra aggiunte di viveri e legna superavano i 20 Kg, il freddo pungente con temperature sempre a cavallo dello zero, la nebbia, tratti ghiacciati,l'oscurità e soprattutto il dislivello non hanno certo aiutato chi saliva al Pizzoccolo. In vetta una volta acceso il fuoco nel piccolo bivacco e raggiunta una temperatura adeguata effettuati gli opportuni cambi di vestiario si è proceduto, ognuno con i proprio mezzi, a preparare la cena; momento in cui non sono mancati i momenti goliardici. Dopo cena è stato concesso un momento di relax che si è deciso di spendere in diversi modi chi passeggiando fino alla vicina chiesetta chi restando al caldo a chiacchierare. Dopo lunghi preparativi alle ore 00.30 tutti in "branda". L'inizio nottata è stato movimentato da scherzi e battute rigorosamente al buio. La mattina seguente tutt'altro che all'alba sveglia e colazione preparazione zaini e pulizia del bivacco e inizio discesa verso valle. Durante la discesa si è deciso di deviare verso il rifugio Pirlo(Monte Spino) per godere di una seconda colazione. La discesa è stata effettuata in circa 2.30 ore. Anch'essa nonostante gli zaini alleggeriti ha rappresentato una prova di non poco conto visto il dislivello da consumare e...... con questo direi che è tutto quel che riguarda la cronaca della zavorrata.

Per me si trattava della prima esperienza di questo tipo con il N.O.P. e vorrei spendere due parole per dare oltre alla cronaca il mio parere personale e le mie impressioni sulle due giornate. Sicuramente chi decide di partecipare ad un'attività di questo tipo deve essere sicuro e ben motivato in quanto le mete e gli itinerari sono quasi sempre duri e "non per tutti" e questo regala a chi termina con successo la marcia un senso di soddisfazione personale che non è facilmente spiegabile. Questo senso di "felicità" e soddisfazione è stato accentuato dalla discesa verso valle; lunga molto molto lunga devo dire e che mi ha fatto rendere conto di quanta strada avevamo effettivamente fatto la notte prima. In più durante questo tipo di esercitazioni si ha la possibilità di parlare e conoscere altre sfaccettature dei componenti del gruppo che tante volte non escono per motivi di tempo o di impegni differenti; senza dimenticare che oltre le solite chiacchiere da suocere vengono comunque presentate problematiche riguardanti l'equipaggiamento da usare e i metodi per affrontare al meglio situazioni in ambiente montano e che permettono di arricchire il bagaglio tecnico  che sarà poi possibile sfruttare durante le gare di pattuglia.

 
In sintesi sono stato due giorni duri e intensi ma molto belli e molto soddisfacenti dal punto di vista dell'addestramento ed,inutile negarlo, dal punto di vista del divertimento con persone che apprezzano la fatica e la buona compagnia.

 
Par. Nuciforo

 

NUCLEO OPERATIVO PARACADUTISTI

A circa un anno dalla sua creazione  dopo un adeguato periodo utile all'organizzazione per la programmazione degli addestramenti e la preparazione alle gare svolte dai componenti del gruppo, verrà ufficializzato presso la Presidenza Nazionale, la costituzione del predetto NUCLEO OPERATIVO PARACADUTISTI che oltre ad attenersi allo statuto A.N.P.d'I., avrà come obiettivo peculiare la formazione e  l'addestramento continuo di paracadutisti motivati al conseguimento di risultati di pregio nelle competizioni ad attitudine militare. Nei prossimi giorni e solo dopo aver presentato alla Presidenza Nazionale gli atti necessari, verranno resi noti i nomi del gregario e dei rappresentanti del Nucleo. Giova ricordare l'impegno dei componenti del Nucleo che hanno conseguito lodevoli risultati in svariate specialità fra cui:

GARA PRECISIONE CON TONDO 2009 Par. Battagliola 1° class. a squadre  e 2° in classifica generale;

GARA PATTUGLIA LOMBARDIA 2009 DEL 12/13/14 GIUGNO Par. Gelmini, Battagliola, Ghirardi e Lodigiani 9° posto in classifica generale 2009;

TIRO DINAMICO “divisione S.S.P.” “categoria S.S.” Par. Festa 1° classificato e 13° classifica generale italiana 2009;

TORNEO DI TIRO A.N.P.d'I. Sez. BRESCIA Par. Zambolo 2° posto in classifica generale 2009.

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The WEBMASTER FREE FALL 2009

                                   

SPECIAL THANKS TO LUCA FONTANELLA AND SKY TEAM CREMONA

 

 

 

1° TORNEO DI TIRO - PARACADUTISTI A.N.P.d'I. Sez. BRESCIA

CLASSIFICA SCARICABILE

In data 7 novembre 2009, si è tenuto il 1° Trofeo di tiro con arma corta e lunga 2009 "Paracadutisti A.N.P.d'I. Sezione di Brescia" presso il poligono di Pralboino (BS) sito sulla strada SP VII in località Bersaglio. Presenti alla gara come partecipanti, oltre ai paracadutisti bresciani, anche diversi appartenenti alle Associazioni d'Arma della provincia.

La manifestazione intitolata in onore dei CADUTI DI KABUL, ha visto salire sul podio tre paracadutisti bresciani nel seguente ordine: 1° clas. Valerio OLINI; 2° clas. Claudio ZAMBOLO; 3° clas. Luigi GELMINI, permettendo così, di aggiungere fra i numerosi trofei già conquistati, altre tre "conferme" di abilità. Non trascurabile, il 4° e 5° posto conquistato rispettivamente dal paracadutista Luigi LODIGIANI e dall'alpino Claudio SAVOLDI.

La sfida, che ha visto nascere del sano agonismo, ha dato ulteriore modo di unione e ritrovo con altre Associazioni, le quali sono state ben felici di partecipare all'evento. Le premiazioni, avvenute al termine della gara, sono state "bagnate" da abbondante spumante, brindando in onore dei vincitori che hanno mostrato orgogliosi i loro trofei.

Presente come rappresentante e concorrente, anche il Presidente della Sezione ANPd'I di Brescia, il Par. Cav. Uff. Tino Feola, che si è degnamente classificato nei primi posti della classifica. Questa Sezione, ringrazia il Presidente del poligono di Pralboino (BS) il paracadutista Alberto ed il suo personale, per l'impeccabile organizzazione e condotta dell'evento.

Un pensiero, va ai ragazzi PARACADUTISTI caduti a Kabul, morti nell'espletamento della loro missione, ai quali abbiamo voluto dedicare il torneo.

Grazie ragazzi. Non vi dimenticheremo.

 

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COMPLIMENTI

27 settembre 2009

NOVI LIGURE

I nostri 4 ragazzi, hanno compiuto il loro primo salto da quota 3000 mt. in caduta libera.

Il Presidente Cav. Par. Tino Feola, ha espresso personalmente al telefono, i suoi compiacimenti per il traguardo ottenuto, sicuro di altre future soddisfazioni.

foto: Ghirardi, Picchi, Raccagni e Facuetti.

Il Presidente Tino FEOLA

 

 

IN SEGNO DI CORDOGLIO : Il nostro Presidente Cav. Uff. Par. Tino Feola, ritiene sia doveroso da parte di tutti i paracadutisti della Sezione, munirsi della bandiera italiana per esporla all'esterno della propria abitazione in segno di lutto per i sei soldati paracadutisti caduti nell'attentato di Kabul.
Dovrà essere esposta dalla mattina di lunedì 21 settembre 2009 (orario alzabandiera) a mezz'asta e nella parte finale della bandiera stessa fermata all'asta (in modo che non possa sventolare) con un drappo nero.

(piccolo rimedio per chi non avesse il drappo nero è di ritagliare una striscia lunga 50, larga 15 cm. da un sacchetto nero).

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Kabul: morti 6 Paracadutisti, 4 feriti gravi. I Talebani rivendicano l'attacco kamikaze

Da sinistra: Antonio Fortunato,Giandomenico Pistonami, Davide Ricchiuto e Matteo Mureddu. sotto: Massimiliano Randino e Roberto Valente .

17 settembre, ore 18:12

Kabul - I militari deceduti sono tutti del 186 esimo Reggimento Paracadutisti Folgore. Presi di mira due 'Lince' di scorta ad una colonna di personale diretta all'aeroporto. Il primo blindato è stato completamento distrutto e i cinque componenti sono tutti morti, l'altra vittima sul secondo mezzo. I militari uccisi sono 4 caporalmaggiori, Davide Ricchiuto, nato in Svizzera , Giandomenico Pistonami di Orvieto, Matteo Mureddu di Solarussa, Massimiliano Randino di Pagani; il sergente maggiore Roberto Valente di Fuorigrotta e il tenente Antonio Fortunato di Lagonegro. I feriti non sarebbero in pericolo di vita. Secondo le prime ricostruzioni, alle 12 locali due kamikaze a bordo di un veicolo civile, imbottito con una dose massiccia di esplosivo, sono riusciti ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere.

LA SEZIONE A.N.P.d' I. DI BRESCIA SI UNISCE AL DOLORE DELLE FAMIGLIE.

SEMPRE NEI NOSTRI CUORI,  EROI PARACADUTISTI !

 

28 luglio 2009

    

   

GIANFRANCO BATTAGLIOLA, PARACADUTISTA DELLA SEZIONE DI BRESCIA, E' IL CAMPIONE ITALIANO 2009 LANCIO DI PRECISIONE CON CALOTTA EMISFERICA - GARA A SQUADRE.

Oggi 26 luglio 2009, presso il campo volo dell'aeroporto di Reggio Emilia, è stato incoronato per la seconda volta (la prima nel 2007 classificandosi a quel tempo 1° individuale e 1° a squadre) il Paracadutista Gianfranco BATTAGLIOLA.

La classifica 2009, lo vede 1° nella gara a squadre. Il terzetto era composto da Gianfranco per la Sez. di Brescia, da Pino ANDREOLA della Sez. di Vitorchiano e da Giorgio "Ginko" BONAITI della Sez. di Saronno.

Ha conquistato inoltre il 2° posto assoluto nella gara individuale, portando così altri trofei di tutto rispetto alla Sezione di Brescia.

Purtroppo a causa delle avverse condizioni meteo, non ha potuto effettuare il terzo lancio che avrebbe potuto regalargli l'oro nella gara individuale, colmando il gap di 50 cm che lo separava dal primo classificato.

Da parte di tutti i Paracadutisti Bresciani, i più sentiti complimenti per il traguardo raggiunto.

NEI PROSSIMI GIORNI ALTRE FOTO E NOTIZIE.

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22 luglio 2009

                  

IL NUOVO CAMPIONE ITALIANO DI TIRO DINAMICO “divisione S.S.P.” “categoria S.S.” E 13° assoluto classifica generale, E' UN PARACADUTISTA DELLA SEZIONE DI BRESCIA.

Il 17 – 18 e 19 luglio 2009, sul campo di tiro di Gualtieri (RE), si sono disputate le finali del CAMPIONATO ITALIANO “I.D.P.A.” (disciplina di tiro tattico operativo di difesa) dove hanno avuto modo di confrontarsi 120 tiratori partecipanti, suddivisi nelle varie divisioni e categorie.

Alto il livello tecnico, considerato che la gara dava accesso ai campionati europei che si terranno il prossimo ottobre 2009.

La selezione, che ha messo a dura prova i tiratori, è stata alquanto difficile visto l’alto livello di abilità.

Tra i vincitori delle varie divisioni di categoria, ha dato prova della sua abilità, il Paracadutista FESTA Giulio, nostro attivo iscritto, che ha conquistato il gradino più alto del podio (1° classificato) nella “divisione S.S.P.” “categoria S.S.” ed il TITOLO ITALIANO di categoria, classificandosi 13° assoluto nella graduatoria generale.

Ciò gli consente di accedere a pieno titolo ai già citati campionati europei di ottobre 2009 con i migliori auguri che questa Sezione gli rivolge, per il raggiungimento di risultati sempre maggiori.

Vogliamo ricordare che disciplina di tiro “I.D.P.A.” consiste nel tiro in varie posizioni e situazioni operative, in movimento ed in copertura, contro bersagli a vari livelli di difficoltà e a distanze che variano dai 2/3 metri ai 20/25 metri.

Da parte di tutti i Paracadutisti Bresciani, i più sentiti complimenti per il traguardo raggiunto.

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PICCOLA CAPRERA 05.07.2009

 IN RICORDO DEI CADUTI DI TUTTE LE GUERRE

Alla Cerimonia svoltasi in località Ponti sul Mincio il 5 luglio scorso, in ricordo dei Caduti di tutte le guerre, ha partecipato il Vice Presidente Mario Regazzi della Sezione ANPd’I di Brescia con un gruppo di paracadutisti bresciani coordinati da Luigi Lodigiani.

 

 

Gli interventi degli oratori che si sono succeduti hanno sottolineato le condizioni in cui i combattenti furono chiamati ad operare, le sofferenze ed i sacrifici che essi dovettero affrontare e  reso omaggio alle virtù morali ed alle straordinarie doti di coraggio dei combattenti italiani.

Tutti furono guidati dal sentimento nazionale e dall’amor di Patria, per diverse e non comparabili che fossero le ragioni invocate dai Governi che si contrapponevano su tutti i fronti del conflitto mondiale.

 

 

 

 

Tutto questo è alle nostre spalle e  non va dimenticato.

 

 

 

articolo redatto da Gino Compagnoni.

 

 

 

MILANO MEMORIAL CADUTI PER LA PACE 03 LUGLIO 2009

 

Alla Cerimonia in onore dei Caduti in tempo di Pace svoltasi a Milano il 3 luglio scorso erano presenti – con il labaro della Sezione - il Presidente Tino Feola, il Vice Presidente Mario Ragazzi e il reduce da El Alamein  Gino Compagnoni.

Nel corso della Cerimonia, è intervenuto il Ministro della Difesa On. Ignazio La Russa-

 

Ecco alcune immagini:

 

 

 

 

 

 

articolo redatto da Gino Compagnoni.

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GARA PATTUGLIA LOMBARDIA 2009 DEL 12/13/14 GIUGNO:

LA NOSTRA RAPPRESENTANZA SI E' POSIZIONATA AL

9° POSTO IN CLASSIFICA GENERALE

 E

 1° ASSOLUTO IN TIRO DA COMBATTIMENTO

LA SECONDA SQUADRA, ALLA LORO PRIMA ESPERIENZA IN MATERIA, SI E' DEGNAMENTE POSIZIONATA A META' CLASSIFICA GENERALE.

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SITO U. N. U. C. I.

GARA DI PATTUGLIA

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ZAVORRATA 01/02 MAGGIO 2009

il saggio dice: "usa la testa ma ancor prima scarpe buone"

 

 

I paracadutisti del 4° corso 2007


 

 

I paracadutisti del 5° corso 2008

 

 

I paracadutisti del 6° corso 2009

 

 

 

 

 

 

DAL GIORNALE DI BRESCIA

del 3 febbraio 2009

Lanciarsi col paracadute: il brevetto in due mesi. Un corso di paracadutismo sotto controllo militare, l’unico riconosciuto dal Ministero della Difesa e dunque valido per acquisire il brevetto. Questa la proposta lanciata dalla sezione bresciana dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, rivolta a militari e civili che vogliono provare l’ebbrezza di lanciarsi nel vuoto. Unico requisito per la partecipazione (la frequenza è di due volte alla settimana dalle 20.30 alle 23 per una durata complessiva di due mesi e mezzo) è l’aver compiuto i sedici anni d’età. L’addestramento prevede lezioni teoriche, attività fisica ed una serie di test da superare obbligatoriamente per conseguire il brevetto: innanzitutto gli esami fisici (prove di atletica e prestanza fisica); poi gli esami scritti e la prova di ardimento al Centro di addestramento di Pisa, nell’ambito della quale l’allievo è chiamato ad effettuare un lancio simulato da una torre di quasi 20 metri; infine, l’esame finale teorico orale, cui seguiranno tre lanci, che verranno effettuati a Reggio Emilia. Istruttore del corso il sergente paracadutista Roberto Facuetti, nativo di Palazzolo, ex militare della brigata Folgore. «Il corso è senza dubbio un’opportunità per chi desidera avvicinarsi al mondo del paracadutismo o per chi finora non ha avuto l’opportunità di conseguire il brevetto - spiega Roberto Facuetti - . Inoltre, può rappresentare un’agevolazione nei concorsi pubblici per tutti coloro che gia operano nell’esercito italiano». Il costo del corso è di 650 euro; per partecipare (iscrizioni aperte fino al 15 febbraio) telefonare di venerdì sera allo 030 3758690 o rivolgersi direttamente alla sede associativa di via delle Grazie 37.s. vez.

 

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